RIUSO DEL MODERNO: sguardi e modalità operative ‘diffuse’ per un rinnovato impegno civile degli Architetti

In continuità con la prima edizione svoltasi a Rimini nel 2019, torna RIUSO DEL MODERNO, l’iniziativa promossa dall’Ordine degli Architetti PPC di Rimini che pone centro del dibattito l’attuale problematica del Riuso alla luce di un rinnovato confronto sul ruolo futuro degli Architetti nella società. Un ciclo di incontri interdisciplinari che coinvolgerà 12 Ordini territoriali in un dialogo corale “a distanza” dal 13 novembre al 12 dicembre 2020.

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Il ruolo dell’architetto all’interno dei processi di riuso del patrimonio edilizio esistente e dei luoghi

Si svolgerà dal 13 novembre al 12 dicembre 2020, lungo l’asse Bergamo-Campobasso la seconda edizione di RIUSO DEL MODERNO, l’iniziativa promossa dall’Ordine degli Architetti PPC di Rimini che accende i riflettori sul ruolo dell’architetto all’interno dei processi di Riuso del patrimonio edilizio esistente e dei luoghi.

Il ciclo di incontri partirà da Bergamo venerdì 13 novembre e si concluderà nella giornata di sabato 12 dicembre a Rimini con la Tavola Rotonda finale, dove le diverse esperienze, condotte nei singoli contesti territoriali, saranno oggetto di confronto pubblico per condividere criticità, modelli virtuosi e nuove prospettive operative. Tema di questa giornata conclusiva sarà QUALE BELLEZZA SALVERÀ L’ARCHITETTO? RICERCA DI QUALITÀ ED ETICA DELLA PROFESSIONE.

Rispetto alla prima edizione, l’iniziativa si evolve trasformandosi in un’azione paritetica e condivisa sul territorio nazionale, e internazionale, che coinvolgerà in un ciclo di incontri itinerante 12 Ordini territoriali degli Archietti PPC delle Provincie di: Ancona, Ascoli Piceno, Bergamo, Campobasso, Chieti, Fermo, L’Aquila, Macerata, Pesaro Urbino, Teramo, la Federazione Architetti PPC Abruzzo e Molise e l’Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino.

Un dialogo corale “a distanza” che vede nella relazione TERRITORIO, PROGETTO, FUTURO e QUALITA’ i fattori fondamentali su cui misurare i molteplici sguardi e le modalità operative per un rinnovato impegno civile degli Architetti.

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Riconoscere nei processi virtuosi di rigenerazione territoriale e urbana gli argini più efficaci contro ogni travalicante consumo di suolo e di spazi - così come è stato più volte auspicato anche durante l’VIII Congresso Nazionale degli Architetti (2018) -, appare uno dei compiti più urgenti a cui gli stessi Ordini degli Architetti PPC sono chiamati a misurarsi al fine di avanzare, anche a livello istituzionale, proposte di senso, configurandosi, al tempo stesso, quali “presidi propositivi” dei rispettivi contesti territoriali. Proprio per questo, appare importante e urgente condividere, tra gli Ordini, tematiche cruciali legate ad una dimensione progettuale di natura territoriale, a garanzia del futuro e della qualità dello sviluppo sostenibile delle nostre comunità” dichiara il Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Rimini, l’arch. Roberto Ricci.

Il senso profondo del ciclo d’incontri proposto all’interno dell’iniziativa corale RIUSO DEL MODERNO | DUE sarà quello di riconoscere nella figura dell’Architetto un ruolo di interlocutore territoriale affidabile, anche critico, che può offrirsi come preziosa opportunità capace di promuovere nuovamente il Progetto come strumento di dialogo privilegiato.

Al centro dell’iniziativa il ruolo dell’architetto in tutte le sue funzioni come colui che, con l’utilizzo della partecipazione attiva, fa emergere le istanze della società civile, coordina le visionidal sogno al segno -  e le attua, attraverso il concorso di progettazione. Vogliamo porre l’attenzione sul ruolo dell’architetto all’interno dei processi di rigenerazione e riuso del patrimonio edilizio che hanno una forte caratterizzazione territoriale” conclude il Presidente dell’OAPPC di Rimini.

RIUSO DEL MODERNO, Rimini: i quattro ambiti tematici che guideranno l’iniziativa

L’appuntamento con il ciclo di incontri il RIUSO DEL MODERNO | DUE sul territorio riminese sarà caratterizzato da una 4+1 giorni che avrà inizio a partire da giovedì 19 novembre. Si ritornerà successivamente nella città malatestiana sabato 12 dicembre, giornata durante la quale si terrà la Tavola Rotonda finale.

Sono quattro gli ambiti tematici individuati dall’OAPPC di Rimini che faranno da guida alla serie di incontri in programma.

