Pavimento resiliente e classe di reazione al fuoco: prestare attenzione alla posa sul preesistente

Nell'ambito della riqualificazione, cosa prevede la normativa anticendio se decido di posare un nuovo pavimento su un pavimento resiliente, tessile o in laminato, preesistente? Tutti i dettagli nell'articolo.


Pavimento resiliente nell'ambito della riqualificazione

I pavimenti resilienti grazie allo spessore “sottile” sono spesso installati su pavimentazioni preesistenti, e questo porta spesso a dimenticare quali sono le vere prerogative che un supporto deve avere per poter installare una pavimentazione resiliente: piano, compatto, asciutto, privo di crepe e cavillature ed isolato dall’umidità nel tempo.

Con l’avvento delle pavimentazioni “Loose Lay” ovvero Autoposanti, in piastre e doghe, anche con tecnologia click, oppure in rotoli; la posa in sovrapposizione a pavimentazioni preesistenti è diventata molto frequente.

 

Specifiche circa supporti di posa preesistenti e classe di reazione al fuoco

Proprio per questo motivo è indispensabile conoscere la legislazione del nostro paese a proposito di Reazione al Fuoco (EN 13501-1) e Supporti.

Iniziamo dalla legislazione europea che con la Norma EN 14041 definisce la Marcatura CE e l’emissione del CE Declaration, che dal 11 luglio 2013 è divenuto DOP Declaration Of Performance; a parte il cambiamento del nome rimane la “Carta di Identità” del Pavimento “Resiliente, Tessile ed in Laminato” ed al suo interno troviamo anche la Classe di Reazione al Fuoco secondo EN 13501-1.

Il decreto Ministeriale del 15 marzo 2005 ci accompagna verso questa nuova Norma relativa la Reazione al Fuoco definendo la classe di reazione al fuoco Bfl s1 come classe minima per l’utilizzo della pavimentazione nelle vie di esodo. Successivamente con il Decreto Ministeriale del 16 febbraio 2009 la classe di reazione al fuoco minima per le vie di esodo diventa la Cfl s1.

Il test previsto dalla Marcatura CE presente nel DOP è redatto secondo la Norma EN 13501-1, che prevede due diverse tipologie di supporto su cui effettuare il test:

  • Derivati del legno (obbligatorio indicarne la densità).
  • Fibrocemento A1 /A2 (obbligatorio indicarne la densità).

La pavimentazione può essere:

  • Incollata.
  • In posa libera/Appoggiata.

A differenza della vecchia Classe 1 la norma EN 14041 al punto 4.2.2 prevede che se il test è stato effettuato “in posa libera/Appoggiata” la prova ha valore anche per il materiale incollato, in quanto se incollato la propagazione della fiamma è inferiore rispetto alla posa senza collante. Inoltre, sempre grazie alla norma EN 14041 al punto 4.2.2, non è più necessario dichiarare la tipologia del collante.

Sotto il profilo della combustione è evidente che un supporto in legno brucia molto di più di un supporto in Fibrocemento A1 /A2; conseguentemente una volta testato il pavimento alla Reazione al Fuoco secondo la norma EN 13501-1 su supporto ligneo è automaticamente conforme anche su un supporto A1/A2.

Dobbiamo porre particolare attenzione, fatta eccezione per le abitazioni private, quando dobbiamo installare una pavimentazione resiliente, tessile ed in laminato su una pavimentazione preesistente non incombustibile.

Il Decreto Ministeriale del 10 marzo 2005 GU n. 73 del 30-3-2005 nell’allegato C, afferma che:

Per essere considerati delle classi A1 e A1FL senza essere sottoposti a prove, i prodotti devono essere composti solo di uno o più dei seguenti materiali. I prodotti composti mediante incollatura di uno o più dei seguenti materiali. I prodotti composti mediante incollatura di uno o più dei seguenti materiali saranno considerato delle classi A1 e A1FL senza essere sottoposti a prove a condizione che la colla non superi lo 0,1% del peso o del volume (in base a quello che produce l'effetto più restrittivo).

I pannelli (assemblaggio dei materiali isolanti, per esempio) che comportano uno o più strati organici e i prodotti che contengono materiali organici ripartiti in maniera non omogenea (Ad eccezione della colla) sono esclusi dall'elenco.

Anche i prodotti costituiti da uno dei materiali seguenti ricoperto da uno strato non organico (prodotto metallico rivestito, ad esempio) devono essere considerati come appartenenti alle classi A1 e A1FL senza essere sottoposti a prove.

Nessuno dei materiali che figurano nella tabella può contenere più dell'1% in peso o volume (in base a quello che produce l'effetto più restrittivo) di materiale organico ripartito in maniera omogenea.” 

Risulta facile comprendere che una pavimentazione resiliente, tessile o in laminato, ovvero una pavimentazione contemplata dalla norma EN 14041 non può essere un supporto idoneo per posare un’ulteriore pavimentazione senza perdere la Certificazione della Reazione al Fuoco contenuta nel DOP; non essendo un supporto la superficie dove vado ad installare la nuova pavimentazione ma un pavimento.

Non vi sono problemi se la pavimentazione esistente sulla quale vado ad installare la nuova pavimentazione è una ceramica, un marmo, un granito, ovvero una superficie in linea con quanto richiesto dal DM del 10 marzo 2005 GU n. 73 del 30-3-2005 nell’allegato C, ovvero: 

non può contenere più dell'1% in peso o volume (in base a quello che produce l'effetto più restrittivo) di materiale organico ripartito in maniera omogenea.” 

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Tabella estrapolata dal Decreto Ministeriale del 10 marzo 2005 GU n. 73 del 30-3-2005 allegato C.

 

Posare un nuovo pavimento su un pavimento resiliente preesistente in ambito residenziale

Mi direte di aver visto più volte su alcune cartelle prodotti idonei per la posa su pavimentazioni resilienti preesistenti, anche sul vinyl-amianto; ma se leggete bene vedrete che si tratta di utilizzo in ambito residenziale. 

Quindi tutte le volte che non sono in ambito residenziale ed il mio supporto per la nuova pavimentazione è un resiliente devo rimuoverlo?

Se si tratta di Vinyl-amianto, qualora non risulti in distacco, potete farlo confinare/incapsulare da una Azienda specializzata con personale specializzato come previsto dal Legge 27 marzo 1992 numero 257. 

Successivamente effettuare una rasatura sulla superficie con un rasante in classe A2fl, potendo optare per una posa incollata oppure autoposante. L’installazione di un pavimento autoposante riduce le trazioni che potrebbero portare in distacco la vecchia pavimentazione resiliente, non essendovi la presenza di un adesivo sull’intera superficie.

Qualora la preesistente pavimentazione sia in distacco è indispensabile procedere alla rimozione che nel caso di pavimenti in vinylamianto deve essere effettuata da una Azienda specializzata con personale specializzato come previsto dal Legge 27 marzo 1992 numero 257. 

Se si tratta di una pavimentazione Resiliente (non un vinyl-amianto) e non volete rimuoverlo dovete comunque applicare una rasatura in classe A2fl sulla superficie.

Installare una nuova pavimentazione su un pavimento tessile preesistente vede le stesse limitazione viste in precedenza, con un problema anche tecnico essendo il pavimento tessile morbido.