Le soluzioni Kerakoll per la posa su impianto radiante a pavimento

La domanda crescente di sistemi sempre più innovativi in ambito di riscaldamento a pavimento pone nuove sfide per la corretta posa in opera dei rivestimenti che Kerakoll affronta con soluzioni complete e tecnicamente all’avanguardia adeguate ad ogni tipologia di impianto radiante ad alta e bassa inerzia termica. 

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Previsioni in crescita per il settore delle costruzioni soprattutto per la ristrutturazione

Secondo un report pubblicato da Global Market Insights ad aprile 2020, il mercato degli impianti radianti a pavimento a livello globale vedrà una crescita media del 5.1% nel periodo 2020-2026, attestandosi su un giro d’affari complessivo nel 2026 di 6.5 miliardi di dollari. I principali driver alla base di tale forecast consistono nell’introduzione di standard di efficientamento energetico, sempre più stingenti normative nazionali e significativo peggioramento delle condizioni climatiche mondiali. In aggiunta, il report previsionale e congiunturale presentato dal Cresme il 3/12/2020 stima una crescita del settore delle costruzioni in Italia del 3,38% nel periodo 2020-25. Nel periodo di riferimento il mercato della ristrutturazione rappresenterà un 67% del totale.

Tendenzialmente il mercato delle nuove costruzioni è legato a soluzioni radianti a pavimento tradizionali con fondo di posa cementizio, a consistenza terra umida o fluida, ad alto spessore e dunque alta inerzia che rispecchiano i requisiti della normativa UNI EN 1264-4 in termini di spessori del sistema. Le ristrutturazioni presentano esigenze di minimizzazione degli spessori e prediligono soluzioni a bassa inerzia in cui i sistemi radianti a secco, che prevedono dunque la posa diretta del rivestimento, stanno assumendo sempre più quote di mercato.

 

Impianti radianti ad alta inerzia

La tipologia più tradizionale di impianto radiante a pavimento prevede uno strato isolante di opportuna resistenza termica nella configurazione liscia o bugnata. In questi casi la normativa UNI EN 1264-4 prevede la realizzazione di un fondo di posa flottante di spessore non inferiore a 30 mm sopra tubo.

Kerakoll propone due soluzioni a consistenza terra-umida in caso di posa di rivestimento ceramico o parquet

Per la posa di ceramica o pietre naturali il sottofondo è realizzato con massetto minerale premiscelato a presa e indurimento rapidi Keracem Eco Pronto. Il prodotto è classificato C30 F6 secondo standard EN 13813 e rispetta dunque i requisiti di resistenze meccaniche previsti dalle normative di posa.
Il massetto presenta un valore di conducibilità termica reale in cantiere pari a 1,47 W/mk. Tale valore risulta da valori di densità in opera ottenibili in cantiere in seguito alle tecniche di compattazione manuale, elemento fondamentale per evitare dispersioni di calore. La posa del rivestimento ceramico o in pietre naturali può essere effettuata con gel-adesivo strutturale flessibile, multiuso, C2TE, H40 No Limits.

In caso di posa di parquet si consiglia la realizzazione del fondo con massetto minerale premiscelato firborinforzato ad alta resistenza e presa e indurimento rapidi Keracem Eco Prontoplus. Il prodotto presenta una conducibilità termica reale in opera pari a 1,54 W/mk e alti valori di resistenza alle sollecitazioni parallele al piano di posa come previsto dalla normativa UNI 11371 in caso di posa di rivestimento in legno. La posa del rivestimento può essere effettuata con adesivo organico, monocomponente, ipoallergenico ed esente da solventi L34 Hybrid.

 

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Impianti radianti a bassa inerzia

Gli impianti radianti a bassa inerzia, ideali nel caso di riqualificazioni di edifici esistenti, possono essere suddivisi in due macro-categorie: impianti radianti con sottofondo cementizio e impianti radianti a secco. I primi prevedono una griglia forata per l’alloggiamento delle tubazioni che garantisce un’adesione per punti al sottofondo esistente (vecchia pavimentazione o massetto). 

 

Impianti radianti con massetto

In caso di posa di rivestimento ceramico on in pietre naturali, si propone l’applicazione dell’autolivellante minerale certificato a presa e indurimento rapidi Keratech Eco R30, classificato C30 F6 secondo EN 13813. Prima dell’applicazione del prodotto occorre primerizzare il sottofondo esistente in base alla sua tipologia: primer certificato eco-compatibile all’acqua Primer A Eco per sottofondi assorbenti e Keragrip Eco per fondi inassorbenti quali vecchie pavimentazioni in ceramica. Lo spessore minimo dell’autolivellante sopra tubo è pari a 10 mm.
La posa del rivestimento ceramico o in pietre naturali può essere effettuata con gel-adesivo strutturale flessibile, multiuso, C2TE, H40 No Limits.

