Stampa 3D e Bioedilizia. WASP, da Gaia alla stampa di un eco-quartiere in vista di EXPO 2020

Redazione INGENIO 10/01/2019 2081

Dopo la costruzione di Gaia, il primo modulo architettonico a base di terra cruda stampato in 3D con tecnologia Crane WASP, la azienda ravvennate si avvia a una nuova fase di applicazione tecnologica in vista di Expo 2020.

Ogni uomo avrà una casa bella, sana, sostenibile, autosufficiente, per diritto di nascita. La terra ci è testimone, ha preso forma in Gaia.

Costruire ecosostenibile con la stampa 3D: l'Additive Manufacturing per il Sustainable Living

WASP annuncia, a partire dal 2019, “3D Printing for Sustainable Living”, un progetto focalizzato sullo sviluppo di processi costruttivi attraverso la stampa 3D e la fabbricazione digitale verso un nuovo modo di concepire l’edilizia.

Come già annunciato durante la conferenza “A Call to save the World”, WASP si appella alla collaborazione con partner provenienti da ogni settore, dalla progettazione architettonica alla ricerca universitaria, dall’assistenza umanitaria ai ministeri nazionali, in grado di condividere appieno il progetto. Viene a tal riguardo proposto un programma strategico di attività costruttive, espressamente concepite per la stampa 3D in sito e sviluppate attraverso l’impiego di materie prime locali.

Gaia, il modulo architettonico in terra cruda stampato in 3D con tecnologia Crane WASP

Gaia, il primo modulo architettonico stampato in 3D attraverso l’innovativa tecnologia Crane WASP e presentato nell’ottobre 2018, è parte integrante di tale progetto e rappresenta un caso studio, fondamentale per comprendere le potenzialità offerte dall' additive manufacturing nel settore delle costruzioni.

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La costruzione in oggetto rappresenta un modello ecosostenibile avanzato, soprattutto alla luce delle prestazioni che la muratura garantisce in termini di comfort interno e alla luce della sostanziale riduzione dei costi indotta dall’utilizzo di terra cruda e scarti della filiera agricola.

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“3D Printing for Sustainable Living”, gli obiettivi del progetto WASP in vista di Expo 2020

WASP, consapevole delle future opportunità nell’ambito costruttivo della bioedilizia, si candida a rappresentare un concreto promotore di politiche nel mercato della casa, grazie alla disponibilità tecnologica offerta e alla rete consolidata di collaboratori in grado di condividere ed avanzare il progetto. A tal riguardo, l’azienda, disponibile ad interpretare la propria visione compatibilmente con le istanze di ogni ente richiedente, intende avviare la costruzione di un eco-quartiere, in grado di concretizzare gli obiettivi del progetto “3D Printing for Sustainable Living” e mettere in atto strategie costruttive replicabili in qualsiasi circostanza territoriale.

Partner attesi:

  • Università di Ingegneria, Architettura, Economia.
  • Ministeri: Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Interno, Difesa, Economia e Finanze, Sviluppo Economico, Politiche agricole alimentari e forestali e del Turismo, Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, Infrastrutture e trasporti, Lavoro e Politiche Sociali, Istruzione, Università e Ricerca, Beni e Attività Culturali, Salute.
  • Associazioni umanitarie e Onlus.
  • Enti pubblici e privati.
  • Istituti bancari e fondazioni.

“3D Printing for Sustainable Living” si basa sulle seguenti principali macroaree:

Valorizzazione delle risorse umane e materiali del territorio

    • Impiego di manodopera locale priva di formazione avanzata;
    • Capitalizzazione del sapere umano;
    • Democratizzazione della tecnologia a fini produttivi;
    • Utilizzo di materiali facilmente reperibili in loco;
    • Impiego di fonti di energia naturale rinnovabili.

Sostenibilità del processo costruttivo a minimo impatto ambientale

    • Riduzione di operazioni di trasporto e conseguente ottimizzazione della logistica;
    • Riduzione nell’uso del cemento;
    • Impiego di scarti della filiera agricola e conseguente riduzione di CO2 emessa;
    • Programmazione del ciclo di vita della costruzione;
    • Riduzione dei costi di costruzione.

Riciclo di materiali

    • Riciclo di scarti naturali della filiera agricola;
    • Riciclo di macerie;
    • Sostanziale risparmio di materiali costruttivi grazie alla deposizione controllata.

Digitalizzazione del cantiere

    • Eliminazione degli errori nelle misurazioni in cantiere e conseguente superamento dei tradizionali strumenti di misura;
    • Dotazione di accurati riferimenti spaziali nello spazio di costruzione;
    • Monitoraggio remoto del cantiere;
    • Impiego della scansione 3D per l’acquisizione di dati digitali;
    • Controllo reciproco tra dati digitali e reali e conseguente correzione di eventuali problematiche costruttive.

Costruzione multi-funzionale

    • Ottenimento di alte prestazioni costruttive grazie al controllo della deposizione materiale;
    • Integrazione di impiantistica nella costruzione del grezzo evitando lavorazioni secondarie;
    • Dotazione di sistemi di isolamento termico e ventilazione naturale direttamente in fase di costruzione muraria;
    • Impiego coordinato di molteplici metodi di fabbricazione, incluse la tecnologia CNC e la tecnica di prefabbricazione.

Progettazione digitale

    • Digitalizzazione del costruito, esprimibile come file di stampa;
    • Condivisione in rete dei contenuti digitali;
    • Replicabilità del progetto architettonico grazie alla versatilità della tecnologia 3D;
    • Elevata qualità costruttiva;
    • Realizzazione di sagome architettoniche non eseguibili con i metodi tradizionali;
    • Impiego di algoritmi di ottimizzazione topologica con finalità costruttive;
    • Progettazione e costruzione integrata con software BIM.

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