Toninelli: rivedremo il Codice degli appalti con il coinvolgimento diretto del settore

Andrea Dari - Editore 20/10/2018 2434

"Il vostro è un settore che esce da troppi anni di sofferenza. Adesso si intravede una timida ripresa, ma questa tendenza va sorretta, incoraggiata, rafforzata, spingendo in particolare sul pedale della digitalizzazione di tutta la filiera”.

Toninelli interviene al Saie al convegno di FedercostruzioniCon queste parole il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, intervenendo a un seminario organizzato da Federcostruzioni al Saie di Bologna, ha voluto confermare il suo impegno a rilanciare il comparto dell’edilizia.

Il Ministro è giunto in mattinata a Bologna per partecipare al Salone dell’edilizia in corso fino al 20 ottobre in Fiera.

Durante il dibattito con la Presidente di Federcostruzioni, Federica Brancaccio, è stata ribadita l’importanza di disporre di una piattaforma open source in grado di facilitare informazioni, conoscenza, interoperabilità e modelli digitali specifici per il settore delle costruzioni. 

Un’esigenza condivisa dallo stesso Ministro, che ha voluto ricordare come il Mit sosterrà il ruolo dell’Italia nella realizzazione della Piattaforma Digitale Europea delle Costruzioni. Allo stesso tempo ha sottolineato come sia fondamentale aiutare le amministrazioni pubbliche e le stazioni appaltanti a progettare in Bim (Building Information Modeling). 

Toninelli: "l'importanza dell'Open BIM"

“Per questo motivo nelle linee programmatiche del Mit è stata messa in evidenza l’importanza dell’uso del Bim e dell’Open Bim come strumenti innovativi necessari per lavorare meglio e in collaborazione con tutti gli operatori del comparto - ha spiegato Toninelli - Grazie all’Open Bim gli appalti possono essere più trasparenti e la costruzione di opere, pubbliche ma anche private, sarà più rapida e anche più economica”.

Toninelli: il Mit ha ideato l’Ainop

E proprio partendo dal principio dell’Open Bim, il Mit ha ideato l’Ainop (Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche), inserito nel Decreto Genova. Si tratta di un contenitore digitale destinato a diventare uno strumento di monitoraggio continuo dello stato di salute delle opere pubbliche, aggiornato in tempo reale. “Avremo un sistema dinamico e in open data – ha spiegato il Ministro al Saie - che incrociando i dati provenienti da chiunque a vario titolo lavori su un’opera pubblica, metterà a fattor comune tutte le informazioni su una infrastruttura, così da tenerne sotto controllo lo stato di salute”.

Sul fronte del Codice degli Appalti, Toninelli ha ribadito ancora una volta che le modifiche andranno nella direzione di rendere più snelle le procedure, sbloccando il mondo degli appalti, ma sempre avendo come faro, senza cedimenti possibili, la legalità e l’anticorruzione.

Brancaccio chiede a Toninelli un supporto per l'innovazione della filiera delle costruzioniFedercostruzioni chiede a Toninelli un supporto all'innovazione della filiera

E rispondendo a una richiesta di supporto all'innovazione e alla digitalizzazione della filiera della Costruzioni lanciata dalla Presidente di Federcostruzioni, Federica Brancaccio, il Ministro Toninelli ha risposto:

“Il mio Ministero farà di tutto per accompagnarvi in un progetto di rilancio del settore edile nell’ottica di una migliore qualità del nostro paesaggio e, in definitiva, della vita di tutti noi”.

Due ore tra gli stand

Il Ministro Toninelli e la Presidente Brancaccio hanno visitato il SAIE in un lungo percorso all'interno dei padiglioni, fermandosi in numerosi stand per conoscere le innovazioni portate in fiera, le esigenze che queste aziende hanno da parte delle istituzioni e della rappresentanza industriale, le proposte per un rilancio delle costruzioni.

Il Ministro Danilo Toninelli con l'ing. Andrea Dari, editore di INGENIOAl termine dell'evento il Ministro si è fermato al SAIE per una serie di incontri privati con rappresentanti del settore, tra cui Federcostruzioni, CNA ... e anche il sottoscritto.

Un momento interessante per poter scambiare con il Ministro alcune opinioni sul settore e la digitalizzazione.

Non era mai accaduto negli ultimi anni che un Ministro, insieme alla rappresentante di Confindustria per il settore delle costruzioni, dedicasse un tempo così importante alla visita dello storico salone delle Costruzioni italiano.


il Discorso del Ministro Toninelli al SAIE durante l'evento di Federcostruzioni

Buongiorno a tutti, 

mi fa piacere essere qui oggi in mezzo a voi perché è per me centrale il rilancio delle buone infrastrutture e della buona edilizia, come volano che può far ripartire la nostra economia. 

Il vostro è un settore che esce da troppi anni di sofferenza. Adesso si intravede una timida ripresa, ma questa tendenza va sorretta, incoraggiata, rafforzata. 

Parliamo di un comparto che a mio avviso può essere riattivato agendo su varie direttrici. Non ultima, una fortissima spinta sul pedale della digitalizzazione di tutta la filiera. Non è un caso che anche nelle linee programmatiche del mio dicastero ho voluto porre l’accento sull’importanza dell’utilizzo del Bim e dell’open Bim. Un processo, uno strumento nuovo, sempre più necessario e centrale, per lavorare meglio e in collaborazione con tutti gli operatori del comparto. Grazie all’Open Bim gli appalti possono essere più trasparenti e la costruzione di opere, pubbliche ma anche private, sarà più rapida e anche più economica. 

