Manti erbosi artificiali: il sottofondo e la posa dell’erba sintetica

Le avanzate tecnologie odierne e gli approfonditi studi di settore hanno permesso al mondo dell'industria di “farsi avanti”, introducendo nello sport un'alternativa solida e concreta ai campi di erba naturale: l'ERBA SINTETICA.

 

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Stratigrafia campo da gioco - 1. Terreno esistente trattato con MAPESOIL 100 o MAPESOIL 50: 2. Drenaggio ad elevata capacità con MAPESOIL VD; 3. Tubo microforato; 4. Substrato sabbioso con VG SPORT SU 2; 5. Zolla in erba naturale o ibrida

 

FIFA già da anni si cimenta in questo progetto trovando sintonia sul versante di un regolamento entrato in vigore nel marzo 2006, e dei successivi aggiornamenti.

Anche la Lega Nazionale Dilettanti, in Italia, ha colto al volo la novità, proponendosi come “pioniere” di questa innovazione ed è l'unica, in Italia, deputata alla omologazione degli impianti in erba artificiale, ed al rilascio del “Certificato di abilitazione” allo svolgimento dell'attività agonistica ed amatoriale.

Un'innovazione tecnica per superare i disagi atmosferici tipici dei periodi invernali, per limitare i costi di manutenzione e per evitare lunghi periodi di inattività dei campi che sta aiutando molto il calcio dilettantistico, giovanile ed amatoriale.
Uno dei vantaggi attribuiti ai campi di erba artificiale è la maggior tenuta delle caratteristiche anche in condizioni climatiche estreme.

In inverno, ad esempio, quando le temperature ambientali sono vicine o inferiori a 0° C, i campi di erba naturale tendono a diventare estremamente duri, mentre i sintetici mantengono pressoché inalterate le loro caratteristiche prestazionali.

Mapei si è sempre contraddistinta per il suo impegno nel mondo dello sport.

Anche in questa occasione, grazie alla collaborazione con il centro di ricerche Mapei Sport di Olgiate Olona con le principali società leader nella produzione dell'erba sintetica, si è impegnata non solo nello sviluppo di prodotti e sistemi basati su tecnologie all'avanguardia ma anche nella valutazione tecnico-prestazionale dei sistemi erba sintetica-adesivi.

 

Progetto e realizzazione di un campo in erba sintetica

Il drenaggio orizzontale del manto

Il sottofondo diventa elemento chiave. Per garantire determinati requisiti prestazionali alla superficie di gioco, anche in condizioni estreme come copiose piogge, è necessario prevedere un efficace sistema di drenaggio dell’acqua dal manto sintetico.

Oggi il drenaggio orizzontale dei campi è una tecnologia sempre più diffusa che consente l’allontanamento dell’acqua dal centro verso i lati lunghi del campo nelle canalette di drenaggio poste perimetralmente alla superficie di gioco.

Il sottofondo diventa quindi un importante elemento per un corretto drenaggio delle acque meteoriche e di irrigazione.

Deve quindi possedere determinate caratteristiche tecniche, quali:

  • planarità: non deve presentare avvallamenti, per assicurare un regolare deflusso ed evitare ristagni localizzati d’acqua;

  • pendenza: realizzata a due falde, deve presentare la corretta pendenza (compresa tra 0,58 e 0,63%) per assicurare l’allontanamento dell’acqua per gravità;

  • stabilità: mantenere le caratteristiche di planarità e di pendenza nel tempo per assicurare la funzionalità della superficie di gioco;

  • resistenza: deve possedere un’adeguata resistenza meccanica per il transito dei mezzi (sia di posa del manto sia di manutenzione).

 

Mapei ha contribuito all’innovazione tecnologica delle superfici sportive in erba artificiale con la messa a punto di un prodotto specifico per la realizzazione dei sottofondi a drenaggio orizzontale.

