Soglie a filo pavimento: ecco come evitare infiltrazioni d'acqua

Il passaggio dal vano abitativo ad un balcone o un terrazzo è uno degli elementi critici da affrontare nella progettazione e nella realizzazione di un edificio, sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni.

Spesso proprio la soglia risulta essere il primo indiziato visto che in caso di forte pioggia l’acqua si accumula sulla superficie, “sborda” dai raccordi verticali spesso irrisori e penetra dall’esterno nella stratigrafia interpiano del terrazzo o nell’interno della casa. 

Un vizio solitamente riconducibile ad una errata progettazione più che a una scarsa attenzione di posa.

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Non inciampate mica sulla soglia!

Il buon senso pratico richiederebbe una soglia di ingresso alzata in modo piuttosto importante rispetto alle quote di calpestio per creare una specie di diga contro l’entrata dell’acqua piovana anche in caso di fortissimi acquazzoni.

Ma sono altresì comprensibili le esigenze dei committenti che pretendono una facile accessibilità e quindi l’eliminazione quasi totale delle barriere architettoniche con una quasi continuità tra “il dentro” ed “il fuori”.

Le norme UNI ed i Codici di Buona Pratica indicano che in esterno deve essere presente un elemento di tenuta e che questo, oltre al piano sub-orizzontale, deve avere dei risvolti a salire per una determinata altezza.

Questa altezza “da norma” varia in base alla tipologia di manufatto (Balcone, Terrazzo o Marciapiede) ed in base alla tipologia di posa (Galleggiante o in adesione).

Nel caso più classico di un pavimento incollato su un Terrazzo, il risvolto verticale dell’impermeabilizzazione deve essere per esempio di almeno 15 cm dal piano di calpestio.

Ma quando poi dobbiamo fare i conti con la realtà di un cantiere e con le richieste della Committenza non è possibile rispettare nella zona della soglia questa indicazione normativa.

Per onor del vero la norma ed i vari Codici di Pratica concedono una possibilità di abbassare l’altezza del risvolto verticale a soli 2 cm dal piano di calpestio finale, ma a condizione che l’impermeabilizzazione venga risvoltata nel sotto soglia, e collegata ad una vaschetta di contenimento.

In caso di ristrutturazione, questo vorrebbe dire smontare la soglia presente e quindi tutti gli infissi.

Ma persino questo piccolissimo gradino posto tra la soglia ed il pavimento del terrazzo costituirebbe comunque una barriera architettonica e quindi un ostacolo per chi ha difficoltà motorie.

Eliminare completamente questa barriera architettonica è possibile e vediamo come.

Eliminare il gradino tra soglia e terrazzo, è possibile?
Scopri i vantaggi della gamma Schlüter®-TROBA-LINE

Si posiziona immediatamente davanti alla soglia una canaletta grigliata, che superi lateralmente per almeno 25 cm la larghezza della soglia.

Questa soluzione aumenta la capacità di scarico delle acque piovane in prossimità della soglia in modo così importante da prevenire il rischio che l’acqua entri in casa anche in caso di forti acquazzoni.

La Schlüter-Systems a completamento dei suoi sistemi per la posa in esterno, fornisce soluzioni di drenaggio che seguono le indicazioni sopra riportate.

La gamma Schlüter®-TROBA-LINE offre diverse tipologie di canalette drenanti in acciaio inossidabile con differenti dimensioni e design della parte a vista.

Sono fornite con regolatori d’altezza per poterle adattare al tipo di rivestimento scelto.

Completa la gamma una staffa di rinforzo per poter utilizzare le canalette anche in zone con traffico pesante.

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Differenti tipologie della gamma TROBA-LINE

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Sezione particolare soglia

In questo modo possiamo realizzare la zona soglie seguendo le indicazioni delle norme, senza creare un punto critico per l’utilizzatore finale.

>>> Per maggiori info potete consultare il sito www.schlueter.it
        oppure scrivere a ufficiotecnico@schlueter.it