Pavimenti resilienti e laminati: i requisiti del posatore secondo la norma UNI 11515-2

Le pavimentazioni resilienti ed in laminato necessitano per l’installazione non soltanto di una buona manualità ma di procedure attente e precise, questo comporta che soltanto una manodopera specializzata sia in grado di effettuare un’installazione a regola d’arte.

Grazie alla precisione con cui è stata redatta la parte 1 della norma UNI 11515 “Rivestimenti resilienti e laminati per pavimentazioni - Parte 1: Istruzioni per la progettazione, la posa e la manutenzione” è risultato abbastanza semplice realizzare la parte 2 della norma “Rivestimenti resilienti e laminati per pavimentazioni - Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza dei posatori”.

Ecco cosa prevede in linea generale la norma UNI 11515-2.


Requisiti di conoscenza e abilità dei posatori di rivestimenti resilienti e in laminato

La Parte 2 della UNI 11515 “definisce i requisiti relativi al profilo professionale del posatore di rivestimenti resilienti e laminati per pavimentazioni, per quanto concerne la creazione o preparazione del sottofondo, l’installazione delle pavimentazioni, la messa in servizio, la manutenzione ordinaria e straordinaria; anche con specifiche prestazioni acustiche, di resistenza al fuoco, antiscivolo, ecc., in edifici residenziali e non residenziali, di nuova costruzione ed esistenti, e la realizzazione di sgusce, la saldatura a caldo dei giunti, la saldatura chimica e l’installazione di eventuali battiscopa.

 

Posatore di una pavimentazione resiliente

Installazione di una pavimentazione resiliente in Linoleum. Fonte: Tarkett

 

La pianificazione e organizzazione sono le basi per poter eseguire una corretta installazione in linea con la legislazione vigente soprattutto in termini di Decreti Ministeriali sia per la Reazione al Fuoco che per le proprietà antiscivolo della pavimentazione. Non è soltanto durante il processo di installazione che si applicano tutte le competenze acquisite; il sopralluogo è un momento determinante per l’installatore, in quanto consente allo stesso di raccogliere tutte le informazioni necessarie legate all’ambiente in cui verrà effettuata l’installazione. Un “attento sopralluogo”, non soltanto aiuta a risparmiare tempo e denaro, ma consente di prevenire difformità che in fasi successive potrebbero divenire difficilmente risolvibili.

 

La norma UNI 11515-2 definisce due livelli di competenza

  • Livello base “Specializzazione del posatore di rivestimenti resilienti e laminati per pavimentazioni ad indirizzo di base”
  • Livello avanzato “Attività specifiche del posatore di rivestimenti resilienti e laminati per pavimentazioni ad indirizzo avanzato”

La differenza tra i due livelli è determinata dal ripristino o realizzazione del sottofondo che è presente soltanto nel livello avanzato. 

Il processo di installazione di una pavimentazione resiliente o in laminato richiede il rispetto di procedure operative che come indicato precedentemente inizia con il sopralluogo. Presa visione delle aree in cui dovrà essere installata la pavimentazione l’installatore potrà definire i processi e le procedure più idonee, sia che si tratti di una nuova realizzazione sia nel caso di una ristrutturazione. Determinante è anche il campo d’uso oggi identificato con segmento, un ospedale ha esigenze diverse da una scuola piuttosto che un hotel o un’abitazione privata; molto spesso si lega il tipo di utilizzo alla sola tipologia di pavimentazione, dimenticando che il processo di installazione è parte integrante ed è soggetto a modifiche legate alla tipologia degli ambienti dove andremo ad effettuare l’installazione della nuova pavimentazione.

L’installatore deve anche essere l’anello di congiunzione tra la progettazione e la realizzazione, fornendo al progettista o all’utilizzatore finale, nel caso di un’abitazione privata, cosa si può fare e cosa non si può fare o è meglio non fare. Determinante in questa fase per l’installatore avere chiara la norma UNI 11515-1 che sarà la sua guida indissolubile durante il suo lavoro quotidiano strettamente connessa alla sua esperienza che lo aiuterà a valutare ancora meglio i “rischi”.

 

Ripristino o realizzazione del sottofondo: assume valore discriminante tra livello base e avanzato del posatore

Un sottofondo non in linea con i requisiti richiesti dalla Norma UNI 11515-1 è una delle principali problematiche che un installatore deve affrontare prima di iniziare qualunque procedura di installazione.

L’avvento di pavimentazioni che si installano senza l’ausilio di collanti denominate LVT Click ha fatto pensare a molti che siano estremamente facili da installare, quasi un fai da te, purtroppo le varianti da prendere in considerazione, dal sottofondo/supporto, al processo di acclimatamento, alla temperatura di installazione piuttosto che quella di utilizzo, non rendono poi così scontatamente semplice l’installazione di questo tipo di pavimentazioni. 

Quanto sopra conferma che le competenze richieste dalla norma UNI 11515-2 sono sempre e comunque determinanti per ottenere una installazione duratura, sicura ed in linea con le esigenze dell’utilizzatore finale, consentendo anche installazioni molto complesse.

 

Conoscenze circa la manutenzione e il ripristino del pavimento resiliente o in laminato

La norma UNI 11515-2 chiede anche la competenza manutentiva, saper riconoscere il pavimento resiliente o in laminato e quali siano i processi atti a mantenerlo pulito ed efficiente nel tempo. Dalla pulizia di fine cantiere, alla manutenzione ordinaria, al ripristino ove necessario. Con piena conoscenza di processi e prodotti legati alla pulizia non ultime le barriere antisporco.

 

Sicurezza e sostenibilità: l'importanza di un'adeguata gestione di tutta la documentazione del pavimento

Un’altra competenza determinante per l’installatore Uni 11515-2 è la gestione di tutta la documentazione sia in termini di sicurezza: Reazione al Fuoco e Scivolosità della pavimentazione; che di documentazione di processo atta a favorire l’identificazione dei prodotti utilizzati in fase di installazione per contribuire alla disassemblabilità del manufatto a fine vita. Grazie alla norma l’installatore acquisisce tutte le competenze necessarie per soddisfare appieno anche questa fase determinante, soprattutto in ottica CAM “Criteri Ambientali Minimi”.

Adottando le documentazioni contenute nella norma UNI 11515-2 la vecchia pavimentazione non è un problema, ma un’opportunità, infatti consentiranno il riconoscimento della pavimentazione oltre ai componenti utilizzati per l’installazione Primer, Rasatura e Collante, facilitando il processo di “disassemblabilità” e successivo riciclo/riutilizzo.

Concludendo la norma UNI 11515-2 può essere di grande aiuto per chi dopo aver studiato con attenzione la norma UNI 11515-1 vuole iniziare l’attività di posatore di pavimenti Resilienti ed in Laminato; figura professionale molto ricercata e soprattutto ben remunerata.


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