Rinnovare il pavimento esistente con il gres: consigli e soluzioni

Perché scegliere la ceramica per dare un nuovo aspetto e una nuova funzionalità a un pavimento esistente? Quali sono i benefici che possiamo ottenere sia dal punto di vista prestazionale che dal lato estetico?


 

Ristrutturare un immobile approfittando dei bonus fiscali

Oggi, la ristrutturazione interessa una ragguardevole fetta del mercato del comparto edilizio. Grazie ai cosiddetti "bonus edilizi" gli interventi di riqualificazione considerati onerosi, disagevoli e complessi, sono oggi incoraggiati dalle opportunità offerte dalle detrazioni fiscali che permettono di rientrare, in tutto o in parte, delle spese sostenute per gli interventi.

Quindi in caso di riqualificazione, se voglio rinnovare o sostituire le pavimentazioni esistenti a quali bonus devo far riferimento?

Per approfondire e capire di più su come poter avere accesso ai benefici fiscali, si segnala la lettura a un paio di articoli già pubblicati sulla piattaforma di Ingenio:

  • Interventi sui pavimenti quali gli incentivi previsti >>> CLICCA QUI

  • Rifacimento pavimentazioni esterne: tutti i bonus edilizi accessibili >>> CLICCA QUI

In questo articolo non parleremo quindi di detrazioni fiscali ma bensì analizzeremo nello specifico quelli che sono i vantaggi offerti dal gres porcellanato quando si tratta di rinnovare o sostituire il pavimento esistente di un ambiente residenziale, commerciale o pubblico.

 

Rinnovare o sostituire il pavimento esistente con la ceramica

 

Pavimenti in ceramica: i principali vantaggi

In termini generali la ceramica, e di conseguenza il gres porcellanato, è tra i materiali più utilizzati in Italia per realizzare pavimentazioni.

Quali sono le motivazioni di questa scelta? Certamente una tradizione tutta italiana che affonda le proprie origini nell’antichità e nella disponibilità di una industria nazionale all’avanguardia in questo settore e non solo.

Le motivazioni alla base della scelta di un rivestimento ceramico sono varie:

  • vasta proposta di colori, formati, grafiche;
  • durabilità;
  • igienicità;
  • salubrità;
  • sostenibilità ambientale;
  • pulibilità.

In sostanza il gres porcellanato è un materiale bello e prestazionale con assorbimento di acqua massimo dello 0,4%, grande tenacità e buona conducibilità termica.

La buona conducibilità termica della ceramica nell'ambito della riqualificazione diventa una caratteristica importante. Infatti, la possibilità di realizzare pavimenti con impianto di riscaldamento/raffrescamento radiante per migliorare il comfort termico degli edifici è il motivo principale per cui si eseguono importanti e sostanziali interventi di sostituzione dei pavimenti esistenti.

Viene quindi da sé che, anche nelle ristrutturazioni, il gres porcellanato sia il materiale più usato per le ragioni sopra descritte ma anche perché, oserei dire, si è “messo a disposizione” per agevolare tanto il progettista quanto l’utilizzatore al suo utilizzo in determinati contesti di ristrutturazione.

In caso di riqualificazione, intervenire sulle pavimentazioni significa essenzialmente trovare la giusta soluzione ad alcune problematiche di natura tecnica, ad esempio: il rispetto delle altezze interpiano, il taglio delle porte, il giusto dimensionamento del massetto radiante, eventuali raccordi con pavimentazioni esistenti di altri ambienti etc.

Definire lo spessore del sistema pavimento diventa un requisito fondamentale della progettazione in caso di riqualificazione. Ecco perché il mercato delle pavimentazioni oggi propone sempre più soluzioni a basso spessore. 

 

Gres ultrasottile per pavimentazioni a basso spessore

Per rispondere alla richiesta di soluzioni a pavimento a basso spessore, il comparto ceramico propone per il mercato della riqualificazione (e non solo) piastrelle di spessore ribassato rispetto ai 10 mm canonici.

Parliamo di piastrelle ultrasottili con spessori ridottissimi che variano dai 6 ai 3 mm. Dal punto di vista della resistenza meccanica queste soluzioni necessitano di un adeguato supporto in vetroresina (stuoia) che viene applicato sulla marca (parte grezza della superficie della piastrella). La stuoia, incollata con colle epossidiche, è in grado di assorbire l’energia d'urto aumentano l’elasticità del pezzo di ceramica. Anche se si tratta di soluzioni ultrasottili, le eccellenti caratteristiche prestazionali delle piastrelle di ceramica restano invariate: basso assorbimento d'acqua, igienicità, salubrità, sostenibilità ambientale, facile pulizia del prodotto ceramico.

