A Scarnafigi una pavimentazione in pietra per ricucire il tessuto urbano irregolare dell'epoca medievale

Danilo Picca - Architetto, Ingegnere libero professionista - Studio di progettazione architettonica e strutturale PICCA 21/08/2018 1020

L’Amministrazione Comunale di Scarnafigi (CN) intende proseguire l’opera di riqualificazione urbana del centro storico, che ha avuto il suo esordio con i lavori di ripavimentazione della Piazza Vittorio Emanuele, a partire dal castello fino alla casa di riposo “Regina della Pace” e un tratto di Salita Parrocchia, fino al portone del lato nobile del castello.
Il percorso storico esegue un cammino pressochè circolare attorno alla chiesa parrocchiale: integrato a questo percorso vi sono alcuni anditi e slarghi, di cui il più importante è quello tra la Chiesa Parrocchiale e la ex-Chiesa della Confraternita, il quale per propria natura, diventa uno spazio adibito a piazza.
Il punto fondamentale dell'impostazione del progetto è l'individuazione delle interrelazioni fra lo spazio adibito a piazza e le abitazioni private che lo circondano, nei confronti del loro rapporto con le due chiese presenti e l'accesso alla scuola.
In secondo luogo si è posto attenzione alla dotazione attuale degli impianti di servizio in sottosuolo e individuare quali sono e potranno essere le necessità per la parte pubblica e privata.

Cartografia storica piazza ScarnafigiInoltre, si tratta del nucleo storico di più antica formazione del Comune di Scarnafigi; storicamente risultava racchiuso nel muro del ricetto del Castello, come documentato dalla cartografia storica allegata.

A sinistra l'estratto cartografico da “Atlas de la communité de Scarnafigi”, 1807, Archivio Storico Comunale.

Il progetto di piazza Parrochia ricuce lo storico tessuto urbano di Scarnafigi

Tenendo presente i caratteri storici, architettonici e culturali della zona, seppur senza un vincolo specifico dalla Soprintendenza, l’intervento si adegua alla situazione esistente dialogando in accordo con i manufatti storici presenti.
Il progetto della pavimentazione della piazza serve per ricucire il tessuto urbano irregolare dell'epoca medievale e unire concettualmente le due chiese con un sagrato: un cono visivo che assume il carattere di zona riservata e sacrale che le automobili sono indotte a percorrere a velocità ridotta, facendo perdere l'attuale prorompenza del traffico veicolare che si appropria ingiustamente di una zona importante, nel perimetro delle mura di quello che era il ricetto.
Una piazza che diventa il salotto buono della domenica, alla mattina per la preghiera e nel pomeriggio per lo svago ed il gioco degli scacchi, sottolineando e legando i tre valori essenziali della vita, lo spirito, la cultura ed il gioco.
La nuova piazza diventa quindi un nodo in cui confluiscono gli interessi e le attenzioni di molti cittadini e di tutte le fasce d'età, caratterizzandosi di nuova vita e definendosi come luogo di incontro.
Assunti questi concetti, insieme all'intenzione di utilizzare la Pietra di Luserna nelle sue varie forme di posa (lastre, cubetti e liste), si è deciso di raggiungere il risultato estetico secondo un percorso progettuale che analizza le necessità funzionali, i requisiti dovuti all'uso e di resistenza all'usura, la manutenibilità, la praticità di utilizzo, nonché la versatilità nel riconfigurare lo spazio per le diverse necessita che possano presentarsi

Il disegno della pavimentazione del sagrato

Il disegno della piazza consiste dunque nella realizzazione di una zona a cornice che “riquadra” la piazza, regolarizzando visivamente i bordi attualmente definiti da allineamenti e inclinazioni diverse, in cui sono inseriti due camminamenti che collegano visivamente le facciate delle due chiese, con funzione di marciapiede lungo il loro percorso, determinando una zona di sagrato fra di esse caratterizzato da una pavimentazione diversa a sottolineare la sacralità ed importanza di tale spazio, ma che visivamente viene percepita come continua con il resto della pavimentazione della piazza per non perderne il carattere unitario.

Veduta stato attuale piazza Parrocchia Scarnafigi

Veduta di Piazza Parrocchia a Scarnafigi nella situazione attuale e render di progetto.

Veduta render di progetto di piazza Parrocchia Scarnafigi

Si utilizzano dunque diverse pose e pezzature della Pietra di Luserna alternando anche la qualità del materiale per realizzare effetti cromatici.

E' inserita una scacchiera in Pietra di Luserna e Granito Nero sul lato opposto della piazza rispetto al sagrato, in modo da separare “il sacro” ed “il profano”, pur facendoli convivere e condividere il luogo, così come avviene in ogni attività della vita.

A questo disegno di pavimentazione in pietra si aggiungono degli inserti in acciaio corten a costituire le lame degli scoli d'acqua del sagrato, caratterizzato da una lieve pendenza a dorso di mulo, realizzati come dei tagli continui affiancati alla pietra dei camminamenti che costituisce elemento di chiusura delle canalette interrate.
L'acciaio corten è poi ripreso per la realizzazione dell'arredamento urbano nei vasi e negli elementi che costitiscono le pedine del gioco degli scacchi.
I vasi sono realizzati dunque in acciaio corten, così come gli elementi degli scacchi con un basamento in Pietra di Luserna o Granito Nero (serie delle pedine bianche e serie delle pedine nere) opportunamente predisposte con foro ed intaglio per alloggiare una doppia lamiera incrociata, innestata e saldata in acciaio corten.
L'arredo urbano è dunque costituito da vasi singoli, posti nella parte verso la Parrocchia e vasi doppi con panca sul fondo della piazza, avendo cura a non impedire l'accesso ai fabbricati.
Gli elementi della scacchiera possono essere lasciati in loco e/o messi a disposizione solo in particolari momenti e periodi dell'anno.
La fontana esistente è recuperata posizionandola sulla parete confinante con la piazza dal lato della scuola, in modo da garantire comunque una presa d'acqua pubblica.
Veduta stato attuale piazza Parrocchia Scarnafigi

Veduta di Piazza Parrocchia a Scarnafigi nella situazione attuale e render di progetto.

Veduta render di progetto di piazza Parrocchia Scarnafigi
Un intervento di riqualificazione che raggiunge uno sperato traguardo estetico, perseguito tramite l'applicazione di concetti e necessità funzionali ottimizzando la spesa prevista per le opere e che prosegue un discorso avviato tempo fa in occasione della mia Tesi di Laurea sulla progettazione delle piazze, premiata nel 2006 da Confindustria - Unione Industriale della Provincia di Cuneo.

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