Venezia, lavori di sicurezza al Ponte di Calatrava: saranno sostituite le lastre in vetro della pavimentazione

18/01/2022 2748

Per questioni di sicurezza a Venezia saranno sostituite con gradoni in pietra le lastre di vetro della pavimentazione del Ponte di Calatrava. Per l'intervento sono stati stanziati 500.000 euro, si attende ora il parere favorevole del Consiglio comunale e della Soprintendenza.


Una nuova pavimentazione in pietra per il Ponte di Calatrava a Venezia

Cambiamenti in vista per il Ponte di Calatrava, una delle opere moderne più famose di Venezia è prossimo a un restyling a favore della sicurezza. L’amministrazione comunale, infatti, ha stanziato mezzo milione di euro per sostituire le lastre di vetro del ponte, ritenute pericolose e scivolose.

Il tema della sicurezza del ponte non è certo una novità per i cittadini lagunari: da ormai 5 anni il Comune ha in mente di ‘mandare in pensione’ le lastre di vetro, troppe le scivolate che si verificano nei mesi invernali e ingenti sono le richieste di risarcimento presentate da turisti e abitanti.

Fino ad ora però l’intervento era sempre rimasto sulla carta e i gradoni di pietra rappresentavano solo un’ipotesi.

Ora invece sono stati resi noti anche i dettagli e il piano prevede l’uso di trachite, una roccia magmatica già molto conosciuta in città, visto che è la caratteristica pietra utilizzata nelle pavimentazioni di Venezia. Inoltre, il progetto prevede anche lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria dell’opera. Tuttavia, prima di far partire i lavori manca ancora il benestare del Consiglio Comunale e della Soprintendenza.

Il Ponte della Costituzione, così si chiama ufficialmente il ponte in oggetto, è stato inaugurato nel 2008. Si tratta del primo ponte di Venezia che attraversa il Canal Grande - fra piazzale Roma e la stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia - ed è uno dei quattro ponti costruiti nella città lagunare dal XVI secolo. Il ponte è stato disegnato dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava e realizzato utilizzando principalmente acciaio e vetro.

Voluto come simbolo di apertura della città alla modernità, la sua storia è stata piuttosto tormentata, a cominciare dai costi per la sua realizzazione: erano stati previsti 6.7 milioni di euro, poi lievitati a oltre 11.