Cemento e fibre vegetali: carote e barbabietole possono migliorare le proprietà meccaniche del calcestruzzo?

Redazione INCONCRETO 03/08/2018 2130

I ricercatori del Dipartimento di Ingegneria della Lancaster University, impegnati nel progetto di ricerca europeo B-SMART, mirano a sviluppare dei nuovi composti cementizi green da utilizzare nel campo delle costruzioni.

Sembrerebbe che attraverso la miscelazione del cemento ordinario Portland (OPC) con biomateriali a basso costo sintetizzati dagli scarti di ortaggi da radice, come ad esempio le carote e le barbabietole, si possa ottenere un  composto ecologico e sostenibile, pronto per essere impiegato nella realizzazione degli edifici del futuro.

Quali vantaggi offrirebbe al mondo delle costruzioni il connubio cemento e fibre di origine vegetale?

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I primi test svolti nell’ambito della ricerca, hanno dimostrato che l'aggiunta di nano piastrine a base di cellulosa alle comuni miscele cementizie possono migliorare notevolmente le proprietà meccaniche del calcestruzzo.

"I materiali compositi non sono solo superiori agli attuali prodotti in cemento in termini di proprietà meccaniche e microstrutturali, ma utilizzano anche minori quantità di cemento. Questo riduce significativamente sia il consumo di energia che le emissioni di CO2 associate alla produzione del cemento stesso. " sottolinea il prof. Mohamed Saafi, ricercatore responsabile del progetto B-SMART, in una nota ufficiale diffusa della Lancaster University.

Gli ingegneri inglesi hanno scoperto che aggiungendo delle nano piastrine vegetali al composto cementizio si può ottenere un calcestruzzo molto più resistente con dosaggi minori di cemento, arrivando addirittura a contare 40 kg di cemento Portland in meno per metro cubo di calcestruzzo prodotto.  

Inoltre l’aggiunta di fibre vegetali alla miscela cementizia tende ad aumentare nel bio-composto la quantità di silicato di calcio idrato, la sostanza chimica che principalmente determina la resistenza meccanica del cemento stesso.

Riduzione dell’impatto ambientale per la produzione del calcestruzzo del futuro

Se il volume di CO2 emesso nell’atmosfera durante la produzione di un calcestruzzo è direttamente proporzionale alla quantità di cemento utilizzata nella miscela, appare evidente che i risultati ottenuti dai ricercatori inglesi possono offrire notevoli vantaggi sia per l’uomo e sia per l’ambiente, contribuendo alla riduzione delle emissioni di carbonio da costruzione in atmosfera.