Primato europeo per la nuova scuola Antonio Brancati di Pesaro certificata LEED v4 Platino

Nel mese di novembre 2020 la nuova scuola secondaria di primo grado “Antonio Brancati” di Pesaro ha ricevuto il prestigioso certificato LEED v4 BD+C: School di livello Platino, prima scuola in Europa e seconda al mondo.

Un articolo di approfondimento che descrive il percorso intrapreso per la certificazione.

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Il percorso di certificazione LEED

La sfida è stata lanciata dal Comune di Pesaro che ha inserito nei criteri premianti in fase di gara la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) dell’edificio, attribuendo punteggi crescenti in funzione del livello di certificazione proposto, in aggiunta alla richiesta di un Edificio NZEB - Nearly Zero Energy Building.

Le cooperative romagnole Consorzio Conscoop, Formula Servizi, Idrotermica Coop e Siem Impianti, hanno accettato la sfida incaricando la LEED AP BD+C ing. Giorgia Lorenzi di Macro Design Studio e lo studio ATIproject, di adattare il progetto esecutivo a base di gara e hanno dato vita ad un edificio di altissima sostenibilità energetico-ambientale.

Una volta aggiudicata la gara l’appaltatore, con il supporto dei professionisti specializzati nelle varie discipline, si è fatto carico di tutte le attività necessarie per ottenere la certificazione, dalla modellazione energetica all’attività di Commissioning, dalla progettazione degli esterni alla gestione del cantiere sostenibile.

Il prestigioso traguardo raggiunto è il frutto di un importante lavoro di squadra, che ha visto tutti gli attori coinvolti svolgere attivamente le attività necessarie per la certificazione, Comune di Pesaro compreso, nella figura dell’arch. Finamore in qualità di RUP.

È importante ricordare infatti che la certificazione LEED valuta e premia le prestazioni di sostenibilità degli edifici a partire dalla fase progettuale fino al termine della costruzione, e per alcuni aspetti anche in fase di gestione. Non si può quindi prescindere da un coinvolgimento attivo della proprietà alla quale vengono talvolta richieste attività specifiche da cui dipendono direttamente crediti, come ad esempio la sottoscrizione per l’edificio in uso di un contratto di energia elettrica certificata da fonte rinnovabile.

I punti forti del progetto

La nuova scuola media eccelle in efficienza energetica, grazie ad un involucro ben isolato, superfici vetrate progettate per garantire luce naturale e allo stesso tempo limitare le dispersioni termiche invernali o il surriscaldamento estivo, pannelli fotovoltaici per la produzione di energia da fonte rinnovabile e l’illuminazione a led dimmerati con sensori di presenza nelle aule.

La presenza di superfici vetrate lungo tutto il perimetro dell’edificio e in copertura permette l’illuminazione naturale degli spazi limitando il consumo energetico derivato dalla luce artificiale, oltre a favorire la connessione visiva con l’esterno con benefici a livello di comfort, salute e prestazioni degli studenti.

Il progetto esecutivo a base di gara non era esplicitamente stato sviluppato in conformità a tutti i prerequisiti del protocollo LEED v4 BD+C. Tuttavia la maggior parte delle caratteristiche architettoniche di progetto come la copertura a verde estensivo e le vetrate appena citate già qualificavano l’edificio per l’ottenimento di alcuni crediti LEED relativi alla fase progettuale.

Anche la posizione dell’intervento, situato in contesto urbano, in un’area precedentemente edificata oggetto di riqualificazione, vicino a servizi di base, vicino a una pista ciclabile e ben servito dai trasporti pubblici, risultava favorevole per gli aspetti premiati la sostenibilità a scala urbana.

Da questo punto di vista gli adattamenti progettuali sono stati minimali, come l’inserimento di una doccia per lo staff che lavora nella scuola, di rastrelliere per le biciclette, l’installazione di una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici e la segnaletica per riservare parcheggi a carpool e a veicoli basso-emissivi.

