I sistemi radianti negli edifici per l’istruzione

Clara Peretti - Ingegnere, Libera professionista, Segretario Generale Consorzio Q-RAD 22/08/2018 2553

Sistemi radianti per edifici scolastici

La situazione dell'edilizia scolastica nel nostro Paese è grave. Oltre il 50 per cento dei 42 mila edifici in cui vivono milioni di studenti e di operatori scolastici non sarebbe a norma e diecimila di essi dovrebbero addirittura essere abbattuti.

A partire dal 1974 e per circa un ventennio, il Parlamento e i Governi italiani si sono disinteressati dell'edilizia scolastica, sia sul piano normativo sia su quello finanziario. Solo nel 1996 fu approvata la legge 11 gennaio 1996, 23, che consentì di predisporre e attuare piani triennali e annuali di intervento in edilizia scolastica. Il sistema di pianificazione previsto ha ben funzionato per i primi due piani triennali, ma tra gli anni 2001-2006, tale sistema è stato progressivamente accantonato (Fonte: Indagine conoscitiva sulla situazione dell'edilizia scolastica in Italia).
Successive e recenti iniziative hanno rimarcato l’importanza di temi quali la sicurezza, l’efficienza e il comfort all’interno degli edifici per l’istruzione.

Il progressivo aggravarsi delle condizioni del parco italiano di edilizia scolastica – in termini di comfort, qualità ambientale, efficienza energetica e dotazioni funzionali – è documentato da numerose indagini, che ne segnalano gravi livelli di inadeguatezza. Oltre a sostituire la quota di edifici più inadeguati, l’aumento del tasso di rinnovo del parco può consentire di sperimentare efficacemente gli approcci progettuali e le soluzioni più aggiornati, orientati non solo ad assicurare adeguati standard funzionali, a valorizzare il ruolo educativo che i metodi pedagogici moderni attribuiscono agli spazi dell’apprendimento.  

Nell'attuale ordinamento italiano il sistema scolastico si struttura, dopo la scuola dell'infanzia (servizio di istruzione non obbligatorio), in due cicli di istruzione, come di seguito descritto.

  • Scuole dell’infanzia (già scuola materna), senza obbligatorietà.
  • Scuole del primo ciclo di istruzione: scuola primaria (già scuola elementare); scuola secondaria di primo grado (già scuola media inferiore).
  • Scuole del secondo ciclo di istruzione: scuola secondaria di secondo grado, istituti tecnici, istituti professionali.

Vi sono inoltre, prima della scuola primaria diverse strutture per bambini di età inferiore a 3 anni che svolgono servizi di asilo nido, strutture per l’infanzia oppure tagesmutter.

Tutti i servizi descritti vengono svolti all’interno di strutture che possono essere pubbliche, private oppure in parte co-finanziati dallo Stato, dalle Regioni o dalle Provincie. Oggetto del presente articolo sono i sistemi di riscaldamento e raffrescamento a bassa temperatura all’interno delle strutture scolastiche sia nuove che da riqualificare.

Edifici per l'istruzione nuovi o da riqualificare?

Osservando l'attuale patrimonio scolastico è facile comprendere che la sfida più grande riguarda la riqualificazione dell'esistente. Spesso però è particolarmente complesso e costoso intervenire negli edifici scolastici esistenti, soprattutto quelli di proprietà degli enti pubblici, per via delle caratteristiche che accomunano i loro impianti: sovradimensionamento dei sistemi di generazione, scarso isolamento delle strutture disperdenti, terminali di emissione poco efficienti, sistemi di distribuzione inefficienti, scarsa manutenzione dei circuiti di riscaldamento.

Esistono casi però in cui è possibile e conveniente intervenire in modo mirato sull’impianto, coniugando in modo efficace un sensibile miglioramento energetico con investimenti in grado di portare a tempi di ritorno convenienti.

Calcolando il fabbisogno energetico degli edifici costruiti negli scorsi decenni emerge che gli interventi prioritari da eseguire per la riduzione dei consumi riguardano da un lato l’involucro e l’aumento della sua capacità isolante, dall’altro il ricorso a sistemi di riscaldamento (raffrescamento e ventilazione) ad elevata efficienza. La maggior parte dei consumi energetici è attribuibile infatti al riscaldamento, il restante è suddiviso tra  produzione di acqua calda, illuminazione ed apparecchiature elettriche. 

  • Riqualificare un edificio sia dal punto di vista energetico che ambientale è utile e vantaggioso. Il plus valore è determinato dai seguenti punti:
  • Minori spese di riscaldamento
  • Miglior comfort interno
  • Tutela del clima e dell’ambiente
  • Aumento del valore dell’immobile
  • Sensibilizzazione degli studenti verso il risparmio energetico e le tematiche di rispetto ambientale.

