Il concetto di durabilità per le superfici in resina secondo normativa

Dopo la pubblicazione della nuova norma riguardante la progettazione e l'applicazione dei sistemi resinosi (UNI 10966) ora si attende la pubblicazione di una nuova prescrizione per completare il quadro normativo in materia.

Parliamo della norma relativa alla qualifica del personale che opera nel campo dei sistemi resinosi, il cosiddetto "patentino", e la cui pubblicazione è prevista entro la fine dell'anno.

Una norma quest'ultima che servirà a qualificare gli applicatori e i tecnici commerciali dando maggiori garanzie di professionalità al mercato, all’utenza e alle aziende. 

Finalmente anche in ambito normativo è stato ufficialmente riconosciuto che la corretta progettazione, applicazione e manutenzione da parte di operatori qualificati sono condizioni necessarie per garantire durabilità alle superfici in resina.


 

Corretta progettazione, applicazione, manutenzione e operatori qualificati: ecco i punti chiave per la durabilità di un sistema resinoso

La nuova edizione della UNI 10966 "Sistemi resinosi per superfici orizzontali e verticali - Istruzioni per la progettazione e l'applicazione", non si è preoccupata della durabilità, verrebbe da pensare a chi facesse una ricerca della parola ‘durabilità’ nel testo della norma stessa. In effetti, il termine compare ben poche volte, ma nel corso della discussione del testo questo argomento è stato più volte affrontato, concludendo che la sua trattazione poteva avvenire sviluppandosi in due ambiti, uno legato alla corretta applicazione del sistema e l’altro legato alla manutenzione delle superfici.

La manutenzione ha come scopi prioritari assicurare la disponibilità nel tempo delle superfici al costo ottimale, garantendo la sicurezza delle persone e dei beni che vi insistono. Questo richiede, ad esempio, che non si creino condizioni per cui delle superfici non siano utilizzabili, o che perdano certe prestazioni quali la scarsa scivolosità necessarie agli utilizzatori. La manutenzione dei sistemi resinosi è oggetto di uno specifico punto della norma UNI 10966, che viene esaminata sia in termini di durabilità che di modalità esecutiva, specificando la differenza tra la manutenzione ordinaria, di basso impatto ed elevata frequenza, e quella straordinaria, che normalmente richiede anche l’attività di applicazione di strati di prodotti.

Alla corretta applicazione è stata invece dedicata una specifica norma, attualmente in fase di progetto, e che potrebbe essere pubblicata entro la fine dell’anno.

 

Personale che opera nel campo dei rivestimenti in resina: in arrivo una norma ad hoc (patentino)

Il nuovo progetto di norma definisce i requisiti relativi alle figure professionali che operano nel campo dei sistemi resinosi per superfici orizzontali e verticali, distinguendone quattro per le quali sono descritti compiti, competenze ed abilità.

Tali figure sono:

  1. Posatore specializzato di sistemi resinosi,
  2. Posatore Capo Squadra di sistemi resinosi,
  3. Posatore Capo Squadra di sistemi resinosi decorativi,
  4. Tecnico commerciale dei sistemi resinosi.

 

Requisiti, abilità e competenze del posatore e del tecnico commerciale potranno essere certificate

Tra i compiti del Posatore Caposquadra è indicato quello di esaminare il progetto di posa in relazione al sistema scelto, che comporta un’analisi critica degli elementi principali del progetto stesso condotta sulla base dei rilievi fatti in sede di sopralluogo, in cui si valutano le caratteristiche della superficie di posa. Questa attività è volta sia per ottenere una più efficace pianificazione dell’attività di posa, che per prevenire possibili incongruenze tra il progetto di posa e quanto riscontrato in cantiere, facendo emergere possibili problematiche che potrebbero compromettere il risultato finale dell’applicazione.

Questa fase di riesame iniziale è successivamente reinterpretata in chiave operativa dal posatore specializzato, che inizia la propria attività su un nuovo cantiere verificando l’adeguatezza dei materiali e delle attrezzature. La conoscenza delle modalità esecutive delle fasi di preparazione del supporto e della successiva applicazione del sistema resinoso, descritte nella norma UNI 10966, consente una corretta esecuzione di tali fasi con l’ottenimento di un risultato di applicazione duratura.

La lettura del progetto di norma sulle competenze e abilità del personale operante nel campo dei sistemi resinosi alla ricerca degli aspetti legati alla durabilità fa emergere anche uno dei compiti della figura del tecnico commerciale, ovvero quello di proporre i piani di pulizia e manutenzione per aumentare la vita utile del sistema resinoso. Questo compito richiede di conoscere l’effetto nel tempo delle azioni legate all’utilizzo del sistema resinoso, specifiche della destinazione d’uso del sito, oltre a conoscere i processi di pulizia e manutenzione.

Progettare e proporre piani di manutenzione richiede non solo conoscenze tecniche e abilità cognitive. Comporta di elaborare il passaggio tra l’offerta di un prodotto a quella di un livello di servizio, che risponde a esigenze di affidabilità e disponibilità, con la riduzione del rischio di incidenti o comunque di indisponibilità delle superfici per lavori di rifacimento.

La richiesta di maggiore sostenibilità ambientale che caratterizza la domanda relativamente al settore dell’edilizia, e che trova nei CAM la propria formulazione per quanto riguarda il Green Public Procurament, può trovare in questa figura professionale un valente sostegno, con le competenze utili alla stesura del Piano di manutenzione dell’opera richiesto.