Condomini con riscaldamento centralizzato: da radiatori a sistema radiante in un appartamento

Il tema della modifica del sistema di emissione, da radiatori a sistema radiante è attuale e sempre più spesso richiesto per gli edifici residenziali con riscaldamento centralizzato. Tale richiesta si abbina frequentemente alla riqualificazione dell’appartamento, in particolare agli interventi che migliorano la classe energetica, quali ad esempio la sostituzione degli infissi e la coibentazione interna delle pareti.

I sistemi radianti vengono infatti scelti sia per le loro caratteristiche di risparmio energetico, sia per l’elevato comfort ottenuto con uniformità di temperatura degli ambienti.


Tipologie di impianti centralizzati con radiatori

Gli impianti di riscaldamento centralizzati sono costituiti da un sistema di generazione del calore o di prelievo dello stesso da reti di teleriscaldamento, dalla rete di distribuzione interna all'edificio di tipo condominiale, dai sistemi di emissione e dalle apparecchiature di regolazione e dalla contabilizzazione.

Il sistema di generazione può essere costituito da generatore di calore a combustione, da pompa di calore elettrica o a gas o da cogenerazione, eventualmente supportati o integrati da sistemi ad energie rinnovabili (solare termico e/o fotovoltaico). ln alternativa, l’edificio può essere collegato alle reti di teleriscaldamento.

La regolazione degli impianti termici centralizzati prevede generalmente la regolazione della temperatura del generatore, della temperatura di mandata alla distribuzione e può prevedere una regolazione locale della emissione del calore.

I sistemi di emissione per le singole unità immobiliari possono essere:

  • Radiatori;
  • Termoconvettori;
  • Ventilconvettori;
  • Sistemi radianti a pavimento, a soffitto o a parete;
  • Bocchette di diffusione di aria riscaldata da centraline di trattamento.

 

Al fine di valutare quando è possibile sostituire il sistema di emissione è importante conoscere le tipologie di sistemi di distribuzione, che sono dettagliate nelle seguenti normative:

Gli impianti termici centralizzati si suddividono in:

  • Impianti termici centralizzati a distribuzione verticale (o a colonne montanti)
  • Impianti termici centralizzati a distribuzione orizzontale (a collettori complanari, monotubo ad anelli)

 

Impianti termici centralizzati a distribuzione verticale

Si tratta della tipologia più diffusa (generalmente fino al 1980) caratterizzata da montanti verticali che distribuiscono il fluido termovettore (generalmente acqua calda) ai corpi scaldanti delle varie unità immobiliari sui diversi piani.

I sistemi di emissione più frequenti sono i radiatori in ghisa, alluminio e acciaio che diffondono il calore nell'ambiente in parte per radiazione ed in parte per convezione naturale.

 

Condomini con riscaldamento centralizzato: da radiatori a sistema radiante in un appartamento

 

Negli impianti a distribuzione verticale e similari le unità immobiliari ricevono il fluido termovettore da diversi montanti verticali.  ln questi impianti, la distribuzione del fluido può avvenire principalmente dall'alto (impianti "a pioggia") o dal basso (impianti a "sorgente") o raramente attraverso impianti monotubo verticali che alimentano in serie i diversi corpi scaldanti posti ai vari piani. Quest'ultima tipologia non consente l'installazione di valvole di intercettazione sui singoli corpi scaldanti. I radiatori sono generalmente localizzati sulle pareti disperdenti.

 


SPECIALE

sistema-radiante-01-300.jpg

Sistemi radianti: tutto quello che è importante sapere

Una raccolta di appunti tecnici dedicata alle caratteristiche principali, alla normativa e alla posa in opera della tecnologia radiante.

Con l'obiettivo di dare un supporto immediato ai nostri lettori interessati a capire di più sul tema, abbiamo realizzato questa pagina di collegamento a diversi articoli pubblicati sul nostro portale grazie al contributo di tecnici esperti ed in particolare dell'ing. Clara Peretti.

LINK allo Speciale a cura di Clara Peretti


Impianti termici centralizzati a distribuzione orizzontale

Si tratta della tipologia più recente (generalmente dal 1980) che, negli ultimi decenni grazie alla disponibilità di pompe di circolazione molto silenziose, ha praticamente soppiantato la distribuzione verticale, che si rendeva necessaria in quanto il fluido circolava per gravità.

La pompa di circolazione ha consentito di aumentare considerevolmente la portata del fluido termovettore, con una rete di distribuzione più di minore diametro.

La distribuzione orizzontale presenta i seguenti vantaggi fondamentali:

  • Lo schema si presta a realizzare un unico tronchetto di ingresso ed uscita per ogni unità immobiliare; l'inserimento di un contatore di calore su questo tronchetto consente un'agevole contabilizzazione del calore;
  • L'intera rete di distribuzione è generalmente interna all'involucro riscaldato, cosi che le dispersioni di calore delle tubazioni sono in gran parte recuperate.

Esistono anche impianti termici centralizzati a distribuzione orizzontale a due tubi, a distribuzione orizzontale monotubo (in rame con valvole a quattro vie o in ferro con eiettori Venturi), a distribuzione orizzontale a pannelli radianti, con o senza cassetta di distribuzione ispezionabile.

 

Passaggio da radiatori a sistema radiante

 

Per la valutazione dell’idoneità nel passaggio da radiatori a sistema radiante è necessario rivolgersi a un professionista, che sappia valutare la situazione di partenza e suggerire le migliorie da apportare. Ogni situazione dovrà quindi essere valuta accuratamente.

[...] L'articolo continua nel PDF in allegato. Potrete trovare un esempio di installazione di un sistema radiante a pavimento in un edificio residenziale a Bolzano.

 


SCARICA* E LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE

*Previa registrazione gratuita al sito di INGENIO