Abbiamo chiesto all’arch. Roberto Ricci, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Rimini di descrivere quelle che saranno le tematiche affrontate nel corso delle giornate.

Ognuna delle cinque giornate che si svolgeranno sul nostro territorio analizzerà una tema specifico legato al riuso dei luoghi e degli edifici. Il focus della prima giornata affronterà il tema del PROGETTO e QUALITÀ e delle connesse implicazioni sociali; l’obiettivo è quello di indagare l’importanza del progetto come presupposto per la costruzione di spazi che siano espressione di istanze capaci di garantire qualità, condivisione e ricchezza di relazioni.

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La seconda giornata tratterà il tema delle AREE MARGINALI e del RIUSO CON ARTE, con l’obiettivo di superare la dicotomia tra centro e periferia attraverso modelli di intervento finalizzati a valorizzare le diverse realtà locali. La terza giornata porterà alla luce il tema delle DISMISSIONI e RIUSO DEI LUOGHI DI CULTO con l’obiettivo di indagare quelle che sono le criticità per poi individuare quei processi di trasformazione capaci di reintegrare i complessi ecclesiastici dismessi nel tessuto vivo dei territori e della città.

La quarta giornata si concentrerà sulla METAMORFOSI NELL’USO PROVVISORIO DELLO SPAZIO PUBBLICO ed infine la quinta giornata approfondirà il tema del recupero e della riqualificazione delle strutture militari dismesse. Terminate queste cinque giornate riminesi, il viaggio proseguirà nelle singole realtà territoriali che hanno aderito all’iniziativa, per poi rincontrarsi nuovamente qui a Rimini il 12 dicembre per la Tavola Rotonda finale.


Presidente Ricci, a chi si rivolge in generale la vostra iniziativa e quali personalità saranno coinvolte durante il ciclo di incontri?

L’iniziativa è rivolta a tutti gli architetti, alla pubblica amministrazione e al cittadino. Interverranno relatori di notevole spessore e saranno coinvolti tutti i principali attori - amministratori pubblici e istituzioni - che interagiscono con i processi di pianificazione e di coordinamento per il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente.


Perché è importante per la figura professionale dell’architetto riflettere sul tema del Riuso? Quale è il messaggio che volete trasmettere?

L’architetto ha una sua peculiarità che lo differenzia dalla figura professionale dell’ingegnere. La peculiarità dell’architetto, come diceva Giancarlo De Carlo, è quella di ‘saper far partecipare il mondo civile alle scelte e alle azioni da intraprendere sul territorio’. Il saper ascoltare, il saper far emergere dalla società civile le istanze, aiutare le persone a trasformare una parola, un’esigenza o un’idea in un segno grafico è il compito dell’architetto. Il segno è quello della matita, il segno è quello dell’architetto che trasforma attraverso un linguaggio universale una proposta progettuale che sia espressione delle scelte della collettività. Un processo a 360° che può essere ‘governato’ unicamente dalla figura professionale dell’architetto che deve essere posta al centro di qualsiasi politica di riuso dei nostri territori. Sostenibilità non significa solo intervenire dal punto di vista dell’efficientamento energetico, delle risorse rinnovabili e così via. Il concetto di sostenibilità coinvolge nel complesso la città e il territorio. Ogni qualvolta si interviene sul territorio, l’attenzione deve ricadere verso quelle scelte che non compromettano il nostro paesaggio e i nostri luoghi, il rischio è quello che la società possa un giorno in essi non riconoscersi più. Alla base di qualsiasi intervento di riqualificazione o di rigenerazione urbana, la qualità del progetto architettonico è una priorità da perseguire.


Contestualmente al ciclo d’incontri dedicato al Riuso del Moderno, a Rimini è previsto un ricco ed articolato percorso espositivo, di carattere prevalentemente documentale-fotografico, che sarà inaugurato ufficialmente sabato 21 novembre. Le mostre rimarranno aperte al pubblico fino a mercoledì 6 gennaio 2021.

Dal 30 settembre  fino al 01 novembre 2020 è possibile partecipare al contest fotografico "Prospettiva Riuso"La partecipazione al contest fotografico è gratuita ed aperta a tutti gli appassionati di fotografia. Tutte le fotografie che parteciperanno al contest saranno esposte in una mostra allestita presso il Museo della Città di Rimini che rimarrà aperta al pubblico dal 21 novembre 2020 al 06 gennaio 2021.

Il ciclo di incontri si svolgerà secondo la tradizionale modalità in presenza rispettando tutte quelle che sono le misure preventive anti-contagio. Si darà comunque la possibilità a tutti gli stakeholder impossibilitati a partecipare di seguire gli eventi anche in diretta streaming.

A breve il Programma dettagliato dell’iniziativa.

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