Sistemi radianti: strategie e soluzioni per garantire comfort ed elevata qualità dell’aria

Le tematiche del comfort e della qualità dell’aria interna sono di grandissima attualità e coinvolgono: progettisti, impiantisti, installatori e occupanti. Vi è sempre più attenzione alla scelta di materiali e prodotti a contatto con l’ambiente interno. Inoltre, l’efficienza energetica può in alcuni casi peggiorare la qualità la qualità dell’aria (infissi più ermetici, meno ricambio dell’aria, materiali, etc.).


Come si integra il tema della qualità dell’aria con i sistemi radianti?

Le tematiche di comfort termico e qualità dell’aria, insieme all’acustica e all’illuminotecnica si intersecano nella tematica della qualità degli ambienti interni (IEQ, Indoor Environmental Quality), che è oggetto della normativa UNI EN 16798-1 dal titolo “Prestazione energetica degli edifici - Ventilazione per gli edifici - Parte 1: Parametri di ingresso dell'ambiente interno per la progettazione e la valutazione della prestazione energetica degli edifici in relazione alla qualità dell'aria interna, all'ambiente termico, all'illuminazione e all'acustica”. 

La qualità dell’aria è un tema di fortemente collegato ai sistemi impiantistici (ventilazione, ricambio dell’aria, …) e ai materiali (emissioni dei prodotti, inquinanti). Questi due aspetti coinvolgono i sistemi radianti in quanto:

  • L’abbinamento tra sistemi radianti e VMC (ventilazione meccanica controllata) rappresenta la miglior soluzione per garantire comfort termico, risparmio energetico e qualità dell’aria;
  • I sistemi radianti, in fase invernale scaldano le superfici a contatto con gli ambienti interni. Sorge quindi spontanea la domanda: sotto il profilo della qualità dell’aria quali conseguenze possono esserci?

Per approfondire questo secondo punto sono stati analizzati i dati di un monitoraggio sulla qualità dell’aria in un edificio con sistema radiante a pavimento e pavimentazioni in legno.

 

Qualità dell’aria: inquinanti e indicatori

Il principale indicatore della qualità dell’aria è la concentrazione di CO2, un gas incolore e inodore, non è tossico in sé. Prodotto di scarto della respirazione cellulare: è prodotta dall’uomo con la respirazione.

 

indicatori e inquinanti indoor

Gli inquinanti indoor (ovvero relativi agli ambienti interni) sono riassunti, per tipologia nello schema di seguito.

 

Tipologie di inquinanti indoor

 

Vengono di seguito descritti e analizzati i due inquinanti legati al tema della qualità dell’aria e dei sistemi radianti: i composti organici volatiti (VOC) e la formaldeide.

I VOC (in italiano COV) sono composti chimici caratterizzati da una certa volatilità; vengono espressi in μg/m3 oppure mg/m3. I più diffusi negli edifici residenziali sono il limonene, il toluene, ma il più importante da un punto di vista tossicologico e mutageno è la formaldeide.

La formaldeide (o aldeide fòrmica) è la più semplice delle aldeidi. La sua formula chimica è CH2O. L'Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha inserito la formaldeide nell'elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato, come limite massimo di concentrazione accettabile di formaldeide in casa di 0.1 mg/m3. Nella Circolare del Ministero della Sanità n. 57 del 22 giugno 1983 viene riportato un limite massimo di esposizione di 0.1 ppm (124 μg/m3) negli ambienti di vita e di soggiorno (valore confermato dal Decreto del 10 ottobre 2008).

 


SPECIALE

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Sistemi radianti: tutto quello che è importante sapere

Una raccolta di appunti tecnici dedicata alle caratteristiche principali, alla normativa e alla posa in opera della tecnologia radiante.

Con l'obiettivo di dare un supporto immediato ai nostri lettori interessati a capire di più sul tema, abbiamo realizzato questa pagina di collegamento a diversi articoli pubblicati sul nostro portale grazie al contributo di tecnici esperti ed in particolare dell'ing. Clara Peretti.

LINK allo Speciale a cura di Clara Peretti


 

Negli ambienti interni il livello di formaldeide è generalmente compreso tra 10 e 50 μg/m3, e si possono rilevare concentrazioni più elevate in case prefabbricate e in locali con posa recente di mobili in truciolato.La ventilazione meccanica contribuisce alla riduzione della formaldeide, ma la migliore soluzione è abolire la fonte!

Una fonte di formaldeide (arredi, ..) emette in modo quasi invariato per molti anni. La concentrazione di formaldeide varia in funzione della temperatura e dell’umidità relativa dell’aria. Tale aspetto è di primaria importanza, perché i sistemi radianti scaldano l’intera superficie di un pavimento in legno. Quali sono quindi gli effetti?

[...] L'articolo continua nel PDF in allegato con il proseguimento dell'approfondimento sulla formaldeide. 


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