Ristrutturazione asilo nido ad Arezzo con sistemi radianti

Figura 1. Ristrutturazione asilo nido ad Arezzo. Sistema radianti a pavimento. Fonte: Eurotherm

>>> Vedi anche l'articolo su "I sistemi radianti per la riqualificazione dell'esistente"

Perché scegliere un sistema radiante nella riqualificazione di un edificio scolastico?

All’interno del progetto #scuolesostenibili promosso dall’ENEA è disponibile una guida operativa rivolta agli amministratori pubblici e ai dirigenti scolastici come strumento di prima informazione sulla complessa materia della riqualificazione energetica degli edifici, in particolare quelli scolastici. 

All’interno del Capitolo 3 sugli interventi sugli impianti sono citati i sistemi radianti come elemento fondamentale per garantire risparmio ed efficienza dei sistemi di generazione:
estratto linee guida Enea #scuolesostenibili

Figura 2. Estratto Guida ENEA “#scuolesostenibili. Guida all’efficienza energetica negli edifici scolastici”

All’interno della stessa guida sono inoltre riportati i casi studio di edifici efficienti.

I principali fattori che contribuiscono alla scelta degli impianti radianti negli edifici scolastici sono il comfort, il risparmio energetico, la versatilità e le possibili applicazioni in edifici nuovi e da ristrutturare, la salubrità e la facilità di pulizia, l’assenza di correnti d’aria, la silenziosità, la mancanza di ingombri potenzilamente pericolosi, gli ampi spazi disponibili e, nel caso specifico di asili nido e scuole per l’infanzia, la possibilità di avere superfici confortevoli per consentire ai bambini di gattonare, camminare e giocare liberamente.La qualità dell’ambiente all’interno delle scuole e, in generale degli edifici per l’istruzione influisce sul rendimento degli studenti.

I sistemi radianti sono una soluzione per migliorare la qualità del tempo trascorso all’interno delle classi. È di fondamentale importanza pensare all’ambiente dove deve avvenire la crescita degli studenti, perchè deve essere tale da favorire lo sviluppo psico-attitudinale dei giovani. 

Sistemi radianti e pavimentazioni in legno

Negli asili e nelle scuole materne i bambini trascorrono molto tempo a contatto con il pavimento. Una delle finiture superficiali più utilizzata negli edifici scolastici sono le pavimentazioni in legno. Molteplici sono i vantaggi dell'abbinamento di sistemi radianti e pavimentazioni in legno, tra questi:- efficienza: consumi ridotti e perfetto abbinamento con sistemi di generazione efficienti. - comfort: uniformità di distribuzione delle temperature, possibilità di riscaldare e di raffrescare.- design e funzionalità: versatilità di arredo, design e massimo sfruttamento di tutte le superfici.Soprattutto per gli asili, i pavimenti duri come le piastrelle e il gres porcellanato sarebbero da evitare, in quanto in presenza di bambini, i pavimenti devono presentare proprietà elastiche e resilienti, oltre che di resistenza ai colpi e all'usura.

Sistemi radianti e ventilazione meccanica controllata

Per ottenere buoni risultati è necessaria una “sinergia” tra progettazione architettonica e progettazione impiantistica. In un progetto di riqualificazione che prevede un’aumentata coibentazione termica e l’installazione di infissi a tenuta d’aria non è pensabile non progettare ed installare anche un impianto di ventilazione meccanica con recupero del calore, per migliorare la qualità dell'aria. Lo stesso impianto di ventilazione potrà provvedere anche al controllo dell’umidità in ambiente: attualmente i periodi scolastici prevedono l’utilizzo dei locali per buona parte nella stagione calda, ma l’impianto radiante è in grado di garantire elevato comfort in tutte le stagioni. 

Riferimenti

  • Ernesto Antonini, Andrea Boeri, Jacopo Gaspari, Valentina Gianfrate, Danila Longo. 2015. La qualità dell’edilizia scolastica: un’emergenza nazionale, un ambito di ricerca.
  • Camera dei Deputati (2013); Resoconto dell’indagine conoscitiva sull’edilizia scolastica in Italia, Roma: Camera dei Deputati (Atti parlamentari XVII Legislatura, VII Commissione Camera dei Deputati, Seduta del 13-12-2013).
  • Intervista a Daniele Agostinetto: INTERVISTA SUI SISTEMI RADIANTI NELLE SCUOLE (www.q-rad.it)
 
>>> Scarica l'articolo in PDF