Innovazione e Digitalizzazione nelle Costruzioni, gli impatti sul mercato e la nuova piattaforma europea

Federcostruzioni 12/10/2018 2484

Federcostruzioni al SAIE di Bologna

In un mondo in cui il disagio sociale, il consumo di risorse, l’inquinamento e l’innalzamento delle temperature sono temi non prescindibili per le scelte politiche e industriali globali, le costruzioni possono dare un contributo importante. In questo, l’innovazione tecnica e la digitalizzazione sono gli strumenti principali per una strategia in cui istituzioni, industria, ricerca e professioni possono puntare per innescare questo cambiamento.

Federica Brancaccio, Presidente Federcostruzioni 

Federcostruzioni, la federazione di Confindustria che riunisce le categorie produttive più significative di tutto il mercato edile e infrastrutturale, sarà presente al SAIE (di Bologna (17-20 ottobre 2018) con un’area dedicata al tema della messa in sicurezza e dell’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare, con un particolare focus all’innovazione e agli strumenti digitali. 

La presenza di Federcostruzioni durante la Manifestazione

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Presso la Piazza “Eccellenza dell’Innovazione by Federcostruzioni” per tutto il periodo della manifestazione sarà infatti aperto un desk sulla campagna di informazione Eco e Sisma Bonus, curato da Federcostruzioni insieme ad ANCE, dove poter trovare informazioni e documentazione relativi all’utilizzo di questi importanti incentivi per l’edilizia, che il Governo ha annunciato di voler rafforzare con la nuova finanziaria. 

Sempre all’interno della Piazza, saranno presenti anche quattro centri di eccellenza per quanto riguarda la ricerca, l’innovazione e la digitalizzazione delle costruzioni. Il Competence Center Campania Puglia 4.0, il Consorzio STRESS (soggetto attuatore del Distretto ad alta tecnologia sulle costruzioni sostenibili), l’Università di Bologna con “Structural and Environmental Health Monitoring and Management (SEHM2)” e OptoSmart, Spin-off dell’Istituto per i Materiali Compositi e Biomedici del Consiglio Nazionale delle Ricerche e della Divisione di Optoelettronica dell’Università degli Studi del Sannio, saranno infatti nella Piazza per presentare progetti di ricerca e soluzioni già realizzate nel campo dell’innovazione digitale delle costruzioni.

Nasce la piattaforma digitale europea delle costruzioni: come l’innovazione cambia il mercato

Federcostruzioni, nella mattina del 19 ottobre presso l’arena centrale del SAIE, organizza un importante evento in cui è prevista la partecipazione del Ministro Danilo Toninelli.

In occasione dell’evento, dal titolo “Nasce la piattaforma digitale europea delle costruzioni: come l’innovazione cambia il mercato”, sarà presentato il Rapporto Federcostruzioni - CRESME sull’ Innovazione, realizzato con il contributo di tutte le Federazioni e Associazioni  di  Federcostruzioni.

Durante l’evento verrà anche presentato il progetto della Piattaforma Digitale Europea delle Costruzioni e si dibatterà con importanti figure del mondo delle istituzioni,  dell’industria, dell’università e delle professioni, sul ruolo che l’Italia deve assumente su questo importante progetto e su come l’innovazione digitale potrà trasformare il mercato delle costruzioni italiane e internazionali. 

IL PROGRAMMA

Bologna, 19 ottobre 2018

Arena delle Eccellenze - Centro Servizi

Ore 10.00

Saluti Iniziali

Federica Brancaccio, Federcostruzioni 

Ore 10.15

Il Rapporto sull’innovazione di Federcostruzioni

Lorenzo Bellicini - CRESME

Ore 10.40

L’esigenza di una agenda Nazionale ed Europea per la digitalizzazione delle Costruzioni

Luigi Perissich, Federcostruzioni 

Ore 11.00

Come la piattaforma digitale potrà cambiare gli appalti pubblici

Pietro Baratono, MIT 

Ore 11.20

Digitalizzazione delle Costruzioni: la situazione nei principali Paesi Europei

Angelo Ciribini, Università di Brescia 

Ore 11.40

Tavola Rotonda

Federica Brancaccio, presidente Federcostruzioni

* Roberto Callieri, presidente Federbeton

Giovanni Cardinale, vice presidente CNI

Francesco Ruperto, CDE & BIM Manger Mondiali di Sci Cortina 2021 

Luigi Di Carlantonio, presidente ANDIL

Piero Torretta, presidente UNI

Giancarlo Raggi, presidente ANCEBOLOGNA 

Modera: Gianluca Semprini, giornalista RAI

Ore 12.30

Conclusioni

* Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e Trasporti

* In attesa di conferma di partecipazione


Federcostruzioni

Federcostruzioni è la federazione di Confindustria che riunisce le categorie produttive più significative di tutto il mercato edile e infrastrutturale con il fine di evidenziare a livello politico, economico e istituzionale le istanze e gli interessi comuni della filiera delle costruzioni. 

