Piastrelle di ceramica e sostenibilità: pubblicata la prima norma ISO di riferimento

Le piastrelle di ceramica hanno la prima norma internazionale di settore sviluppata da ISO per prodotti sostenibili.


Prodotti ceramici per un'edilizia sempre più sostenibile

Sempre più i progettisti, le imprese edili e i produttori dei materiali da costruzione sono consapevoli dell'indifferibile necessità di azioni concrete per la riduzione degli impatti ambientali dell'edificato e la creazione di spazi più sostenibili per la vita dell'uomo.

I materiali da costruzione con i loro processi produttivi e le loro diverse performance possono dare un importante contributo al raggiungimento di questi obiettivi e, per questo, assume un significativo rilievo la pubblicazione, avvenuta nello scorso mese di giugno da parte dell'International Organization for Standardization (ISO), del primo standard mondiale per definire cosa sia un prodotto sostenibile, che riguarda le piastrelle di ceramica.

 

La norma ISO 17889-1:2021

La norma ISO 17889-1:2021Ceramic tiling systems — Sustainability for ceramic tiles and installation materials - Part 1: Specification for ceramic tiles rappresenta uno standard all'avanguardia in termini di sostenibilità  nei prodotti da costruzione. Descrive i requisiti di sostenibilità  per le piastrelle di ceramica secondo criteri ambientali, economici e sociali. Lo standard prevede anche la valutazione del rating raggiunto, così da consentirne il confronto, a supporto degli schemi di certificazione. Inoltre consente a progettisti e clienti finali di selezionare i prodotti che possono contribuire maggiormente alla sostenibilità negli edifici. 

Questo standard è anche in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dall'ONU nell'ambito della Agenda 2030. In particolare l'obiettivo numero 12 su consumo e produzione responsabili.

É previsto anche lo sviluppo di una seconda parte della norma che si applicherà specificamente ai materiali per la posa delle piastrelle come adesivi, fughe e membrane.

 

La norma ISO 17889 presentata a Cersaie

La nuova norma ISO è stata presentata a Cersaie nel convegno dal titolo "Piastrelle sostenibili? Adesso c'è una norma ISO".

Hanno partecipato all'incontro Andrea Contri di Confindustria Ceramica, responsabile e coordinatore del gruppo di esperti che hanno sviluppato lo standard, il quale ha illustrato la struttura della norma e i vari indicatori del rating di sostenibilità , Maria Chiara Bignozzi, direttore del Centro Ceramico e professore Università  di Bologna, che ha presentato  un esercizio di applicazione della norma alla produzione media italiana di piastrelle, e Marco Mari, presidente GBC Italia, che ha approfondito  il ruolo potenziale della nuova norma all'interno dei sistemi di rating di edificio.

 

Andrea Contri ha evidenziato come lo standard sia costituito da 38 indicatori suddivisi tra gli ambiti ambientali, sociali ed economici e presenti una struttura multi-rating che permette di valorizzare il livello di performance raggiunto dai prodotti. L'ISO 17889-1 è il primo standard di prodotto sulla sostenibilità a livello mondiale per il settore delle costruzioni e si pone quale riferimento per valorizzare prodotti di eccellenza, come lo sono le produzioni delle aziende ceramiche italiane, che da sempre si contraddistinguono per investimenti e ricerca nel contenimento delle emissioni e ottimizzazioni dei processi produttivi.

Nel suo intervento, Maria Chiara Bignozzi ha illustrato l'applicazione della norma ISO 17889-1 utilizzando i dati medi del settore delle piastrelle di ceramica. I risultati evidenziano una situazione di eccellenza per il comparto, in quanto tutti i requisiti obbligatori (15) sono soddisfatti e si ottiene un punteggio nell'intervallo 124-125, ben superiore al punteggio soglia di 117,5. Utilizzando per il calcolo anche dati che tengono conto delle specificità  di singole aziende, si arriva a punteggi ancora maggiori pari a 126-128. La simulazione è stata fatta prevalentemente con i dati pubblicati nel Rapporto Integrato, documento che riporta, dal 2010, i fattori di impatto e prestazioni ambientali delle industrie produttrici di piastrelle ed è basato sulle comunicazioni dei dati ambientali che le aziende inviano annualmente mediante i Report AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). Questa attività, portata avanti da Confindustria Ceramica grazie all'accordo siglato con la Regione Emilia-Romagna e al supporto tecnico del Centro Ceramico, è un ulteriore strumento che esprime l'attenzione del settore all'ambiente e ai temi della sostenibilità.

Marco Mari ha spiegato come il settore dell'edilizia sostenibile ponga l'attenzione sulle caratteristiche ambientali di materiali, prodotti e sistemi all'interno dei propri protocolli di rating. Al contempo, molte sono le caratteristiche e le certificazioni che possono venire richieste ai prodotti per contribuire ai rating di sostenibilità degli edifici. In tale ambito è particolarmente interessante quanto proposto dalla ISO 17889-1, poiché definisce metriche standardizzate di valutazione del livello di sostenibilità delle piastrelle di ceramica e, nella sua parte seconda (in fase di definizione) dei materiali di posa. Il presidente Mari ha quindi accolto con molto piacere la richiesta di Confindustria Ceramica, socio fondatore del Green Building Council Italia, ad aprire un tavolo per identificare la possibilità di valorizzare l'uso di prodotti ceramici conformi alle specifiche della ISO 17889-1 nelle certificazioni di edilizia sostenibile.

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