Prodotti sostenibili: sono oltre 5000 le EPD pubblicate ad oggi a livello internazionale

06/10/2019 1608

L’attuale trend economico porterà ad un consumo di risorse doppie rispetto a quelle disponibili.

Si rende necessario, quindi, un cambiamento di prospettiva rispetto all’utilizzo dei prodotti che sempre più dovranno essere sostenibili e a impatto zero. L’EPD è nata con lo scopo di favorire, in modo trasparente, la diffusione delle informazioni ambientali dei prodotti.

Solo nel settore delle costruzioni si contano più di 5.000 EPD pubblicate.

Anche per EPDItaly, Program Operator italiano attivo dal 2015, il numero delle EPD pubblicate è cresciuto. Ad oggi si contano più di 60 EPD pubblicate. 

"Accredia riconosce EPDItaly come schema di riferimento per la convalida delle EPD"

edifici-sostenibilta-protocolli.jpgIn Europa vi sono 740 EPD con il logo Eco Epd, un trend positivo che evidenzia il valore aggiunto del marchio Eco Epd che, apposto sulla Dichiarazione Ambientale di Prodotto, ne evidenzia la conformità ai requisiti della norma EN 15804 “Sostenibilità delle costruzioni - Dichiarazioni ambientali di prodotto - Regole chiave di sviluppo per categoria di prodotto”, e rende più semplice il suo riconoscimento da parte degli altri Paesi, i cui Program Operator appartengono al circuito Eco Platform. 

L’utilizzo di nuovi strumenti di generazione delle EPD, come l’LCA Tool, sulla spinta del decreto sui Criteri Ambientali Minimi, ha portato i produttori nell’ultimo anno a soddisfare le esigenze degli appalti pubblici con un processo produttivo day by day che si adatta alle esigenze del mercato, incrementando il numero di EPD emesse.

A Remtech un evento che premia le aziende più sostenibili

Nell’ambito di Remtech, l’evento internazionale permanente specializzato sulle bonifiche, rischi ambientali e naturali, sicurezza, manutenzione, riqualificazione, rigenerazione del territorio, cambiamenti climatici ed economia circolare, all’interno del seminario “EPDItaly: un progetto italiano per valorizzare i prodotti sostenibili” è stato presentato il lavoro di EPDItaly e le opportunità offerte dal Program Operator italiano.

L’incontro aveva come obiettivo quello di sottolinearne i vantaggi a livello di immagine e marketing per chi decide di certificare i propri prodotti utilizzando l’EPD, attraverso le voci dei protagonisti: da chi lo ha creato a chi lo ha scelto e sostenuto.

Accanto al Program Operator, è intervenuta Emanuela Scimia, Managing Director di Thinkstep Italia, che ha illustrato come beneficiare al meglio del potenziale delle EPD: chi ignora questo strumento rischia non solo di restare indietro rispetto ai concorrenti, ma anche di rimanere escluso da appalti pubblici e da progetti di edilizia green. Invece, chi sceglie l’EPD ha l’opportunità non solo di differenziarsi dalla concorrenza e di valorizzare il proprio brand verso i consumatori e i clienti, ma anche migliora la propria efficienza sia nel processo di fabbricazione sia nella progettazione dei propri prodotti. 

Nel corso del convegno sono emersi i numerosi vantaggi derivanti dalla certificazione per i produttori: in primis il fatto che hanno a disposizione un potente strumento di comunicazione e di marketing. Inoltre, con EPD è possibile prevedere e pianificare sia la vita utile del prodotto, sia la sua destinazione finale e tramite EPDItaly e i suoi accordi di mutuo riconoscimento si ha l’accesso ai database di altri paesi, da cui i progettisti possono attingere per scegliere i prodotti.

E’ stata inoltre presentata, da Stefano Rossi di Life Cycle Engineering, l’esperienza di Buzzi Unicem – Unical con focus sulla strategia e sugli strumenti per prodotti green.

L’azienda ha voluto un LCA Tool per la redazione della propria EPD; uno strumento che consente all’azienda non solo di monitorare autonomamente gli impatti ambientali dei prodotti, al fine di una verifica annuale dei dati dichiarati nell’EPD, ma anche di redigere in tempi rapidi e all’occorrenza un’EPD per ogni specifico prodotto o su richiesta dei committenti, oppure per effettuare valutazioni opportune sugli impatti di nuove miscele.