Federcostruzionisi articola in cinque filiere produttive:

  • Costruzioni edili e infrastrutturali
  • Tecnologie, impianti e macchinari afferenti alle costruzioni edili
  • Materiali per le costruzioni
  • Progettazione
  • Servizi innovativi e tecnologici 

Federcostruzioni è oggi la più importante aggregazione associativa di filiera delle costruzioni nel panorama della rappresentanza di settore. Sostiene e promuove l’ampliamento del mercato, l'innovazione, la legalità e la qualità del costruire


Rapporto Federcostruzioni – CRESME sull’innovazione

Il settore delle costruzioni sta imboccando la strada della sua più importante rivoluzione: da un lato si assiste a un eccezionale sviluppo di nuovi materiali, sistemi e componenti, frutto delle scoperte che la nuova scienza dei materiali e l’ingegneria stanno producendo sul mercato; dall’altro automazione e digitalizzazione consentono la raccolta e l'utilizzo dei dati, lo sviluppo di nuovi modelli di standardizzazione, di prefabbricazione, di cantiere 4.0, frutto della convergenza tra industria, processi industriali e costruzioni, nuove capacità di rispondere in modo sempre più personalizzato alle mutevoli richieste della domanda e della società  .

Un nuovo scenario di interazione uomo/macchina/dati si presenta quindi di fronte al settore, con lo sviluppo di nuove professioni e interfacce digitali, non solo touch ma, ad esempio, anche gesture o vocale, e l’applicazione della realtà aumentata per migliorare le prestazioni e qualità sul lavoro o per accedere a nuove funzioni/servizi di uso comune (mobilità, apprendimento, comunicazioni, ecc).

Questi sono tutti ambiti di innovazione che  contribuiscono a rivoluzionare i processi di progettazione, costruzione e gestione di edifici e infrastrutture con un salto così radicale e veloce che non ha precedenti nella storia del costruire. 

E tutto questo avviene in un contesto in cui l’uso e la gestione di una eccezionale quantità di dati –big-data e open-data- per la raccolta delle informazioni, l’interconnessione (Internet of Things, machine-to-machine) degli oggetti, delle persone, delle reti, in ogni tempo e in ogni luogo disegnano un forte scenario di cambiamento per l’analisi dei comportamenti e la definizione delle domande a cui dare risposta. 

Building Information Modeling, nuove librerie interattive per la progettazione architettonica, edilizia, ingegneristica, nuove tecnologie per la simulazione e la costruzione di realtà virtuali, le Tecnologie additive 3D modificano gli ingredienti dell’operare della filiera delle costruzioni, ponendo anche problematiche critiche di transizione e competitive.

Alla base del cambiamento  è certamente il profondo ridisegno dei processi organizzativi di progettazione, di cantiere, di gestione, caratterizzati non solo dalle nuove tecnologie digitali ma anche da nuove forme contrattuali e modelli di business che tengono conto della modellazione informatica, della lean production e di forme collaborative di filiera.

Il rapporto Federcostruzioni Cresme nasce in questo momento con l’obiettivo di fare il punto sullo stato dell’innovazione nelle costruzioni e per poter definire i possibili scenari utili alle imprese, operatori e le istituzioni per affrontare efficacemente i prossimi sviluppi dei processi e del mercato nazionale e internazionale.


La campagna Ecosismabonus presso la Piazza “Eccellenza dell’Innovazione by Federcostruzioni” 

La campagna Ecosismabonus promossa dalla filiera delle costruzioni, insieme a partner come Anaci e Legambiente, nasce dall’esigenza non più procrastinabile di riqualificare gli immobili italiani e di tutelare un Paese in cui il rischio sismico è diffuso praticamente ovunque. L’obiettivo è quello di diffondere la conoscenza dei benefici derivanti dall’utilizzo degli incentivi fiscali Ecobonus e Sismabonus, a tutti i cittadini, così da innescare quel grande piano di riqualificazione e messa in sicurezza dei nostri territori che rappresenta una priorità assoluta per tutti noi. Informare, conoscere, assistere e aiutare l’utente a utilizzare al meglio questi importanti strumenti per migliorare la nostra casa è l’obiettivo della campagna di comunicazione della filiera.


