Pavimento in ceramica: come abbinare i vantaggi della separazione con le esigenze dell’adesione al sottofondo

Non vi siete mai chiesti perché i falegnami di una volta creavano le connessioni delle parti di un mobile tramite incastri a coda di rondine, piuttosto complessi da realizzare, anziché inchiodare o incollare semplicemente i pezzi tra di loro?

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Incastro a coda di rondine nei mobili

Incastro a Coda di Rondine: impariamo la tecnica tradizionale da Mastro Geppetto

Il motivo sta nella necessità di garantire ad ogni ascia del mobile la sua libertà di muoversi, senza però perdere la solidità di tutto il mobile.

Un mobile di scarsa fattura, rigidamente incollato o inchiodato, si spaccherebbe con vistose crepe e perderebbe presto tutta sua stabilità mentre i mobili creati dai vecchi Maestri Artigiani a coda di rondine resistono per secoli.

Concedere il libero movimento ai singoli componenti è una necessità ricorrente anche in edilizia. Un edificio del tutto rigido non potrebbe stare in piedi, alla fine crollerebbe…

Pavimento in ceramica: garantire libertà di movimento in caso di dilatazione

Purtroppo l’avvento della chimica e la sua elevata prestazionalità spesso però ci fanno dimenticare questa regola fondamentale.

Basti pensare alla stratigrafia di un pavimento in ceramica, realizzato con le moderne colle cementizie ad alta performance. Pensate, una piastrella di formato 30x30 incollata con una colla cementizia di categoria C2, qualità ormai standard in edilizia, resiste ad una forza di strappo verticale di ben 18 tonnellate. Più che incollata al sottofondo si può considerare questa connessione una “saldatura” con il sottofondo di posa.

Ma un sottofondo di posa ed una piastrella in gres porcellanato sono materiali molto diversi tra di loro con grosse differenze di dilatazione in fase di esercizio.

Tutti i materiali da costruzione sono in continuazione soggetti a dilatazioni, sia per la loro maturazione, sia per i cambiamenti di temperatura nell’arco di una giornata o durante le varie stagioni dell’anno.

Immaginate ora un tipico sottofondo come per esempio un massetto con una dilatazione termica ben superiore alla dilatazione termica di un rigido gres porcellanato. Con la “saldatura” di una moderna colla per ceramica i due materiali si trovano imprigionati tra di loro, finché le forze di taglio non diventano così insopportabili che il materiale che dilata meno (ovvero il gres porcellanato) inevitabilmente si spacca.

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La fessurazione nel massetto porta alla rottura del rivestimento

Ma come possiamo evitare tutto ciò? Affidandoci sempre alla “tradizione persa”.

L’esperienza delle vecchie maestranze era quella di “separare” materiali di diversa natura. Questo lo possiamo notare negli intarsi posati a pavimento dentro ai monumenti storici come le chiese. Pavimenti che hanno resistito centinaia di anni, magari parzialmente consumati dal calpestio di generazioni di fedeli, ma non fessurati.

SEPARAZIONE e ADESIONE sono due principi costruttivi entrambi validi ed indispensabili, impossibili da rispettare contemporaneamente?

La Multinazionale Schlüter-Systems, ispirandosi proprio alla tecnica della coda di rondine, è riuscita ad abbinare in un unico sistema tutti i vantaggi della separazione con le esigenze dell’adesione.

Nasce così già negli anni ‘80 la guaina Schlüter-DITRA.

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Sistema Schluter-DITRA25 desolidarizzazione in adesione

Grazie ad una ingegnosa soluzione brevettata, che in veste moderna riprende proprio il vecchio concetto della coda di rondine, le guaine Schlüter-DITRA non svolgono solo la funzione del così detto “Crack-Bridging” (ovvero di fungere da ponte su crepe pre-esistenti) ma compensano e rendono inoffensive verso il manto ceramico anche fessurazioni fino a 2 mm che nascono nel sottofondo durante l’esercizio a posa ultimata.

Inoltre la guaina Schlüter-DITRA distribuisce in modo omogeneo i pesi dal manto ceramico al sottofondo. Vengono così “perdonate” piccole irregolarità inevitabilmente presenti nei massetti.

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La guaina DITRA25 assorbe le fessurazioni del massetto e non le trasmette al rivestimento

Schlüter-DITRA, la guaina di desolidarizzazione sotto manto ceramico

Una soluzione che vanta un collaudo di oltre 30 anni e che ora viene anche espressamente citata e raccomandata nelle norme e nei Manuali di Buona Pratica.

Le vecchie tradizioni artigianali di Mastro Geppetto, oggi regalano lunga vita alla ceramica!

>>> Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.schlueter.it oppure scrivere a ufficiotecnico@schlueter.it