Rifacimento pavimentazioni esterne: tutti i bonus edilizi accessibili

Primavera inoltrata, si avvicina l'estate.

La voglia di rifare le pavimentazioni esterne, siano essi giardini, prati o altro, è tanta e allora proproniamo un veloce riepilogo di tutti i bonus edilizi ai quali è possibile accedere per questo tipo di lavori.

Tra Bonus Verde e Bonus Ristrutturazioni, la scelta è duplice...Ma c'è anche il Bonus Facciate (oggi al 60%)...


Bonus ristrutturazioni 50% per i pavimenti esterni: ecco quando

L'Agenzia delle Entrate ha precisato che le pavimentazione esterne godono del Bonus Ristrutturazioni 50% (detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto, fino ad un massimo di €96.000 come importo totale di spesa, attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2024 per via della proroga apportata dalla Legge di Bilancio 2022) in questi casi:

  • singole unità abitative: nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente modificando la superficie e i materiali. Tradotto: indipendentemente dal materiale, si tratta di intervenire ex novo. Se prima non c'era pavimentazione e ora c'è, si prende il bonus;
  • spazi esterni condominiali: rifacimento con dimensioni e materiali uguali a quelli preesistenti. Tradotto: è ammessa la detrazione solo se il pavimento viene sostituito con uno nuovo che, però, mantenga le stesse dimensioni e lo stesso materiale del precedente.

 

Pavimento esterno nell'abitazione singola

Abbiamo visto già sopra qualcosa. Ripetiamo: sono agevolabili le nuove pavimentazioni.

L'Agenzia delle Entrate riconosce il bonus se prima la pavimentazione in giardino non c'era. Quindi, partendo da qui, si possono agevolare anche i prati sintetici e/o in gomma.

Se invece si va a sostituire qualcosa, bisognerà per forza modificare forma, superficie e materiale. Non basta cambiare un prato con un altro più nuovo, tanto per intenderci.

C'è però un'eccezione: se il rifacimento della pavimentazione esterna consegue ad interventi strutturali (es. rifacimento dell’impianto idrico che impone la sostituzione di alcune mattonelle in giardino rotte), allora il bonus ristrutturazioni 50% è prendibile anche se si usano gli stessi materiali. Si può godere dello sgravio fiscale anche se si vuole trasformare il bordo piscina, passando dal terreno alla pavimentazione.

Ricapitolando:

  • in caso di nuova pavimentazione esterna dove prima non era presente, le spese sono sempre detraibili;
  • per far rientrare nelle detrazioni la sostituzione del pavimento esterno, occorre modificare materiale e superficie/forma;
  • in caso di semplice sostituzione di un pavimento esterno esistente, le spese non sono detraibili eccetto i casi in cui  siano motivate da lavori rientranti nella dicitura di “ristrutturazione edilizia” e pertanto sottoposti a benefici fiscali.

Rifacimento pavimentazioni esterne: tutti i bonus edilizi accessibili

Pavimento esterno in condominio

Sono ammesse le spese soltanto in caso che il pavimento venga sostituito con un'altro pavimento nuovo, che abbia stesse dimensioni e  lo stesso materiale del precedente.

Ne deriva che le spese per il rifacimento di un pavimento in prato sintetico per uso condominiale, è ammissibile agli sgravi fiscali, solo se precedentemente il condominio aveva già un'altro pavimento in erba sintetica/in gomma.

E' ammesso quindi il rifacimento con dimensioni e materiali uguali a quelli preesistenti.

 

Il Bonus verde per le pavimentazioni esterne

E il Bonus verde 36%? Il suo scopo è la riqualificazione del verde privato quindi non rientrano pavimentazioni in cemento o similari.

E' una detrazione fiscale del 36% da ripartire in 10 anni e con una spesa massima di 5.000 euro, per la sistemazione di verde e giardini.

Possono accedere alla detrazione tutti i soggetti IRPEF privati e la detrazione fiscale comprende le spese per gli interventi comprensivi di progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione.

In particolare, il bonus verde può essere fruito per:

  • la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, balconi (anche condominiali), impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • recupero del verde di giardini di interesse storico;
  • acquisto e messa a dimora di piante o arbusti;
  • lavori di fornitura e messa a dimora di nuovi alberi, piante ed arbusti;
  • sostituzioni di siepi malate;
  • riqualificazione e conversioni in prati e giardini di cortili di cemento o di aree incolte;
  • installazione o rifacimento di impianti di irrigazione;
  • lavori di restauro e recupero del verde storico o artistico.

NB - Il Bonus verde è più indirizzato verso i giardini, ma in un'ottica di rifacimento delle zone esterne, il prato sintetico (prato in erba sintetica) può essere incluso come pavimentazione, sulla quale posizionare piante vere.

A seguito della proroga apportata dalla Legge di Bilancio 2022, la detrazione è fruibile fino al 31 dicembre 2024


Tutti i segreti del Bonus verde prorogato fino al 2024: lavori, aliquote, progettazione

Analisi completa dell'agevolazione fiscale relativa alla sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo consiste nella detrazione dall’Irpef lorda del 36 per cento della spesa sostenuta, nel limite di 5.000 euro annui (entro la somma massima detraibile di 1.800 euro), prorogata fino al 31 dicembre 2024 dalla Legge di Bilancio 2022.

Leggi l'appprofondimento di Simone Dimitri!


E il Bonus Facciate 60%? Se si rifà il pavimento di un balcone...

Relativamente agli interventi su balconi o su ornamenti e fregi, il Bonus Facciate 60% (nuova percentuale di detrazione dall'anno corrente: questo tipo di bonus è stato prorogato dalla Manovra 2022 fino al prossimo 31 gennaio 2023) valevole fino al spetta per interventi di consolidamento, ripristino, inclusa la mera pulitura e tinteggiatura della superficie, o rinnovo degli elementi costitutivi degli stessi.

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per la rimozione e impermeabilizzazione e rifacimento della pavimentazione del balcone (quindi esterno!) nonché per la rimozione e riparazione delle parti ammalorate dei sotto-balconi e dei frontalini e successiva tinteggiatura, come reso noto dell'Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 411 del 25 settembre 2020.