Parte la prima BIM Community italiana

Marco Perazzi coordinatore della BIM Community Italiana

Sono oltre 1.300 i professionisti certificati BIM secondo la norma UNI EN 11337-7: BIM Manager, BIM Specialist e BIM Coordinator.

L’85% di loro è certificato con ICMQ. L’organismo che oltre ad essere stato il primo a operare su questo mercato con un proprio schema proprietario ha contribuito in maniera determinante alla redazione della norma UNI di riferimento.

Non c’è dubbio che oggi una progressiva crescita nel ricorso ai modelli digitali nell’edilizia e non solo passa per queste competenze. E’ un patrimonio fondamentale per il Paese e per vincere la sfida del raggiungimento degli obiettivi del PNRR.

Valorizzare queste competenze, favorirne favorendone il confronto e una crescita professionale e allargandone la platea, è un’esigenza sentita sia dal mercato che dai professionisti BIM. Ed è per questo che ICMQ, insieme ad INGENIO, il primo portale italiano per la progettazione e le costruzioni nonchè il mezzo di informazione tecnica più attento al tema, hanno creato una piattaforma digitale di condivisione e promosso la prima BIM Community Italiana per favorire confronti, discussioni e collaborazioni tra i professionisti certificati BIM con ICMQ. 

Nel 2021, per un periodo di sperimentazione, circa 200 professionisti certificati hanno potuto «assaggiarne» le potenzialità. Da qui la scelta di ICMQ e di INGENIO di dare avvio ufficiale alla prima BIM Community italiana aprendola a tutti coloro che sono certificati con ICMQ secondo la norma UNI EN 11337.

Alla guida del progetto è stato chiamato l’ingegner Marco Perazzi, che da anni segue l’evoluzione digitale delle costruzioni e che ha operato, anche come direttore, in diverse associazioni del settore. Alla BIM Community saranno proposti diversi servizi, tra cui incontri di formazione e informazione. 

 

Un grande impegno per un obiettivo ambizioso: la prima community di esperti BIM

Il nostro obiettivo - sottolinea il Presidente di ICMQ Lorenzo Orsenigoè quello di riuscire a fare sistema tra chi è un esperto certificato, favorendo un confronto tecnico, una ampia e strutturata condivisione delle informazioni, una collaborazione con i diversi soggetti che in Italia si occupano di BIM, a cominciare dalle Associazioni e dal mondo universitario e normativo. Con la nascita della BIM Community, ICMQ nella sua veste di leader nel mercato delle certificazioni BIM, sia relativamente alle professioni che per quanto riguarda i sistemi di gestione, anche attraverso la partnership autorevole di INGENIO, vuole sostenere il processo di sviluppo delle competenze in questo ambito.

Lorenzo Orsenigo presidente ICMQ

Siamo altresì convinti che, investendo su un segmento professionale che sarà decisivo nel processo di modernizzazione del mercato delle costruzioni italiane, potremo anche contribuire concretamente a dare una risposta alla crescente esigenza di una sempre maggiore interazione tra digitalizzazione e sostenibilità.

 

Andrea Dari editore di INGENIO

 

Per Andrea Dari, editore di INGENIO «sono orgoglioso che Marco abbia accettato questa nostra proposta. Lo attende un grande impegno, ma la sua professionalità e la sua esperienza sono un garanzia.

Per INGENIO la Bim Community italiana rappresenta una grandissima opportunità al fine di comprendere le esigenze e i temi di interesse per chi si occupa di BIM in modo professionale, con l’obiettivo di poter essere sempre più allineati con la nostra testata sul progresso della digitalizzazione delle costruzioni.

Non è un obiettivo semplice, ma sono certo che con la direzione di Marco Perazzi sarà possibile sviluppare questa piattaforma non solo internamente, ma anche nei rapporti con i soggetti esterni coinvolti dal processo di digitalizzazione, a cominciare dalle Associazioni, l'UNI, l'Università e ovviamente le aziende.

Un soggetto nuovo quindi, che non intende sostituirsi con chi opera oggi nel settore, ma vuole rappresentare una importante integrazione, nello spirito di INGENIO."  

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Per Marco Perazzicogliere l’occasione offerta da ICMQ e Ingenio era non solo un’opportunità gratificante ed irrinunciabile, ma anche stimolante per la possibilità di sperimentare nuove modalità di creare interconnessioni professionali e luoghi di dibattito attraverso piattaforme digitali e collaborative.

Quando si parla di BIM, d’altra parte, ci si sta appunto confrontando con quello che rappresenta a tutti gli effetti un nuovo modo di lavorare nel settore delle costruzioni; personalmente credo che tra non molto – quantomeno dalla prossima generazione di professionisti - non parleremo nemmeno più di BIM, una volta che si sarà imposto quale unico metodo di lavoro, così come è accaduto in passato, neanche troppo anteriore, per altre innovazioni tecnologiche che hanno rapidamente trasformato il settore dei servizi e dell’industria.

Occupandomi di innovazione digitale nei vari modelli di business da anni ed in particolare nel campo delle costruzioni, sono grato a Lorenzo Orsenigo ed Andrea Dari per avermi offerto l’occasione di vivere il periodo di più grande fermento e di innovazione mai conosciuto nel settore col supporto delle loro aziende, nonché a fianco di una community di esperti certificati che vogliamo far diventare il più importante riferimento nazionale in fatto di digitalizzazione delle costruzioni”