Le soluzioni Kerakoll per una posa durevole nel tempo e di design del pavimento

Kerakoll da oltre 50 anni guida i professionisti della posa nella corretta e consapevole scelta di prodotti quali massetti, adesivi, stucchi e sigillanti tecnologicamente avanzati, innovativi e durevoli nel tempo senza tralasciare l’attenzione al design, sempre più centrale nella scelta dei prodotti per le finiture oggigiorno.

 

kerakoll_posa-ceramica_pietra-naturale_01.jpg

 

Rivestimenti ceramici o in pietra naturale: quali prodotti scegliere per la posa?

Oggi la scelta del prodotto giusto per la posa di rivestimenti ceramici e in pietra naturale è diventata più difficile rispetto al passato sostanzialmente per due motivi. Il primo è quello provocato dal moltiplicarsi nel mercato di materiali innovativi e alternativi ai tradizionali, a seguito della prevalenza degli interventi di riqualificazione e ristrutturazione rispetto alle nuove costruzioni. Il secondo motivo è dato dal proliferare dell’offerta di prodotti specializzati da parte dei produttori che però, da un’analisi attenta del prodotto, assomigliano spesso più a operazioni di marketing piuttosto che a specifiche e reali soluzioni tecniche.

La norma UNI 11493 regolamenta la posa delle piastrelle ceramiche a pavimento e a parete, interne ed esterne, installate principalmente con adesivi, ma anche con malta cementizia o altri sistemi e si pone come testo di riferimento per il settore, oltre a essere adottata come paradigma di un lavoro svolto o meno a regola d'arte nel caso si rendano necessarie perizie tecniche nel corso di un contenzioso.

La corretta scelta di ogni prodotto per posa di una pavimentazione dipende da svariati fattori che concorrono alla riuscita finale del sistema incollato e ne garantiscono la durabilità. In linea generale, per la posa in ambito civile, la tradizionale stratigrafia parte dal massetto o supporto, che rappresenta la base sui cui andare ad incollare con uno specifico adesivo la piastrellatura, il mosaico o la pietra naturale, e culmina con la stuccatura delle fughe e la sigillatura dei giunti di movimento.

 

Scegliere correttamente il massetto

Il primo elemento da analizzare e scegliere correttamente è il massetto che può essere:

  • Desolidarizzato, quindi realizzato su strato separatore.
  • Galleggiante, cioè desolidarizzato e realizzato su membrana di isolamento acustico o termico.
  • Aderente, ovvero ancorato al sottofondo.
  • Rinforzato con aggiunta di fibre o inserimento di rete elettrosaldata.

Nel caso di un massetto nuovo i requisiti fondamentali secondo norma 11493 (punto 7.3) sono:

  • stagionatura appropriata;
  • integrità e robustezza superficiale;
  • regolarità dimensionale e planarità;
  • corretta umidità ed assenza di agenti contaminanti.

Sempre secondo la UNI 11493 i giunti strutturali del massetto andranno riportati a tutt’altezza sulla stratigrafia della pavimentazione, ma particolare attenzione va posta anche a giunti perimentrali di frazionamento e dilatazione come vedremo in seguito.

I prodotti della linea Keracem, permettono di realizzare massetti a presa normale e asciugamento rapido aderenti al sottofondo di spessore ≥ 20 mm e galleggianti di spessore ≥ 40 mm, fino ad uno spessore massimo 80 mm. Il massetto pronto Keracem Eco Pronto garantisce prestazioni costanti e sviluppa inoltre un’ottima conducibilità termica indispensabile nei pavimenti riscaldanti. Per la posa in ambito commerciale ed industriale di pavimentazioni soggette ad alto traffico è possibile utilizzare Keracem Eco Prontoplus, massetto pronto minerale certificato, eco-compatibile fibrorinforzato a presa normale e rapida, specifico per la posa di parquet e resilienti.

A volte, invece, ci troviamo difronte alla necessità di uniformare lo strato di sottofondo esistente realizzando una rettifica di fondi irregolari e non planari di pochi mm, per cui è necessario utilizzare un livellante, come Keralevel Eco LR, che garantisce alta stabilità dimensionale e durabilità delle prestazioni per spessori da 1 a 25 mm, ideale per la posa di di piastrelle ceramiche, grès porcellanato, pietre naturali, parquet e resilienti.

Allo stesso modo nelle situazioni in cui è necessario garantire alte prestazioni meccaniche e la rettifica di fondi irregolari ad altro spessore in ambienti interni, Keratech Eco R30, livellante minerale certificato a presa e indurimento rapidi, classificato C30 F6 secondo EN 13813 permette di realizzare spessori da 3 a 30 mm. Prima dell’applicazione del prodotto occorre primerizzare il sottofondo esistente in base alla sua tipologia: primer certificato eco-compatibile all’acqua Primer A Eco per sottofondi assorbenti e Keragrip Eco per fondi inassorbenti quali vecchie pavimentazioni in ceramica.