L’edificio è inoltre stato adattato per dare valore aggiunto e offrire servizi al contesto urbano circostante, ad esempio la biblioteca è dotata di un accesso autonomo che la rende utilizzabile anche al di fuori dell’orario scolastico.

Al fine di gestire al meglio le acque meteoriche e annullare il consumo di acqua potabile per l’irrigazione sono state ridotte al minimo le superfici esterne impermeabili a favore di ampie aree a verde, mentre l’acqua piovana viene raccolta e poi riutilizzata a scopo irriguo.

La copertura, che alterna aree di tetto verde ad aree con guaina bianca che riflettono la luce e non si surriscaldano, insieme alle pavimentazioni esterne di colore chiaro permette di mitigare l’effetto isola di calore-urbana.

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Il valore aggiunto alla scuola ai tempi del Covid

Gli adattamenti progettuali più impattanti che sono stati inseriti per raggiungere l’ambizioso traguardo della certificazione LEED sono principalmente di carattere impiantistico.

Primo tra tutti l’inserimento di un sistema di ventilazione meccanica che serve non solo gli spazi occupati in modo continuativo, come le aule e la biblioteca, ma anche gli spazi di distribuzione e la grande scalinata centrale.

Gli impianti di ventilazione meccanica installati mirano a garantire elevati standard di comfort e di qualità dell’aria interna attraverso il controllo in continuo della temperatura, umidità e della CO2 in tutte le aule.

La tematica della ventilazione meccanica è più che mai attuale in un periodo in cui, causa Covid 19, nella maggior parte delle scuole italiane si aprono le finestre per arieggiare, indipendentemente dalla temperatura esterna.

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Grazie all’installazione di un sistema di automazione e controllo realizzato in Classe A lo staff che gestirà la scuola sarà in grado di ottimizzarne la regolazione impiantistica e monitorarne i consumi in ogni momento da remoto.

Sostenibilità energetico-ambientale per un edificio non significa solo efficienza energetica e qualità degli ambienti interni ed esterni, ma anche efficienza idrica. I miscelatori e le cassette wc scelti per questa scuola presentano flussi tra i più bassi disponibili sul mercato, e permettono di consumare la metà rispetto ad una scuola comune.

La gestione del cantiere sostenibile

Per quanto riguarda la gestione sostenibile dell’attività costruttiva da parte dell’Appaltatore sono state attuate due strategie principali:

1. l’implementazione di tre piani di cantiere monitorati costantemente – piano di controllo dell’erosione e della sedimentazione, piano di gestione dei rifiuti da demolizione e costruzione, piano di gestione della qualità dell’aria indoor;

2. l’attività di Green Procurement abbinata al monitoraggio continuo dell’attività costruttiva al fine di garantire la conformità dei prodotti installati.

Considerata la destinazione d’uso dell’edificio particolare attenzione è stata posta alla salubrità e alla sostenibilità dei materiali installati in fase costruttiva.

I criteri di selezione dei prodotti utilizzati per costruire la scuola sono stati:

    1. dotati di certificazioni basate sull’analisi del ciclo di vita (LCA) come le Environmetal Product Declaration (rif. UNI EN 15804 e ISO 14025), privilegiando gli EPD validati da ente terzo e specifici di prodotto;
    2. costituiti da un contenuto minimo di materiale riciclato che potrà essere di tipo post-consumo oppure pre-consumo come definito dalla UNI EN ISO 14021;
    3. dotati di certificazioni di sostenibilità del legno (FSC o PEFC), ossia prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici;
    4. dotati di certificazioni e test di laboratorio che li qualifichi come basso-emissivi (contenuto ed emissione di Composti Organici Volatili e formaldeide, in base alla categoria di appartenenza) ai sensi delle normative di riferimento del credito che premia l’utilizzo di materiali atossici.

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Articolo pubblicato grazie alla collaborazione del 
Green Building Council Italia (GBC Italia)