Membrane desolidarizzanti di sotto-pavimentazione

Cosa sono le membrane desolidarizzanti? Quale funzione hanno nel Sistema Pavimento? Un breve articolo che spiega il loro funzionamento.


Memabrane desolidarizzanti: ecco cosa sono

Le membrane desolidarizzanti sono elementi bidimensionali, costituiti da uno o più materiali spesso di natura polimerica, utilizzati interposti tra il massetto e le pavimentazioni ceramiche e lapidee tramite incollaggio.

Si riportano di seguito le principali funzioni delle membrane desolidarizzanti:

  • desolidarizzazione,
  • impermeabilizzazione o drenaggio,
  • sfogo delle tensioni di vapore, 
  • alloggio e guida per elementi di sistemi di climatizzazione radiante,
  • isolamento acustico al calpestio.

Una stessa membrana può svolgere anche più di una funzione fra quelle elencate. Nel presente articolo focalizzeremo l’attenzione sulla funzione desolidarizzante e di isolamento acustico al calpestio.

Durante il processo produttivo le membrane possono essere accoppiate a particolari tessuti o altri materiali, e possono inoltre essere sagomate in modo da consentirne l’installazione mediante adesivo su diverse tipologie di massetto.

Le membrane devono essere incollate al massetto e alla pavimentazione.

Nell’installazione delle membrane desolidarizzanti occorre fare attenzione alle loro caratteristiche in modo che siano adeguate al tipo di funzione e compatibili al tipo di pavimentazione e al tipo di massetto.

Si riporta, come esempio, l’interposizione di una membrana desolidarizzante tra un massetto radiante e la pavimentazione ceramica.

 

membrana desolidarizzante tra un massetto radiante e la pavimentazione ceramica.

Funzione desolidarizzante della membrana

Le membrane desolidarizzanti vengono utilizzate per impedire che irregolarità come fessurazioni e giunti presenti nel massetto possano provocare rotture alla pavimentazione ceramica o lapidea. Ad esempio, una possibile applicazione potrebbe essere quando siamo in presenza di un massetto galleggiante o radiante all’interno di un pavimento con insufficiente spazio a disposizione che non consente di garantire lo spessore minimo del massetto (vedi figura allegata). Oppure in presenza di tubi superficiali soprattutto se protetti da un isolamento termico.

Ovviamente l’interposizione della membrana ridurrà ulteriormente lo spessore del massetto: occorre quindi verificare che la membrana non vada ad interferire con le tubazioni.

La membrana va incollata su sottofondi planari, portanti, puliti e compatibili. Vanno eliminate le parti non in adesione che potrebbero compromettere la presa della colla e occorre correggere eventuali irregolarità del massetto.

Anche quando si fa uso delle membrane desolidarizzanti, deve essere presente il giunto perimetrale.

La scelta dell’adesivo, con il quale fissare la membrana al massetto, è condizionato dalla sua tipologia. La colla deve aderire al massetto ed ancorarsi meccanicamente al tessuto della membrana. 

La posa del rivestimento può avvenire subito dopo la posa della membrana, rispettando le indicazioni del Progettista del Sistema Pavimento.

 

Funzione di isolamento acustico al calpestio della membrana desolidarizzante

Nel caso di alcuni pavimenti può essere problematica l’installazione dello strato resiliente nella posizione ottimale sotto il massetto (massetto galleggiante). Infatti, la presenza di uno strato resiliente è incompatibile con quella di un massetto radiante di basso spessore utilizzato nelle ristrutturazioni (vedi Allegato G della Rev. 4 del Codice di Buona Pratica o l’articolo su Ingenio Soluzioni per ristrutturazioni: i massetti radianti a basso spessore)

In alternativa è possibile inserire una membrana desolidarizzante acustica tra la pavimentazione e ed il massetto. I valori di abbattimento acustico al calpestio dipende dal tipo di membrana.

 


Tutto quello che è necessario sapere sui Massetti, in poche parole

Massimo Bocciolini, coordinatore del Comitato Tecnico Massetti di Conpaviper, ha predisposto una serie di "pillole" partendo dal Codice di Buona Pratica sui Massetti CONPAVIPER con l'obiettivo di rendere disponibile in forma semplificata le informazioni essenziali sui massetti di supporto. Ecco l'elenco delle pillole pubblicate:


 

Il Codice di Buona Pratica CONPAVIPER

Oggi la quasi totalità dei massetti è realizzata da professionisti in grado di guidare i progettisti e le imprese nella realizzazione in cantiere del pavimento (o sistema pavimento), cioè di tutta la stratigrafia compresa tra il solaio ed il rivestimento, adeguandolo agli specifici vincoli di cantiere.

Negli ultimi anni i rappresentanti di questa categoria iscritti a Conpaviper hanno deciso di convogliare in un unico documento le informazioni sparpagliate in numerose norme e documenti tecnici nazionali ed internazionali, il “Codice di Buona Pratica per la progettazione, l’esecuzione e il controllo dei massetti”.

Con la quarta revisione del documento, gli associati Conpaviper hanno deciso di fare un ulteriore passo avanti: travasare le proprie conoscenze tecniche di cantiere trasformandole in caratteristiche misurabili ed oggettive ottenute dopo due anni di prove di cantiere realizzate su numerose tipologie di pavimenti. La rev. 04 Codice di Buona Pratica presenta numerose modifiche radicali rispetto a quella precedente: il documento non tratta solo di massetto di supporto ma con una visione operativa approfondisce l’intera stratigrafia del pavimento, introduce la funzione del progettista del sistema pavimento, apre all’utilizzo di massetti leggeri, fornisce requisiti per i sottofondi e parametri certi rilevabili da prove meccaniche eseguite in cantiere.

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Chi è il CONPAVIPER

CONPAVIPER è l’Associazione Italiana di Categoria delle Imprese di Pavimentazioni Continue e rappresenta le aziende che operano nell'ambito dei settori delle pavimentazioni industriali, dei rivestimenti resinosi e dei massetti di supporto.

CONPAVIPER è una libera associazione delle imprese che operano nei seguenti comparti:

  • Sottofondi e Massetti di supporto per Pavimentazioni
  • Pavimentazioni continue in Calcestruzzo, tra cui le Pavimentazioni Industriali
  • Pavimenti e rivestimenti in resina.

CONPAVIPER è un Ente, riconosciuto giuridicamente, che raggruppa, su base volontaria, più di 100 imprese di tutte le dimensioni, operanti nella realizzazione di pavimenti, nella produzione di materiali dedicati, nella fornitura di servizi e consulenze e progettazioni.

L'Associazione ha per scopo:

  • la tutela degli interessi dei propri iscritti, anche mediante assistenza ed informazione
  • la promozione di tutte le iniziative volte alla divulgazione e ad un sempre più ampio e corretto impiego dei pavimenti e rivestimenti ad uso industriale, impiegabili anche in campo civile
  • l'avviamento nelle forme più opportune di iniziative di sviluppo e ricerca per un continuo miglioramento tecnologico dei materiali, delle attrezzature e dei metodi applicativi
  • la stesura e la diffusione di testi ed opere scientifiche e letterarie specifiche del settore inerenti alle finalità perseguite dall'Associazione
  • la promozione di tutte le iniziative volte all'istruzione di tutte le figure coinvolte nell'attività della categoria di settore.

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