 

kerakoll_posa-ceramica_pietra-naturale_02.jpg

 

L’adesivo, una scelta importante

Sicuramente il massetto è il punto di partenza per una buona riuscita di una piastrellatura, ma non è l’unico elemento. Infatti, l’adesivo ricopre un ruolo fondamentale per garantire la riuscita di una superficie omogenea. Un adesivo di scarsa qualità può portare ad avere una posa non uniforme.

I criteri che condizionano la scelta dell’adesivo sono:

  • tipo e formato della finitura: piastrelle (pressate/estruse; rettificate/non rettificate) - pietra naturale
  • ambiente di destinazione (interno/esterno) e condizioni di esercizio previste;
  • la tipologia di supporto: massetto (cementizio, radiante) o pavimento esistente (posa in sovrapposizione);
  • le sollecitazioni meccaniche e igrometriche di esercizio. Ad esempio, escursioni termiche o agli agenti inquinati. Oppure, se il rivestimento è destinato ad un ambiente commerciale/industriale soggetto ad elevato carico da calpestio o passaggio veicolare.

È quindi vincolante valutare opportunamente i requisiti necessari dell’adesivo ed utilizzare sempre prodotti con prestazioni garantite.

Esistono principalmente tre categorie di adesivi:

  1. adesivi cementizi;
  2. a dispersione;
  3. adesivi reattivi.

Per tutte le categorie è possibile definire la classe di resistenza dell’adesivo, C1 adesivo normale o C2 adesivo migliorato.

Vi sono poi delle caratteristiche aggiuntive di natura opzionale:

  • E: adesivi con tempo aperto prolungato;
  • T: adesivi resistenti allo scivolamento;
  • F: adesivi a presa rapida.

Anche la fase di stesura rappresenta un punto fondamente per la riuscita del progetto, se la spalmatura dell’adesivo non viene effettuata in maniera corretta può portare a rotture o le piastrelle possono “suonare a vuoto”, perciò è sempre raccomandata la doppia spalmatura, su sottofondo e piastrella. Tra gli adesivi cementizi H40 No Limits rappresenta una sicurezza per il mercato, da più di 50 anni l’elite degli adesivi cementizi per piastrelle, è il gel adesivo che garantisce la posa su tutti i fondi più comuni in edilizia, e dei formati più importanti anche di lastre a basso spessore.

I vantaggi del gel-adesivo H40 No Limits

H40 No Limits, è il primo adesivo cementizio strutturale flessibile, multiuso, C2TE, che unisce il sottofondo con la piastrella in modo strutturale grazie al geolegante Kerakoll e ne garantisce l’adesione durabile nel tempo. Grazie alle altissime prestazioni tecniche può essere utilizzato su tutti i tipi di fondi per incollare grès porcellanato; lastre a basso spessore grandi formati, marmi e pietre naturali, mosaici vetrosi anche in condizioni estreme, garantendo una bagnabilità totale ed elevata resistenza agli sforzi di taglio che permette di resistere alle sollecitazioni più critiche di carico o di deformazione.

H40 No Limits è il primo gel-adesivo che unisce la scorrevolezza sotto la spatola con la tixotropia in tutte le situazioni per sostenere la piastrella in orizzontale come in verticale, ottenendo così un comportamento gel perfetto.

Per fondi e materiali difficili (quali ad esempio materiali ad elevata dilatazione o lastre col retro resinato), è possibile utilizzare H40 Extreme, gel-adesivo ibrido, saldatutto, R2, previa eventuale pulizia con preparatore organico eco-compatibile monocomponente Keragrip Eco Pulep.

H40 Extreme: il gel-adesivo per fondi e materiali difficili

H40 Extreme sviluppa prestazioni elevatissime senza rinunciare a lavorabilità e scorrevolezza sotto alla spatola. Grazie alla straordinaria forza adesiva (circa 5 volte superiore rispetto ai tradizionali adesivi cementizi di classe C2) e all’elevata resistenza a taglio, H40 Extreme è ideale per l’incollaggio diretto sui sistemi radianti. È evidente che rispetto a soluzioni cementizie, che richiedono una preparazione più lunga e di conseguenza onerosa, H40 Extreme costituisce una soluzione nettamente più rapida e complessivamente meno impegnativa a livello economico. Ma soprattutto una soluzione sicura con sottofondo alquanto deformabile e poco compatibile con adesivi rigidi. In tutti i casi la posa in opera del pavimento deve comunque essere fatta da personale specializzato.