La presenza dei centri di Eccellenza

Competence Center Campania Puglia

Il Competence Center Campania Pugliaporterà nell’area di Federcostruzioni una presentazione di una App, premiata da …, che sfrutta il concetto di AR per il monitoraggio dei consumi degli elettrodomestici in un appartamento, un esempio di domotica avanzata. Inoltre, presso lo spazio del Competence Center saranno presenti alcuni esempi di pezzi di calcestruzzo stampati in 3D e saranno presentati  alcuni sensori che sfruttando tecnologie wi-fi possono essere annegati in elementi strutturali e interrogati per monitorare le diverse proprietà del calcestruzzo.

Il Competence Center: il Competence Center Campania-Puglia, promosso dalle università campane e pugliesi e da numerose imprese, nasce come risposta alla procedura avviata dal MISE per promuovere l'innovazione legata al fenomeno Industria 4.0. Il Competence Center Campania-Puglia rappresenterà l'unico a dare ampio spazio all'industria delle costruzioni, con la promozione di attività legate alle tecnologie digitali e più in generale all'innovazione nel nostro settore. Sarà a servizio delle imprese della filiera con attività di formazione, di supporto alla transizione verso sistemi digitali, e di trasferimento tecnologico di innovazione legata all'industria 4.0.

Università di Bologna

L'Università di Bologna partecipa con alcuni dimostratori che mostrano il paradigma del monitoraggio strutturale (Structural Health Monitoring - SHM). In particolare, i dimostratori integrano un'innovativa rete di sensori con modelli strutturali avanzati e sfruttano interfacce grafiche intuitive per supportare applicazioni per l'analisi dei dati in tempo reale come pure per alimentare strategie di manutenzione a lungo termine di strutture eterogenee.
Il componente principale di ciascuna rete è un nodo-sensore delle dimensioni di un francobollo e del peso di 5 grammi, caratterizzato da un bassissimo consumo di potenza, e capace di acquisire ed elaborare informazioni da una pluralità di sensori (accelerazione, deformazione, temperatura, ecc.).
I dati del nodo-sensore sono elaborati da algoritmi dedicati incorporati su di esso e trasmessi ad una stazione remota allo scopo di rilevare anomalie strutturali e/o localizzare guasti. Grazie ad una interfaccia grafica user-friendly, il sistema può supportare i tecnici e il personale ispettivo per valutare l'integrità delle strutture monitorate. Inoltre, l'elaborazione dei dati di monitoraggio a lungo termine fornisce un mezzo per stimare la vita residua dei componenti strutturali.
Questa ricerca multidisciplinare dell'Università di Bologna è sviluppata nell'ambito di un programma di Dottorato di Ricerca di recente istituzione denominato “Structural and Environmental Health Monitoring and Management (SEHM2)”, che raggruppa le competenze del personale afferenti ai Dipartimenti dell’Università di Bologna di "Matematica", "Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali "," Informatica" e "Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione". I ricercatori e dottorandi di SEHM2 operano sotto l'egida di ARCES, il Centro di Ricerca Interdipartimentale sui Sistemi Elettronici che ospita il laboratorio SEHM2. Autori della ricerca sono Nicola Testoni (Responsabile del laboratorio SEHM2) e i Dottorandi di SEHM2.

STRESS

STRESS porterà nell’area di Federcostruzioni alcuni ricercatori per approfondire la  tematica H-BIM, con un video di rappresentazione del processo che va dall'acquisizione con laser scanner 3D, elaborazione di nuvole di punti fino alla modellazione in BIM (sia per edifici storici che ordinari). Il video racconta l’esperienza di HBIM - Historic Building Information Modeling del sistema di coperture lignee settecentesche del Gran  Salone della Meridiana. ll lavoro nasce dall’esigenza di fornire una mappatura completa dello stato di conservazione della struttura di copertura lignea del Gran Salone della Meridiana del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) per la programmazione e progettazione dei futuri interventi di restauro. Attraverso l’utilizzo di metodologie integrate, si è realizzato, un modello HBIM, (Historic Building Information Modeling), - reality based - per la mappatura dello stato di conservazione, la gestione dei dati, ed il supporto alle attività di manutenzione e valorizzazione del bene. Sfruttare le potenzialità della tecnologia BIM, ha permesso di correlare l’imponente mole di dati, provenienti dalle indagini diagnostiche e dalle analisi visive, ai modelli, reality based, ottenuti dal processamento delle acquisizioni effettuate con tecnologia Laser scanner 3D; e consentito di fornire, al MANN, un valido strumento di consultazione ed indagine. Sempre nell’area di Stress sarà presente un un prototipo di piattaforma DSS (Decision Support System) web-based per la gestione del rischio a livello territoriale focalizzata sulla zona di Bagnoli. 

