I massetti di supporto nelle riqualificazioni

Nell'ambito della riqualificazione degli edifici esistenti se si interviene sulla pavimentazione, quali caratteristiche sono richieste ai massetti? Quali sono le tipologie di intervento più diffuse? Di seguito un articolo che fa il punto sull'argomento.

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Definizione di massetto secondo la normativa tecnica UNI

Un massetto è definito come “strato, o strati, di materiale per massetto posato/i in cantiere, direttamente sul relativo sottofondo e ad esso/i aderente/i o non aderente/i, oppure posato/i su uno strato intermedio o su uno strato isolante al fine di raggiungere uno o più degli obiettivi sotto specificati:

  • ottenere un livello determinato;
  • ricevere la pavimentazione finale;
  • servire come manto d'usura.

La definizione è riportata nella norma UNI EN 13318:2002, che descrive inoltre le diverse tipologie di massetto.

In commercio si trovano inoltre molte altre definizioni che estendono l’ambito di applicazione: un esempio sono i massetti a secco, che però non rientrano nell’ambito della definizione sopra riportata. Questi non sono ambito del presente articolo, che descrive invece i massetti nelle riqualificazioni.

Se abbinati ai sistemi radianti i massetti possono accedere agli incentivi del Superbonus (110%), dato che contribuiscono all’efficienza e alla funzionalità del sistema. Questo vale anche per la pavimentazione che si andrà a posare sopra.

Massetti: i principali riferimenti normativi

I principali riferimenti normativi ad oggi pubblicati sul tema dei massetti sono elencati di seguito.

  • UNI EN 13813:2004. Massetti e materiali per massetti - Materiali per massetti - Proprietà e requisiti
  • UNI EN 13318:2002. Massetti e materiali per massetti - Definizioni
  • Serie UNI EN 13454 (formata da varie parti). Leganti, leganti compositi e miscele realizzate in fabbrica per massetti a base di solfato di calcio
  • Serie UNI EN 13892 (formata da varie parti). Metodi di prova dei materiali per massetti
  • UNI 11371:2017. Massetti per parquet e pavimentazioni di legno - Proprietà e caratteristiche prestazionali
  • UNI 10827:2012. Massetti - Rivestimenti di legno per pavimentazioni - Determinazione della resistenza meccanica alle sollecitazioni parallele al piano di posa

Le norma sopra elencate non riguardano specificatamente i massetti per le riqualificazioni. Dato che per questa categoria non vi sono riferimenti normativi specifici, nel presente articolo sono citate le norme sopra elencate. 

Massetti per le riqualificazioni: quali caratteristiche?

Molteplici sono le caratteristiche di un massetto per le riqualificazioni: queste però non essendo definite in maniera puntuale possono variare in funzione delle condizioni di installazione, della tipologia di sistema, della destinazione d’uso ecc.

Le caratteristiche più richieste ai massetti sono le seguenti:

  • Basso spessore (nelle riqualificazioni spesso gli spazi disponibili sono ridotti, e/o si sceglie di puntare all’isolamento termico e acustico)
  • Per i sistemi con riscaldamento: elevata reazione del sistema (ovvero bassa inerzia, elevata conducibilità termica)
  • Velocità di posa e di asciugatura del prodotto posato.

Quando si opera una riqualificazione agendo sulla pavimentazione le possibili modifiche sono le seguenti:

  1. Demolizioni:
    a. della pavimentazione esistente
    b. della pavimentazione e del massetto
    c. della pavimentazione, del massetto e di eventuali altri strati

  2. Posa sulla pavimentazione esistente (assenza di demolizione).

I due casi sopra descritti possono presentare una grandissima variabilità negli spessori e nei materiali, che prevalentemente dipende dal periodo di costruzione.

Per quanto riguarda le stratigrafie per le nuove tipologie queste sono di seguito elencate:

Per tutte le tre casistiche sopra descritte si ricorda l’importanza e lo studio del comportamento e delle prestazioni acustiche della nuova stratigrafia che è requisito obbligatorio in caso di modifica della pavimentazione,

Basso spessore = bassa inerzia? Focus sui sistemi radianti

Il tema basso spessore = bassa inerzia è attualmente in fase di discussione all’interno del Tavolo Tecnico delle tre associazioni AIPPL, CONPAVIPER e del Consorzio Q-RAD.

Generalmente, questa analogia viene confermata, in quanto, in caso di sistemi radianti a pavimento a basso spessore la richiesta della rapidità di esercizio si traduce nella bassa inerzia.

I massetti per sistemi di riscaldamento/raffrescamento sono assimilabili a massetti galleggianti che generalmente poggiano sull’isolante termico del sistema radiante. Gli elementi riscaldanti possono essere incorporati nello spessore del massetto (sistema di tipo A – tradizionale ad alto spessore) oppure posti al di sotto del massetto, alloggiati all’interno dell’isolante e a diretto contatto con una lamina conduttiva che trasmette il calore agli elementi posti sopra (sistema di tipo B – a basso spessore).

Per le pavimentazioni in legno uno strato separatore (barriera o freno al vapore) dovrà essere posto sotto lo strato d’isolamento termico e deve essere sempre previsto, come riportato nella normativa UNI 11371:2017.

Lo spessore del massetto dovrà essere calcolato secondo le indicazioni riportate negli standard di riferimento. Qualora non vi siano riferimenti nazionali si potranno utilizzare norme europee. Per massetti speciali lo spessore nominale del massetto sopra le tubazioni potrà essere anche inferiore a 30 mm (valore che invece deve essere rispettato per i massetti cementizi).

Nel caso di sollecitazioni da carichi pesanti, lo spessore minimo deve essere adeguatamente aumentato in relazione ai carichi previsti e al tipo di massetto. Alcuni sistemi consentono spessori più bassi secondo le raccomandazioni del produttore. Infatti con i sistemi a basso spessore, prendendo in esame alcuni accorgimenti tecnici importanti, si possono ridurre gli spessori utili del massetto di supporto, fino ad arrivare a spessori nominali di pochi mm al di sopra dei componenti del sistema radiante.

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