Le cementine: cosa sono e quale manutenzione fare?

Riscuotono sempre più un rinnovato interesse i pavimenti in cementine. Si tende verso un loro recupero piuttosto che a una loro sostituzione. Per i più audaci di stile non manca la possibilità di accostare il pavimento in cementine esistente a finiture più moderne.

Franco Tornatore, esperto nel recupero di pavimenti storici (PCM Srls), ci propone un approfondimento dedicato al recupero e alla manutenzione dei pavimenti in cementine.


 

Come e quando sono nate le cementine


Le cementine, o pastine, così come le graniglie o marmette, fanno la loro comparsa a fine ‘800 con l’avvento della Rivoluzione Industriale, quando si ebbe una maggiore produzione di cemento Portland.
Questa tipologia di pavimento venne utilizzata fin dai primi anni del ‘900 nei palazzi residenziali, soprattutto in quelli delle grandi città come Roma ad esempio che, in seguito a una forte immigrazione da diverse regioni d’Italia, vide fiorire repentinamente numerosi edifici residenziali di sei/otto piani nella prima periferia cittadina.

Per la rapida costruzione di questi edifici "fuori porta" serviva un pavimento di veloce esecuzione, diverso quindi dai classici pavimenti alla veneziana, ma altrettanto duraturo nel tempo e che proponesse sempre un minimo di disegno, decoro e stile.

 

Pavimento in cementine trattato

Pavimento in cementine trattato e recuperato - Courtesy © PCM Srls

 

Cementine: materiali e posa in opera

Come le graniglie, anche le cementine sono composte da una base di cemento e sabbia di circa 2 cm di spessore. La differenza interessa lo strato superficiale, di pochi millimetri, che anziché essere di cemento e pezzettini di marmo come nel caso delle graniglie, nelle cementine è costituito da cemento, sabbia finissima e ossido di ferro, rosso, nero o naturale (la pastina).

La loro forma delle cementine può essere quadrata (20 x 20) oppure è esagonale.

La posa dei pavimenti in cementine veniva effettuata a ‘toppa’ con ‘malta bastarda’ (cemento pozzolanico e calce), montate una per una su uno spessore di malta di 4/5 cm.

A differenza delle graniglie o marmette, le cementine non venivano levigate e lucidate a piombo, ma semplicemente trattate, rendendole idro-oleorepellenti ed antimacchia con dell’olio di lino.

Considerando che ancora oggi le cementine hanno un loro fascino, sia gli architetti che i committenti spesso decido in presenza di pavimenti in pastine di mantenere la pavimentazione originale, magari abbinandola ad altre tipologie di finiture dal gusto più moderno.

PCM Srls viene interpellata sempre più spesso sul come recuperare e restaurare i pavimenti in cementine. Di seguito si propongono alcuni esempi di recupero.

 

Recupero di un pavimento in cementine

Pavimento in cementine trattato e recuperato - Courtesy © PCM Srls

 

Recuperare il pavimento in cementine esistente

All'interno di un palazzo vicino a Porta Pia di Roma è stato recupertao un pavimento di fine '800 in cementine liberty. Sulla pavimentazione, oltre ai segni del tempo, si vedevano gli effetti di una errata pulizia della superficie.

Dopo aver ben pulito il pavimento con prodotti specifici (mai utilizzare prodotti acidi su questa tipologia di pavimentazione) sono state stese 1-2 mani di una speciale miscela di olii e oleorepellente per ridare tono e colore alla superficie.

Infine, sul pavimento è stata data una mano molto tirata di cera naturale fluida e due mani di cera liquida di finitura; il risultato ottenuto è stato più che soddisfacente.

 

Levigatura di un pavimento in cementine: si o no?

Può accadere che il pavimento perda lo strato superficiale a finitura colorata facendo riafforare il cemento sottostante di cui si compone la cementina.
Siccome le pastine o cementine sono realizzate su un supporto a fresco di cemento e sabbia con sulla parte superficiale un minimo impasto di cemento colorato sabbia finissima e ossidi di ferro (la pastina), è sconsigliato eseguire una levigatura del pavimento se non si è esperti nel trattamento di queste pavimentazioni.

 

Levigatura errata di un pavimento in cementine

Pavimento in cementine rovinato da una errata levigatura - Courtesy © PCM Srls

 

Consigli utili per il ripristino di cementine corrose dagli acidi


Parliamo sempre di un edificio di fine '800 sito in Roma. Il proprietario si è rivolto alla nostra azienda perché un operaio dell'impresa che stava eseguendo i lavori di ristrutturazione si era offerto di pulire anche il pavimento di cementine antiche, offrendogli l’operazione a basso costo. Le cementine, nonostante il lungo periodo di vita erano perfette, salvo alcune stuccature saltate.

Il proprietario non conoscendo la particolare tipologia di pavimentazione si era convinto e ha fatto eseguire il lavoro. Fortunatamente il proprietario pur non conoscendo le caratteristiche delle cementine si è subito reso conto che il lavoro non stava dando i risultati sperati. Pur avendo immediatamente bloccato l'errata pulizia, purtroppo il pavimento di una delle quattro stanze si era già rovinato.

 

Pavimento in cementine corroso dall'acido

Pavimento in cementine rovinato dagli acidi - Courtesy © PCM Srls

 

I nostri tecnici, dopo aver eseguito un sopralluogo, si sono subito resi conto che il problema dovuto a una errata pulizia poteva essere in parte risolto.

Cosa è stato fatto?

Considerando che il pavimento in cementine era perfettamente planare, dopo aver fatto un lavaggio sgrassante (no acidi di ogni tipo!), sono stati eseguiti una serie di passaggi con la monospazzola e vari pad diamantati di diversa granulometria (tre per essere precisi). Infine, il pavimento è stato lavato a mano con un acido controllato.

 

Levigatura ecologica di un pavimento in cementine

Levigatura ecologica di un pavimento in cementine - Courtesy © PCM Srls

 

L’obiettivo era quello di togliere il “senso” di macchia deacidando (termine coniato da PCM Srls) e quindi schiarendo tutte le cementine "incriminate", con la certezza che, con il successivo trattamento ad effetto bagnato, le differenze non si sarebbero viste.

      
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