I massetti radianti nelle ristrutturazioni

La progettazione del sistema pavimento deve essere effettuata sempre con cura, soprattutto nelle ristrutturazioni dov’è facile imbattersi in situazioni più complicate rispetto agli edifici di nuova costruzione, soprattutto per il fatto che non si conoscono i particolari e le modalità costruttive. Il fine di questo articolo è solo quello di accennare ai parametri che devono essere considerati ai fini di tale progettazione. Per una guida più accurata e completa si invita a fare riferimento alla IV edizione del "Codice di Buona Pratica per la progettazione e il controllo dei massetti e dei pavimenti" che sarà edito da Conpaviper.


Ristrutturazione edilizia: lo spessore del sistema pavimento in caso di ristrutturazione è un parametro importante

In molte regioni italiane le ristrutturazioni hanno sostenuto l’edilizia negli ultimi 15 anni, anche grazie ai costanti interventi statali a favore delle riqualificazioni di matrice ambientale (isolamento termico degli edifici) e strutturale (adeguamento antisismico).

In questo lasso di tempo si è consolidata l’esigenza di utilizzare impianti radianti per riscaldare o raffrescare gli ambienti e strati resilienti per attutire la propagazione del rumore al calpestio ai locali sottostanti.

Vi sono ristrutturazioni che consentono l’installazione sia dell’impianto radiante che degli strati resilienti ed isolanti in quanto non sono presenti o sono stati rimossi i vincoli alla quota del piano finito: altezza del soffitto maggiore di 2,7 m, rimozione ed adeguamento di soglie, scale, porte, piatti doccia, ecc. In questi casi è possibile trattare i pavimenti come se fossero collocati in nuovi edifici.

Diamo qualche riferimento riguardo gli spessori:

Stratigrafia del sistema pavimento al piano terra

Isolamento termico e passaggio servizi: 13 cm

Pannello radiante tradizionale: 4 cm

Spessore medio del massetto sui tubi dell’impianto: 4 cm

Pavimentazione + colla: 1,5 cm

Tolleranze: 0,5 cm

Spessore del pavimento: 23 cm

 

Stratigrafia del sistema pavimento per piani superiori al piano terra

Isolamento termico e passaggio servizi: 8 cm

Strato resiliente: 1 cm

Pannello radiante: 4 cm

Spessore medio del massetto sui tubi dell’impianto: 4 cm

Pavimentazione + colla: 1,5 cm

Tolleranze: 0,5 cm

Spessore del pavimento: 19 cm

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In questo tipo di pavimenti è possibile posare tutte le tipologie di pavimentazioni, facendo attenzione a quelle resinose, resilienti, tessili e laminate in cui è raccomandabile un aumento dello spessore del massetto.

Sistemi a pavimento a spessore ridotto

Per spessori inferiori occorre rinunciare parzialmente o totalmente ai benefici degli isolamenti termici e acustici. Ad esempio nei piani superiori al piano terra con 9 cm a disposizione per il pavimento, è possibile deviare perimetralmente i servizi ed installare un impianto radiante tradizionale con spessore dell’isolante di 1 cm.

Stratigrafia del sistema pavimento per piani superiori al piano terra

Pannello radiante: 3 cm

Spessore medio del massetto sui tubi dell’impianto: 4 cm

Pavimentazione + colla: 1,5 cm

Tolleranze: 0,5 cm

Spessore del pavimento: 9 cm

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Per spessori ancora minori occorre incollare il pannello radiante al sottofondo e realizzare massetti radianti a basso spessore, cioè con spessore minimo sulla tubazione inferiore a 3 cm. In questi casi si esalta l’importanza di una corretta progettazione e dell’accuratezza con cui vengono posizionati i vincoli alla quota del piano finito (soglie, porte, vano ascensore, scarichi, altezza minima del soffitto, piatti doccia, scale e simili). In queste applicazioni diventa critica la posa della pavimentazione in legno sia per la vicinanza alle tubazioni degli impianti calde (essiccazione con relativo imbarcamento del legno) o fredde (rischio di condense), sia per la ridotta massa del massetto incapace di resistere ai movimenti fisiologici dei listelli di legno sottoposti a variazioni igrometriche. Occorre escludere anche le pavimentazioni resinose, resilienti, tessili e laminate.

Lo spessore minimo del pavimento può arrivare a 4 cm utilizzando appositi pannelli grigliati in aderenza al sottofondo.

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Per praticità, negli esempi sopra riportati non sono stati presi in considerazione altri parametri che possono influenzare la progettazione del pavimento come la planarità e il tipo del sottofondo, l’eventuale risalita di vapore, le caratteristiche meccaniche dei materiali con cui sono realizzati i massetti e i pannelli acustici e radianti. Queste ed altre informazioni sono contenute nella IV edizione del "Codice di Buona Pratica per la progettazione e il controllo dei massetti e dei pavimenti", che potrà essere scaricata gratuitamente dal sito di Conpaviper a partire dal mese di febbraio.

Per l’occasione verrà pubblicata su Ingenio una serie di articoli che affronteranno singolarmente le tematiche trattate dal suddetto Codice.


Cosa si intende con il termine...? Definizioni sui massetti radianti

Massetto: strato, non strutturale di materiale per massetto posato in cantiere, direttamente sul relativo sottofondo e ad esso aderente o non aderente, oppure posato su uno strato intermedio o su uno strato isolante al fine di raggiungere uno o più degli obiettivi sotto specificati:

  • ottenere un livello determinato;
  • ripartire il carico degli elementi sovrastanti;
  • ricevere la pavimentazione finale.

Massetto radiante: massetto che al suo interno contiene l’impianto radiante.

Massetto radiante a basso spessore: massetto su impianti radianti in cui lo spessore minimo, in corrispondenza della tubazione dell’impianto, è inferiore a 3 cm.

Impianti radianti: impianti di riscaldamento/raffreddamento inglobati nel massetto.

Pavimento o sistema pavimento: totalità degli strati che si interpongono tra il solaio e la finitura: massetto, sottofondo, pavimentazione, strati di isolamento termico e acustico, strati di compensazione o alleggerimento, freni al vapore, impianti radianti, riempimenti per copertura di servizi.

Pavimentazione, rivestimento, finitura: strato di finitura/usura posato sul massetto.

Strato resiliente: strato di desolidarizzazione tra massetto e gli elementi sottostanti del Sistema Pavimento, in grado di ridurre la trasmissione di vibrazioni (calpestio).