Proprio ispirandoci al concetto di Open Bim abbiamo ideato al Ministero, e inserito nel decreto Genova, l’Ainop, ovvero il primo Archivio informativo nazionale delle opere pubbliche che, basandosi sul principio degli open data, darà la possibilità di conoscere lo stato di salute delle nostre infrastrutture, aggiornato in tempo reale, fornendo così a noi lo strumento che finora mancava per poter intervenire tempestivamente lì dove ce ne sarà bisogno e per poter creare in questo modo occasioni di lavoro e di rilancio delle imprese edili. 

Grazie all’Open Bim, quindi, la condivisione dei dati e delle informazioni dei cantieri di opere pubbliche, si farà strumento essenziale per migliorare la sicurezza delle nostre infrastrutture, a vantaggio dei cittadini e di noi tutti. E’ anche partendo dall’innovazione che si evita un’altra Genova. Perché la prima grande opera che ci serve è un piano nazionale di manutenzione che manca da troppo tempo in questo Paese.

Nell’Archivio informatico tutte le opere pubbliche verranno catalogate sulla base del “Iop” (Identificativo dell’opera pubblica), ovvero un “codice fiscale” che identificherà ogni infrastruttura, con tutte le informazioni condivise da chiunque a vario titolo lavori su un’opera pubblica. Proprio il mettere a fattor comune i dati della pubblica amministrazione e degli operatori del settore renderà Ainop uno strumento informatico molto sofisticato che potrà lanciare degli alert nel caso in cui ci sia bisogno di un intervento di manutenzione più o meno urgente su un ponte, piuttosto che su una strada, una diga, un edificio pubblico. Per ogni opera ci sarà infatti una “cartella clinica” in continuo aggiornamento che segnerà tutte le “operazioni” subite nel corso della vita da quella specifica infrastruttura, lo stato di salute, gli interventi necessari. 

Come? Grazie ai dati che ogni giorno ci arriveranno dai cantieri, dagli enti concedenti e dai concessionari. All’interno di questa cartella clinica, consultabile in base a diversi gradi di accesso, sarà anche riportata la percentuale di “sicurezza” di una infrastruttura e un’infografica che avviserà, secondo il principio del semaforo rosso, giallo o verde, il momento in cui sia necessario intervenire per la messa in sicurezza di un ponte piuttosto che di una diga. 

Al Ministero abbiamo già iniziato a lavorare con Anas, Fs e Italferr per far parlare tra loro le banche dati digitali così che, a regime, l’Archivio si autoalimenti in automatico in tempo reale senza passaggi burocratici o cavilli che allungano i tempi. Altre informazioni a questa grande banca dati arriveranno anche dai professionisti e dai costruttori che lavorano su opere pubbliche, grazie alle informazioni che obbligatoriamente devono essere inserite nel giornale di cantiere in tempo reale e grazie alla diffusione dell’open Bim. Questo processo virtuoso non solo aumenterà notevolmente la sicurezza e permetterà controlli e interventi di manutenzione tempestivi, ma riattiverà anche il settore creando nuove opportunità di lavoro. 

Il Ministero sosterrà anche, come ho già avuto modo di dire, il ruolo dell’Italia nella realizzazione della piattaforma europea, ma è altrettanto fondamentale aiutare le amministrazioni pubbliche e le stazioni appaltanti a progettare in Bim: una sfida tanto impegnativa quanto ormai irrinunciabile.

Centrale nell’azione del Governo è anche il rilancio degli investimenti in infrastrutture. Per questo stiamo predisponendo un grande piano di rilancio del settore edile che, insieme a una complessiva revisione del codice degli appalti, possa far fiorire questo settore troppo a lungo depauperato. 

A differenza dei nostri predecessori è mio intendimento, e di tutto il Governo, porre particolare attenzione alla tutela della sicurezza della casa. Ecco perché stiamo lavorando proprio in queste settimane per prorogare il sisma bonus e renderlo effettivamente fruibile attraverso dei ritocchi normativi che, ad esempio, consentano il reale utilizzo della cessione del credito. Moltissimi centri storici italiani sono fragili e a rischio. E’ nostro dovere intervenire per facilitarne la ricostruzione e la messa in sicurezza. 

Come accennavo prima, una seria manutenzione del Codice degli appalti è un punto imprescindibile della nostra azione di Governo. Ci stiamo mettendo il massimo impegno. Il testo unico voluto dal precedente Governo è per alcuni aspetti nato già vecchio. Basti pensare che la digitalizzazione è stata introdotta solo successivamente. Il nostro obiettivo, invece, è ripensare il testo in un’ottica più al passo con i tempi, che snellisca le procedure, sbloccando il mondo degli appalti, ma sempre avendo come faro, senza cedimenti possibili, la legalità e l’anticorruzione. 

Il Governo sa bene che solo grazie al vostro contributo il Paese può diventare più bello, più ricco e più competitivo. E farà di tutto per accompagnarvi in un progetto di rilancio nell’ottica di una migliore qualità del nostro paesaggio e, in definitiva, della vita di tutti noi.

Grazie