Controlli sul calcestruzzo? con le NTC2018 situazione migliorata ma siamo lontani da un controllo sistematico

In una recente sessione di interviste realizzate da INGENIO CA sulla qualità del calcestruzzo è emerso che vi sia un problema di controlli del calcestruzzo. Abbiamo deciso, sempre con l'aiuto di esperti del settore, di approfondire il tema. Ecco cosa è emerso dall'intervista a Marco Toni, da tempo immemorabile tecnico ed esperto di controllo statistico.


Calcestruzzo: quali gli errori più frequenti in cantiere

1. Andrea Dari. Il calcestruzzo è un materiale prodotto in modo discontinuo per cantieri che durano più giorni: nella tua attività di Tecnico che si occupa di controlli quale è il problema che si presenta, purtroppo, con maggiore frequenza e a cosa è dovuto?

Marco Toni: Salvo cantieri importanti è da sempre assente la conduzione dei controlli da parte della Direzione Lavori, l’impresa esecutrice demanda al produttore di calcestruzzo la “fornitura” dei cubetti. Solo con l’entrata in vigore delle NTC 2018 la situazione è migliorata ma siamo lontani da un controllo sistematico e programmato. 

 

Calcestruzzo: Cosa controllare in cantiere

Andrea Dari: Che tipi di controlli in genere esegui in cantiere durante la fornitura di calcestruzzo e con che frequenze ?

Marco Toni: Quasi sempre veniamo incaricati dall’impresa prima dell’inizio del cantiere, dove posso suggerisco di farsi consegnare la documentazione tecnica di fornitura, è un obbligo della DL, ma pochi lo sanno. 

Questa raccolta quasi sempre evidenzia la non regolarità dei documenti, in qualche raro caso non esisteva il certificato FPC. Poi ci facciamo delegare in maniera “formale” dalla DL e autorizzare dall’Impresa alla comunicazione dei risultati delle nostre attività.

Durante la fornitura eseguiamo sempre 6 cubi in PVC, la misura della consistenza e qualche misura della massa volumica da mettere in confronto con quanto dichiarato nella relazione. Facciamo sempre una rottura a 7gg che inviamo alle persone autorizzate. 

Aiutiamo la DL nella compilazione della richiesta, consegniamo il verbale di prelievo e spesso consegniamo il tutto al Laboratorio Ufficiale scelto. Da sempre la fattura del Laboratorio Ufficiale viene emessa nei confronti dell’Impresa o raramente alla DL, alcune aziende di servizio come la mia fanno triangolazione, ma questo è vietato da sempre. Ho anche incontrato casi in cui il Laboratorio Ufficiale fattura il loro servizio al produttore di Calcestruzzo……che rifattura o regala.

 

Andrea Dari: Per forniture importanti il tecnico addetto ai controlli dovrebbe essere sempre presente in cantiere quanto si getta ?

Marco Toni: Come ho già scritto, normalmente il nostro servizio si sviluppa in cantiere su circa 60 minuti e prevede il confezionamento dei cubetti e qualche controllo di consistenza, se trattasi di getti superiori ai 100 metri cubi, cerchiamo di andare verso la metà e fare due controlli. Sarebbe utile per tutti poter essere presenti durante tutto il getto, ma il costo aumenta. Da considerare che alcuni fornitori di calcestruzzo offrono “sconto 100%” sul campionamento.

 

Andrea Dari: Si eseguono controlli post getto per verificare la esecuzione corretta della stagionatura ?

Marco Toni: Se il cantiere è gestito dalla DL, certamente e alcune accortezze riusciamo a vederle applicate. 

 

La conoscenza della tecnologia del calcestruzzo

Andrea Dari: Quanta conoscenza delle norme relative al controllo del calcestruzzo c’è tra chi opera nella filiera, dal produttore al tecnico ?

Marco Toni: Solitamente incontro Imprese piccole o medie che non hanno cultura specifica e per loro è più importante il prezzo che qualsiasi “accortezza” che vada a migliorare la messa in opera.  Alcuni produttori di calcestruzzo si limitano a consegnare quello che viene richiesto senza entrare nel merito.

Comunque negli ultimi 10 anni tutti (grandi e piccole Impresa) non sanno fare di conto, perché sommando il costo delle materie prime, del trasporto e dei costi fissi, si sarebbero accorti che è impossibile pagare così poco il calcestruzzo. 

Qualche esperienza con grandi Imprese non cambia la mia sensazione, poca attenzione al prodotto

 

Andrea Dari: Troppe norme sul controllo del calcestruzzo? Si dovrebbe arrivare a un testo unico ?

Marco Toni: Se oggi abbiamo ancora la mancata applicazioni di regole trentennali, per me non ha senso produrre un testo unico. Sicuramente andrebbero informatizzata/tracciata meglio la catena di fornitura dei prodotti/controlli ma credo manchino risorse e volontà

  


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