Sistemi radianti e Superbonus: domande e risposte per capire di più

Q-RAD, il Consorzio Italiano Produttori di Sistemi Radianti di Qualità, ha pubblicato lo scorso 31 luglio un documento contenente 21 domande e 21 risposte dedicato al tema Superbonus 110% e sistemi radianti. Condividiamo il focus per capire di più sull'argomento.

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Il DL 19 maggio 2020, numero 34 definito anche Decreto Rilancio riguarda molteplici temi. Con la Legge 77/2020 nella Gazzetta Ufficiale del 18 luglio 2020, il DL Rilancio è stato convertito in Legge.

Gli articoli 119 e 121 riguardano rispettivamente gli interventi per l’efficienza energetica, sismabonus, fotovoltaico e la cessione del credito e lo sconto in fattura.

A seguito della pubblicazione dei due decreti del MISE sono stati definiti i massimali di spesa e o dettagli per le asseverazioni. Questi saranno a breve approfonditi in un ulteriore documento.

Superbonus 110%: focus sui sistemi radianti

Quali interventi permettono di accedere al superbonus?

Interventi 'trainanti'

  • Interventi per il risparmio energetico (esempio sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento e l’acqua calda sanitaria sia nei condomini che negli edifici unifamiliari, interventi sugli involucri disperdenti) e interventi per il miglioramento sismico.

Interventi trainati

  • Interventi che concorrono alla riduzione dei consumi dell’edificio (esempio riduzione della trasmittanza degli elementi disperdenti).

I sistemi radianti possono accedere agli incentivi del 110% (superbonus)?

I sistemi radianti rientrano nel superbonus quando associati ad uno degli interventi trainanti di riqualificazione energetica degli edifici individuata dal decreto, come l’installazione di una caldaia a condensazione oppure una pompa di calore oppure l’allaccio al teleriscaldamento o abbinati a caldaie a biomassa. Rientrano inoltre quanto abbinati ad interventi sull’involucro (come interventi trainati).

I sistemi radianti rappresentano la miglior scelta impiantistica perché integrano in un unico terminale riscaldamento e raffrescamento al fine di raggiunger i più elevati risparmi sia energetici che economici.

Oltre all’incentivo del 110%, ci sono altre tipologie di incentivo per i sistemi radianti?

Certamente, gli incentivi per le ristrutturazione edilizie (bonus casa - detrazione del 50%) e per l’efficientamento energetico (65% oppure 50%) sono attualmente attivi.

Gli isolanti dei sistemi radianti (a pavimento, parete e soffitto) devono rispettare i CAM?

Quando i sistemi radianti sono associati alla sostituzione del generatore non è necessario che i Criteri Ambientali Minimi - CAM (requisiti di disassemblabilità e di percentuale di riciclato) vengano rispettati. I CAM devono essere applicati per gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate.

Come funziona il bonus del 110%?

  • Le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 possono essere detratte con la percentuale del 110% in cinque anni.
  • È necessario un doppio salto di classe certificato da un APE, oppure il conseguimento della classe più alta (da A3 a A4).
  • La congruità delle spese dovrà essere asseverata da un tecnico

Gli incentivi sono uguali per tutte le tipologie di edificio?

No, si definiscono due tipologie:

  • Condomini
  • Edifici unifamiliari o unità immobiliari funzionalmente indipendenti

Che cos’è un condominio?

Le caratteristiche da rispettare per definire un condominio sono:

  • Edificio composto da unità immobiliari funzionalmente autonome
  • Esistano parti comuni
  • Non è necessaria la presenza di un amministratore di condominio, e non è necessario che il condominio sia un soggetto giuridico

Che cos’è un edificio unifamiliare o un edificio funzionalmente indipendente?

Un edificio unifamiliare è composto da un’unica unità immobiliare urbana di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare.

Un edificio funzionalmente indipendente e dotato di uno o più accessi autonomi è, ad esempio, una villetta a schiera.

Appartamento in condominio. Posso accedere al 110% se sostituiscono i radiatori con i sistemi radianti?

È necessario precisare le caratteristiche dell’appartamento

  • Appartamento in condominio con generatore autonomo. NON accedo all’incentivo del 110% (la sostituzione di un unico generatore non garantirà il doppio salto di classe), ma posso optare per le detrazioni al 65% o 50% (interventi di efficienza energetica oppure per le ristrutturazioni). Oppure posso accedere al superbonus con sistema radiante abbinato all’intervento sull’involucro edilizio.
  • Appartamento in condominio con generatore centralizzato dal quale mi stacco per installare un generatore autonomo. NON accedo all’incentivo del 110%, non accedo al 65% o 50% perché non è una sostituzione.
  • Appartamento in condominio con generatore centralizzato. Accedo all’incentivo del 110%! Sostituendo il generatore potrò aggiungere la spesa dello smaltimento radiatori e installazione del sistema radiante (previa verifica del doppio salto di classe energetica e del rispetto dei requisiti minimi della Legge 90 del 3 agosto 2013).

Qual è la definizione di impianto termico? I sistemi radianti ne sono parte?

La definizione è riportata nell’art. 3, comma 1, lett. c) del DLgs 48 del 10 giugno 2020.

La definizione è la seguente: impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione (come ad esempio caldaie, pompe di calore,..), distribuzione (come ad esempio sistemi radianti e relativi sistemi di distribuzione), accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione.

Un esempio di impianto termico è quindi un generatore, abbinato al sistema radiante (pavimento e/o parete e/o soffitto), tubazioni della distribuzione, sistema di regolazione, sistema di deumidificazione e/o VMC.

Il miglioramento delle due classi energetiche che cosa deve riguardare?

Il salto di classe energetica deve essere valutato attraverso due Attestati di prestazione energetica (pre e post intervento), nei quali l’indice che determina la classe è funzione della quota di energia non rinnovabile utilizzata dall’edificio per la climatizzazione invernale (dipende dalle caratteristiche dell’involucro e i sistemi impiantistici).

Il salto di due classi energetiche deve riguardare l’intero edifico e non la singola unità immobiliare. Il salto può essere raggiunto sommando il contributo degli interventi. Ad esempio, posso raggiungere il doppio salto di classe installando una caldaia a condensazione, con un sistema radiante a basso spessore, il relativo sistema di regolazione ed eventuali altri interventi che ridurranno il fabbisogno di energia.

Quali sono i massimali di spesa (sistema radiante + generatore + distribuzione + regolazione + smaltimento) per i condomini?

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese inferiore a:

  • 20.000 Euro per gli edifici composti fino a 8 unità immobiliari
  • 15.000 Euro per gli edifici composti da oltre 8 unità immobiliari

Tali costi sono da moltiplicare per ogni unità immobiliare.

Esempio. edificio composto da 4 unità immobiliari spesa massima 80.000 Euro. Edificio composto da 10 unità immobiliari spesa massima 150.000 Euro.

Quali sono i massimali di spesa (sistema radiante + generatore + distribuzione + regolazione + smaltimento) per edificio unifamiliare o un edificio funzionalmente indipendente?

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese inferiore a 30.000 Euro.

⇓ Ulteriori Q&A relative a Superbonus 110% e sistemi radianti nel PDF in allegato ⇓