L’obiettivo della piattaforma è la realizzazione di uno strumento integrato di supporto alle decisioni che consentisse di indirizzare le strategie di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e degli altri rischi naturali. Attraverso un approccio multidisciplinare la piattaforma sviluppata suggerisce, in funzione delle caratteristiche del patrimonio edificato o dei diversi ambiti urbani analizzati, le possibili soluzioni volte alla riduzione degli effetti dei cambiamenti climatici e, in generale, all’incremento della resilienza dei sistemi urbani proponendo, al tempo stesso,  le soluzioni ottimali  per l’incremento dell’efficienza energetica del patrimonio costruito. L’approccio innovativo consiste nella valutazione del rischio integrato tra le diverse fonti di hazard, ( da cambiamenti climatici; idrogeologico e sismico) i diversi sotto-sistemi che compongono il sistema urbano, tenendo conto dei fenomeni di interazione che si esplicano in virtù delle intra/inter - connessioni funzionali tra i componenti e sottosistemi. Il sistema è stato testato per le aree di Bagnoli e Castellammare di Stabia. 

STRESS è una società consortile senza fini di lucro, nata a Napoli nel 2010, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione quale elemento qualificante di una filiera complessa come quella delle costruzioni, attraverso un network eterogeneo di primari istituti di ricerca ed importanti realtà imprenditoriali operanti sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2012, STRESS, è stata designata dal MIUR soggetto attuatore del Distretto ad alta tecnologia sulle costruzioni sostenibili, ed è oggi tra i più accreditati riferimenti nel settore dell’innovazione per le costruzioni nel Mezzogiorno. STRESS opera sulle tematiche della sostenibilità, della sicurezza e della resilienza del costruito storico, delle città del futuro e delle reti infrastrutturali, dando centralità alle ricadute sui sistemi urbani e sociali, utilizzando un approccio che individua nella qualità della vita e nel benessere dei cittadini, gli indicatori di una gestione positiva delle trasformazioni urbane e dell’utilizzo di risorse naturali. I Soci di STRESS sono: Università di Napoli Federico II, CNR, Università del Sannio, Università di Padova, Mapei, Consorzio Integra, RINA spa , Tecno IN spa, Tecnosistem spa, ETT spa, GRADED spa, Genegis srl, Genegis GI srl, Consorzio TRE, ICIE, Costruire spa, Sea Costruzioni srl.

OptoSmart Srl

Presso lo stand alla SAIE, OptoSmart presenterà, oltre a materiale divulgativo ed informativo (sia su supporto cartaceo sia su supporto informatico), due esempi di applicazione delle tecnologie della sensorizzazione in Fibra Ottica all’ambito Edile/Civile. In particolare verrà mostrata al pubblico in versione di show-case una replica in scala della Torre Eiffel  opportunamente monitorata e sensorizzata con sensori FBG, che mostreranno, con opportune sollecitazioni meccaniche della struttura, le capacità in tempo reale che questa tipologia di sensori ha di acquisire segnali utili alla diagnostica e alla determinazione dei livelli di sollecitazione delle strutture, sino alle applicazioni di SHM (Structural Health Monitoring). Inoltre, verrà mostrato un innovativo Sismografo a Fibra Ottica che per caratteristiche di sensibilità, ingombri e semplicità di utilizzo, può essere concorrenziale rispetto a sensori classici.

La OptoSmart S.r.l. nasce nel 2005 come società di Spin-off dell’Istituto per i Materiali Compositi e Biomedici del Consiglio Nazionale delle Ricerche e della Divisione di Optoelettronica dell’Università degli Studi del Sannio, che da anni lavorano sulle nuove tecnologie. La crescente richiesta odierna di sistemi con elevate prestazioni e bassi costi in grado di incrementare qualità e sicurezza, ha spinto OptoSmart ad investire risorse per offrire una vasta gamma di prodotti e servizi nel campo del monitoraggio strutturale e funzionale applicati a svariate realtà, sfruttando la tecnologia della sensoristica in fibra ottica. In particolare, negli anni ha proficuamente partecipato a commesse e progetti di ricerca in ambito del monitoraggio di manufatti Civili/Edili ed infrastrutturali.