 

La corretta scelta dello stucco...

È bene ricordare che vi sono indicazioni fondamentali da seguire nella fase di incollaggio: la posa non può avvenire a giunto unito, quindi va realizzata sempre una posa a giunto aperto, ed in nessun caso si possono prescrivere delle fughe con larghezza minore di 2 mm.

Tali vuoti tra le piastrelle dovrannnno poi essere riempiti attraverso un apposito stucco: cementizio o epossidico.

I giunti di movimento andranno invece sigillati con un apposito sigillante per favorire l’assorbimento delle dilatazioni ed evitare rotture nella piastrellatura. Indicativamente, la larghezza può andare da 2-3 mm con piastrelle rettificate in ambienti interni su supporti rigidi fino a 6-8 mm in situazioni opposte (norma UNI 11493 punto 7.10.2). Si consiglia di realizzare fughe di larghezza 5 mm.

Per quanto riguarda le fughe ed i giunti, oltre alle indicazioni già riportate per gli adesivi, vanno tenute in considerazione le seguenti variabili tecniche da considerare in abbinamento alle necesittà di design del progetto:

  • coefficiente di dilatazione termica dei materiali costituenti la piastrellatura;
  • proprietà meccaniche (deformabilità / modulo elastico) dei materiali di posa (adesivo, materiale per fughe);
  • localizzazione e percorso dei giunti;
  • caratteristiche meccaniche (rigidità, stabilità dimensionale) del supporto;

Le fughe concorrono alla continuità del pavimento, perciò Kerakoll ha deciso di sviluppare la Resina-cemento decorativa Fugabella Color che permette di ottenere finiture di pregio coniungando altissime prestazioni tecniche in 50 colori di design, permettendo quindi di giocare anche sulle sfumature più lievi della piastrellatura con la finalità di dare continuità.

Fugabella Color: il rivoluzionario stucco ibrido di Kerakoll

Fugabella Color è il rivoluzionario stucco ibrido per decorare qualunque superficie in grès, mosaico e pietre naturali, caratterizzata da caratteristiche di idrorepellenza, ridottissimo assorbimento d’acqua, alta durezza superficiale, elevata resistenza alle sostanze acide più comuni e totale uniformità del colore, conforme alla norma ISO 13007-3 – classe CG2 WA. Con la resina decorativa Fugabella Color si possono realizzare fughe da 2 a 20 mm ad alta reistenza e finitura liscia su pareti e pavimenti sia ad uso civile che commerciale, in interno esterno. Inoltre, può essere utilizzata per piscine, vasche e fontane e pavimenti riscaldanti.

 

kerakoll_posa-ceramica_pietra-naturale_03.jpg

 

… e del sigillante

Anche scelta del sigillante otre che a ragioni decorative deve sottostare a scelte tecniche ben precise. Innanzitutto la natura chimica è di fondamentale importanza per non adare ad intaccare materiali delicati quali marmi e pietre naturali, che potrebbero essere danneggiati dalla tipologia di sigillante, inoltre, come per lo stucco va definita la percentuale massima di movimento dei giunti stessi, prediligendo sigillanti a basso modulo elastico, affinchè abbiano una maggior capacità di deformazione.

Piastrellatura: perché scegliere il sigillante Silicone Color di Kerakoll

Il sigillante Silicone Color è stato sviluppato in 50 colori di design per consentire la continuità tra piastrella – fuga e giunto di dilatazione. Silicone Color è un sigillante siliconico di natura acetica che sviluppa un’elevata adesione alle superfici inassorbenti garantendo l’integrità e la tenuta idraulica dei rivestimenti ceramici soggetti a deformazioni, anche in ambienti sanitari e per camminamenti pedonali come descritto nella norma UNI EN 15651. Silicone Color è adatta per la sigillatura elastica di giunti di dilatazione di collegamento su: grès porcellanato, lastre a basso spessore, piastrelle ceramiche, klinker, mosaico vetroso e ceramico, di tutti i tipi e formati, apparecchi sanitari, docce, infissi e serramenti in metallo, vetro e vetroresina.


Nello specifico caso di pietre naturali va effettuata una scelta differente inquanto è da prediligere un sigillante siliconico di natura neutra, come Neutro Color, privo di componenti migranti instabili che possano andare a generare la formazione di aloni e macchie sulle superfici delicate quali marmi e pietre naturali, anchesso disponibile in 12 colori compatibili con i colori della Resina Cemento Fugabella Color.

 


Dal massetto, alla sigillatura dei giunti:
come scegliere il giusto prodotto per la posa del pavimento?


Kerakoll da oltre 50 anni guida i professionisti della posa alla corretta scelta
Visita il sito oppure scarica la brochure di riferimento

KERAKOLL.jpg