MAPESOIL 100 è un agente stabilizzante in polvere fibrorinforzato ad azione idraulica che miscelato con il terreno esistente, è in grado di conferire al sottofondo le caratteristiche richieste per realizzare un corretto drenaggio orizzontale del sistema manto.

MAPESOIL 100 permette di trattare un’ampia gamma di terreni, impiegando sia il materiale presente in-situ (per esempio nel caso di un campo esistente) sia un materiale riciclato nel caso di riporto, evitando così l’utilizzo di aggregati vergini e selezionati.

L’applicazione di MAPESOIL 100 prevede l’impiego di attrezzature facilmente reperibili, appartenenti generalmente al settore agricolo (fresa, interrasassi, sabbiatrice, ecc.) e consiste nella miscelazione diretta della polvere fibrorinforzata con il materiale oggetto del trattamento, eventualmente con l’aggiunta di acqua, che è l’attivatore del prodotto.

Dapprima si esegue uno scotico del manto o della terra battuta nel caso sia ancora presente vegetazione o materiale organico da allontanare dalla superficie. Quindi si distribuisce MAPESOIL 100 in maniera omogenea sulla superficie che viene livellata con le lame a controllo laser. La polvere viene poi miscelata per la profondità di progetto e contemporaneamente umidificata fino a raggiungere la quantità d’acqua ottima. La miscela viene livellata secondo le pendenze e le quote di progetto e successivamente il tutto viene compattato con un rullo compattatore.

L’ultima fase, la stagionatura utile per ottimizzare le condizioni di maturazione del sottofondo, prevede che la stesa di MAPESOIL 100 sia nebulizzata con acqua per le prime 24 ore dall’applicazione.

 

La posa del manto erboso artificiale

Dopo aver completato le opere di drenaggio ed aver realizzato i vari strati del sottofondo rispettando le opportune pendenze, si procederà alla posa del manto erboso artificiale.

Alcune ore prima della posa i teli devono essere “acclimatati”, srotolandoli e adagiandoli liberamente per consentire la diminuzione delle tensioni dovute all'imballo.

A stesura completa si procede all'incollaggio delle giunzioni mediante l'impiego di una specifica banda di giunzione, di larghezza 40 cm, sulla quale si stendono, con l'aiuto di spatola dentata o specifiche attrezzature, adesivi poliuretanici monocomponenti e bicomponenti.

È indispensabile applicare il corretto quantitativo di adesivo per assicurare la completa bagnatura del retro del tappeto di erba sintetica ed evitare eventuali distacchi.

Dopo l'esecuzione dell'incollaggio delle cimosse e la presa dell'adesivo si procede alla tracciatura delle linee; questa viene effettuata mediante inserimento, sul manto erboso artificiale, dei rotoli delle linee bianche, di dimensioni regolamentari, aventi le stesse caratteristiche del manto.

Il sistema usato per il loro fissaggio è lo stesso previsto per la giunzione delle cimosse dei rotoli, ossia incollaggio mediante l'utilizzo di ULTRABOND TURF TAPE 100 e degli appositi adesivi a scelta tra ULTRABOND TURF PU 1K, ULTRABOND TURF PU 2K o l’innovativo ULTRABOND TURF 2 STARS PRO.

Successivamente si procede all'operazione d'intasamento del campo con l'utilizzo di sabbia silicea e l'introduzione di un granulato di gomma organico per stabilizzare il manto d'erba e favorire il drenaggio dell'acqua, secondo quanto previsto dagli organi sportivi competenti (FIFA; UEFA; LND).

Questi campi devono soddisfare temperature estremamente variabili a seconda della loro collocazione come ad esempio a bassissime temperature in Nord Est Europa, dove possono essere raggiunti valori inferiori a -20° C in esercizio, o in Medio Oriente dove le temperature possono superare +40° C.

Per questa ragione MAPEI sottopone i suoi prodotti a dure prove, quali prove di adesione, prove a trazione, prove di invecchiamento, ecc., per garantire le migliori prestazioni possibili per l'omologazione del campo.

 


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