Stampa 3d: la prima casa bioclimatica stampata con terra cruda e scarti della filiera agroalimentare

Dalila Cuoghi - Redazione INGENIO 08/10/2018 3503

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E’ stato presentato Gaia, il primo modulo abitativo al mondo realizzato in terra cruda mediante la tecnologia della stampa additiva 3d.

Nel corso del weekend appena trascorso a Massa Lombarda, in occasione dell’evento “Viaggio a Shamballa” e della conferenza “A call to save the world”, WASP ha presentato la nuova tecnologia Crane WASP, un sistema modulare di stampa 3d per scala architettonica capace di stampare abitazioni utilizzando materiali reperibili sul territorio e dunque a Km 0.

Nel settore della stampa 3d applicata all'architettura, tra gli obiettivi della ricerca di WASP primeggia la volontà di “offrire” a tutti la possibilità di godere di una casa, bene primario ed un diritto, soprattutto se sana, bella e a basso costo. In ragione del fatto che le risorse disponibili sul pianeta non sono sufficienti a sostenere il boom demografico in atto, WASP studia, realizza e promuove un sistema di fabbricazione digitale ecosostenibile.
La vespa vasaia come modello di riferimento progettuale e costruttivo: un insetto capace di realizzare il proprio rifugio con la terra, l’acqua e il sole.

Non siamo così pazzi da credere di poter salvare il mondo, ma siamo così pazzi da lavorare per farlo” - Massimo Moretti, Ceo WAPS

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Gaia, la casa bioclimatica stampata 3d con materiali naturali

Gaia si configura come il primo case story applicativo della nuova tecnologia Crane WASP.
La terra cruda è il principale legante della miscela estrusa dall’ugello che ha dato forma all’involucro stampato da 40 cm di spessore che racchiude uno spazio abitativo di 20 mq. Una architettura ecosostenibile realizzata in appena 10 giorni con un costo totale di materiale pari a 900 euro.

Gaia è stata realizzata esclusivamente con materiali naturali quali terra cruda, paglia trinciata, lolla e legno ed è altamente performante dal punto di vista energetico e ambientale” – Tiziana Monterisi, Ceo RiceHouse 

WAPS ha realizzato una speciale miscela composta per il 25% da terreno prelevato in sito (30% argilla, 40% limo e 30% sabbia), per il 40% da paglia di riso trinciata, per il 25% da lolla di riso e il 10% da calce idraulica.

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I prodotti provenienti dalla scari di produzione del riso sono stati forniti da RiceHouse, una startup italiana che opera nel campo della bioedilizia utilizzando questa tipologia di prodotto che risulta particolarmente efficiente dal punto di vista bioclimatico garantendo inoltre la salubrità degli ambienti indoor con impatto ambientale quasi nullo.

La cellula abitativa Gaia, dal punto di vista impiantistico, non necessita né di riscaldamento né di un impianto di condizionamento, in quanto capace di mantenere al suo interno una temperatura ambientale di comfort sia d'inverno che d'estate sfruttando l'apporto passivo del sole grazie all’orientamento a Sud-Ovest.

La copertura è stata realizzata in legno con un isolamento in calce-lolla (RH300) mentre il massetto contro terra, anche esso realizzato in calce-lolla, è leggero ma termico per permettere di raggiungere un fabbisogno energetico pari a una classe A4. La parete monolitica stampata in 3d è poi stata rifinita internamente con una rasatura in argilla-lolla (RH400), levigata e oliata con oli di lino.

>>> Qui il LINK al video di presentazione

Sviluppi futuri dell’architettura grazie al connubio stampa 3d e risorse agricole

Ogni ettaro di risaia coltivata permette di realizzare 100 mq di superficie costruita. Con questo dato si aprono nuovi scenari economici “terreno fertile” di nuove sinergie tra agricoltura ed edilizia sostenibile garantendo minimi livelli di impatto ambientale a fronte di infinite soluzioni progettuali dell’abitare.

Tecnologia di stampa 3d Crane WASP

La tecnologia Crane WASP è l’ultimo traguardo raggiunto dalla azienda ravennate WAPS nel campo della stampa 3d su scala architettonica. Una ricerca che si è evoluta nel tempo, iniziata nel 2015 con la presentazione di BigDelta, una grande stampante 3d di 12 m, e la presentazione nell'anno successivo del sistema di progettazione e costruzione mobile Maker Economy Starter Kit, un parco tecnologico WAPS contenuto in un container che offre la possibilità di essere “auto produttori delle proprie idee”.

Si tratta di un sistema modulare di stampa 3d collaborativa che reinterpreta nell’ottica della fabbricazione digitale le classiche gru per costruzione edilizia. Si compone di una unità stampante principale che può essere assemblata in diverse configurazioni a seconda dell’area di stampa e quindi delle dimensioni del manufatto architettonico da costruire in 3d.

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Massimo volume di stampa: Ø6300mm x h3000 mm
Altezza minima del layer: 9 mm
Massima velocità di stampa: 300 mm/s
Massima velocità di spostamento: 500 mm/s
Accelerazione: 20 mm/s2
Diametro ugello: da 18 a 30 mm

>>> info su www.3dwaps.com