In caso di posa di parquet si consiglia l’utilizzo dell’autolivellante minerale certificato, fibrorinforzato a presa e indurimento rapidi Keratech Eco Flex, classificato C20 F7 secondo EN 13813. Prima dell’applicazione del prodotto occorre primerizzare il sottofondo esistente in base alla sua tipologia: primer certificato eco-compatibile all’acqua Primer A Eco per sottofondi assorbenti e Keragrip Eco per fondi inassorbenti quali vecchie pavimentazioni in ceramica. Lo spessore minimo dell’autolivellante sopra tubo è pari a 5 mm.
La posa del rivestimento può essere effettuata con adesivo organico, monocomponente, ipoallergenico ed esente da solventi L34 Hybrid.  

 

Impianti radianti a secco

Questa tipologia di impianto radiante non prevede la realizzazione di un fondo cementizio, ma la posa diretta del rivestimento. È possibile distingure due tipologie di supporti, assorbenti o inassorbenti. 

Impianti radianti a secco con supporto assorbente (pannelli in fibrogesso, massetti fresati)

In caso di posa di rivestimento ceramico o in pietre naturali si consiglia l’applicazione di gel-adesivo strutturale flessibile, multiuso, C2TE, H40 No Limits, previa primerizzazione con primer certificato eco-compatibile all’acqua Primer A Eco (opportunamente diluito con acqua in caso di massetto esistente). Per resistere alle importanti sollecitazioni dovute alla dilatazione termica del sistema, H40 No Limits rappresenta l’adesivo ideale in quanto caratterizzato da un’elevata resistenza alle sollecitazioni di taglio (scorrimento parallelo alle superfici da rivestire) testata secondo ANSI A118-4.

In caso di posa di parquet si consiglia l’applicazione dell’adesivo organico, monocomponente, ipoallergenico ed esente da solventi L34 Hybrid, previa primerizzazione del supporto con resina organica certificata EP21  (opportunamente diluita con preparatore organico eco-compatibile monocomponente Keragrip Eco Pulep). 

 

Impianti radianti a secco con supporto inassorbente (foglio conduttore in alluminio accoppiato superficialmente a pannelli isolanti)

In caso di posa di rivestimento ceramico o in pietre naturali si consiglia l’applicazione di gel-adesivo ibrido, saldatutto, R2, H40 Extreme,  previa eventuale pulizia con preparatore organico eco-compatibile monocomponente Keragrip Eco Pulep. H40 Extreme sviluppa prestazioni elevatissime senza rinunciare a lavorabilità e scorrevolezza sotto alla spatola. Grazie alla straordinaria forza adesiva (circa 5 volte superiore rispetto ai tradizionali adesivi cementizi di classe C2) e all’elevata resistenza a taglio, H40 Extreme è ideale per l’incollaggio diretto sui suddetti sistemi radianti. È evidente che rispetto a soluzioni cementizie, che richiedono una preparazione più lunga e di conseguenza onerosa, H40 Extreme costituisce una soluzione nettamente più rapida e complessivamente meno impegnativa a livello economico. Ma soprattutto una soluzione sicura con sottofondo alquanto deformabile e poco compatibile con adesivi rigidi.

In caso di posa di parquet si consiglia l’applicazione dell’adesivo organico, monocomponente, ipoallergenico ed esente da solventi L34 Hybrid, previa eventuale pulizia con preparatore organico eco-compatibile monocomponente Keragrip Eco Pulep

 

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In tutti i casi sopraelencati di posa di ceramica o pietre naturali si consiglia, per la stuccatura delle fughe, l’applicazione dello stucco ibrido resina-cemento Fugabella Color, disponibile in 50 colori di design. L’esclusiva formulazione ibrida garantisce un’eccellente resistenza alle sollecitazioni parallele al piano di posa dovute alla dilatazione termica dei materiali. Per la realizzazione dei giunti di dilatazione si consiglia l’utilizzo del sigillante decorativo Silicone Color, anch’esso in 50 colori di design. Nello specifico caso di pietre naturali si raccomanda l’utilizzo del sigillante decorativo Neutro Color in 12 colori di design a reticolazione neutra che garantisce la sigillatura delle superfici delicate di marmi e pietre naturali senza la formazione di aloni.

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