Come accade per le tradizionali piastrelle di ceramica, anche quelle "sottili" non hanno limite in termini di formato (possono addirittura raggiungere le dimensioni delle grandi lastre) e di varietà grafica, i risultati estetici e funzionali raggiunti da questa tipologia di prodotto sono eccellenti e di gran fascino.

Sia che si tratti una demolizione del vecchio pavimento con il rifacimento del nuovo, oppure di una sovrapposizione a un pavimento esistente, il gres porcellanato risulta essere tra i materiali maggiormente utilizzati per queste tipologia di intervento.  Nel caso di utilizzo di piastrelle sottili e di grande formato è necessario garantire, oltre ai vari requisiti richiesti al massetto di supporto, una planarità quasi perfetta e pienamente rispondente alle prescrizioni riportate nella norma UNI 11493. 

In considerazione degli spessori minimi in gioco, l’utilizzo di un massetto autolivellante è fortemente raccomandato.

 

Incollaggio su pavimento esistente

Pensare di ammodernare il vecchio pavimento perché riporta evidenti segni di usura ed un po' fuori moda capita molto di frequente, ma la famosa signora Maria è terrorizzata al solo pensiero di dover smantellare il pavimento esistente con tutti i disagi che ne conseguono. Esiste una soluzione per poter accontentare la necessità e la voglia di cambiamento della signora Maria?

Grazie al progresso tecnologico oggi è tutto possibile. L'evoluzione nelle tecnica di posa e dei prodotti permettono di ottenere grandi risultati senza la necessità di incorrere in interventi invasivi.

Già sappiamo che la ceramica è un prodotto che ben si presta ad essere posata su un pavimento esistente, è però importante ricordare alcune operazioni preliminari per ottenere un ottimo risultato.

 

8 operazioni preliminari alla posa del gres su supporto esistente

 

  1. Occorre verificare lo spessore a disposizione, soprattutto il rispetto delle soglie con pavimenti adiacenti o con spazi esterni.

  2. Non banale è la verifica preliminare del solaio in quanto si va ad appesantire la struttura con la posa di un nuovo pavimento.

  3. Occorre verificare l’integrità del supporto di posa esistente, esso diventerà il sottofondo del nuovo.

  4. Il supporto esistente dovrà essere pulito e privo sostanze che possano compromettere l’adesione del collante.

  5. Il supporto esistente dovrà in alcuni casi essere “preparato” attraverso:
    • primer autolivellanti;
    • azioni meccaniche /chimiche che favoriscano la presa dell’adesivo.

  6. I giunti di dilatazione del vecchio pavimento dovranno essere sigillati per accoglierne di nuovi in posizione diverse.

  7. L’adesivo dovrà essere in classe C2 secondo la UNI EN 12004.

  8. Se lo spessore a disposizione non consente la posa di spessori normali possono essere utilizzati gli spessori che abbiamo sopra menzionato.

 

Il gres diventa materiale composito

É possibile posare una piastrella ceramica senza incollarla? Anche questo è possibile! Esistono in commercio piastrelle in gres porcellanato che sono accoppiate ad un materiale che funge da supporto. Il prodotto è del tutto simile alle cosiddette soluzioni a pavimento che prevedono una posa flottante (pavimenti in laminato, pavimenti in parquet prefinito a incastro etc.).

Nell'industria ceramica, questa soluzione "composita" si traduce in: una lastra in grès porcellanato incollata a uno starto inferiore in sughero (gomma) dello spessore di 2 mm ed una finitura perimetrale antiurto in ABS di spessore 0,6 mm che funge da incastro per attrito tra i diversi pezzi.

Lo strato in sughero svolge sia la funzione di antipattinamento del pezzo che di strato per l'isolamento acustico. Questa tipologia di soluzione è comunque ignifuga e resiste sia ai detergenti che agli agenti chimici.

La finitura perimetrale in ABS svolge invece un’importante funzione antiurto poiché abbassa la frizione perimetrale tra piastrelle adiacenti.

Questa soluzione si posa direttamente su pavimenti commerciali, residenziali o di tipo sopraelevato grezzo e non richiede l’uso di collanti e stucchi.

Quali sono i vantaggi? Ovviamente i costi di posa si riducono, così come risulta più conveniente e semplice la sostituzione di una piastrella danneggiata. 

Le uniche limitazioni derivano dalla esigenza di avere spessori non inferiore a 9 mm e alla limitazione nel formato che non può raggiungere quello delle grandi lastre.