Fascino orientale e alta qualità ceramica per outdoor e piscine di un complesso residenziale a Jeddah

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Complesso residenziale a Jeddah, sulla destra il corpo della villa principale, a sinistra le quattro dependances

Ci troviamo sulla costa del Mar Rosso, a nord della seconda città più grande dell’Arabia Saudita, Jeddah,  in una zona oggetto di una recente ed impetuosa espansione innescata dalla costruzione della “Jeddah Tower”, il più alto grattacielo al mondo.
Il complesso residenziale è costituito da quattro ville concepite come residenze per ospiti a servizio di una grande villa sul lato sud del lotto che avevo progettato precedentemente con UDG per una coppia di Ryiadh, e della quale abbiamo concluso la costruzione nel maggio 2016.
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La villa alla quota della spiaggia, posta all'estrema sinistra nella foto d’insieme

Il progetto originale della villa, che adesso costituisce l’edificio principale di tutto il complesso, in realtà prevedeva già tre ville degli ospiti, che avevo concepito come volumi aggettanti perfettamente integrati al di sopra dei tetti giardino che nascondono tutti i locali tecnici, gli alloggi per la servitù ed un grande parcheggio coperto. Ma i committenti hanno preferito “spostare” le ville nel lotto contiguo, non appena hanno avuto la possibilità di acquistarlo.  
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Partendo da queste premesse, abbiamo deciso che la nuova “estensione” si sarebbe dovuta sviluppare come un continuum rispetto alla preesistenza, ripercorrendone sia la concezione dello spazio interno ed esterno, sia il carattere e la scelta dei materiali, adottando un unico linguaggio architettonico che rendesse i diversi elementi come parti di un organismo omogeneo.jeddah-provenzano-3.jpg
Una delle ville alla quota più elevata

In particolare il progetto si sviluppa facendo riferimento alle direttrici geometriche della villa principale, alla posizione della spiaggia privata ad Ovest ed all’asse Nord-Sud: abbiamo infatti tenuto in particolare considerazione la direzione ed il percorso del sole durante l’anno in modo tale che gli edifici, nonostante siano caratterizzati da ampie superfici vetrate, riducessero i consumi energetici per il condizionamento estivo.

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Ciò è stato ottenuto orientando opportunamente le grandi aperture e schermandole con imponenti frangisole scorrevoli o attraverso profondi aggetti che potessero ridurre il surriscaldamento solare specialmente durante le ore più calde della giornata. Tutto ciò in aggiunta ovviamente ad infissi in legno altamente isolanti caratterizzati da doppi vetri riflettenti basso-emissivi a bassissima trasmittanza. Grande attenzione è stata inoltre prestata all’isolamento termico dell’involucro edilizio utilizzando spessi pannelli di lana di roccia sia sulle superfici orizzontali che verticali. jeddah-provenzano-5.jpg
I committenti avevano richiesto delle ville con piscina piuttosto spaziose che potessero godere della necessaria privacy. Data la forma allungata del nuovo lotto con il lato più corto prospiciente il mare, ho deciso di disporre gli edifici in modo tale che tutti, nonostante le differenze e le peculiarità di ciascuno di essi, avessero una vista privilegiata sul Mar Rosso.
Per cui, come era già avvenuto per la villa principale, ho dato vita ad una collina artificiale che nascondesse al suo interno tutti i locali tecnici e di servizio e che avesse alla sua sommità le due ville più distanti dal mare facendo sì che fossero in una posizione sopraelevata rispetto alla quota media del lotto circostante. 

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Inoltre in ognuna di esse ho posizionato la zona notte al livello di accesso e spostato la zona giorno con la piscina e la suite padronale al piano superiore in modo tale da avere una vista indisturbata del mare e degli stupendi tramonti che si godono da queste parti, senza che nessun edificio tra esse e la spiaggia potesse ostacolarne nel modo più assoluto la vista.

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Villa a livello spiaggia, il rivestimento ceramico della piscina si armonizza perfettamente a quello in travertino dell’edificio 

Le rimanenti due ville, in prossimità della spiaggia, di conseguenza si trovano alla quota del giardino e sono state concepite ad un unico livello  in modo da non ostacolare la vista del mare agli edifici retrostanti: una delle due addirittura è stata integrata al di sotto di un giardino pensile che, attraverso un declivio naturale, unisce il nuovo complesso alla terrazza sopraelevata della villa principale, dalla quale le ville sono quasi invisibili.

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A connetterle, un sistema di percorsi, muri e specchi d’acqua che sono il risultato della sovrapposizione di una griglia di 6x6 m e di altre due generatrici geometriche ruotate rispetto ad essa; geometrie che sono alla base di tutto il complesso. 

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La villa principale, in primo piano la piscina a sfioro rivestita in ardesia verde 

Come già accennato, anche i materiali hanno ricalcato quelli dell’edificio preesistente che, come da esplicita richiesta dei clienti, dovevano essere naturali e derivare dai cinque elementi del Feng Shui: per cui ho utilizzato travertino romano a spacco e listoni di Teak per i rivestimenti sia interni che esterni e travertino spazzolato, listoni di Teak e parquet di noce americano per i pavimenti, oltre al metallo bronzato per rivestimenti di speciali elementi o dettagli particolari. Unica eccezione è stata fatta per quanto riguarda le piscine e gli specchi d’acqua: nella villa principale, infatti, era stata utilizzata un’ardesia verde che aveva il grande pregio di dare alle piscine un naturale e profondo colore verde-turchese (come da richiesta esplicita dei clienti) ma allo stesso tempo creava un non trascurabile problema tecnico a causa l’irregolarità della sua superficie, specialmente per quanto riguarda i livelli dei parapetti delle piscine a sfioro.
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Visione notturna della villa principale con la piscina a sfioro in ardesia verde e la pavimentazione bordo piscina in travertino

Abbiamo risolto brillantemente questo problema utilizzando, nelle ville degli ospiti, un rivestimento ceramico sia per il pavimento che per il rivestimento di tutte le piscine e gli specchi d’acqua. In particolare è stata scelta la collezione Trace di Ceramiche Caesar che ha garantito perfetta aderenza cromatica e di mood al concept originario attraverso la texture assolutamente naturale, enfatizzando lo splendido colore turchese di tutti gli elementi d’acqua. Ha anche garantito semplicità ed accuratezza di installazione, oltre ad essere un materiale perfettamente igienico per questo uso ed avere una durata praticamente infinita, senza alcun bisogno di manutenzione. 
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L'effetto metallico del colore Mint ha perfettamente soddisfatto quel requisito di “naturale” che tanto importante era stato nella concezione di tutto il complesso. Il Mint è stato utilizzato nelle misure 60x60 e 30x30cm a correre tagliato in formati più piccoli e disuguali  per evocare  le irregolarità che un materiale naturale può dare.
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Dai formati più grandi sono stati ricavati invece gli scalini di accesso a tutte e quattro le piscine ed il rivestimento orizzontale di tutti i parapetti a sfioro. Mentre per i rivestimenti esterni degli stessi parapetti, allo scopo di enfatizzare il movimento ed il suono dell’acqua che scorre sulla superficie esterna, è stato utilizzato il taglio personalizzato in 3D della decorazione Cover 30x60 cm, conferendo agli spazi esterni un fascino artigianale, pur mantenendo un concetto di design estremamente moderno e cosmopolita.


UDG (Urban Design Group) è uno studio che si occupa di Architettura e design d’interni con esperienza nell’ambito del residenziale di lusso, del commerciale e del wellness. UDG e’ stato fondato nel 2008 a Jeddha da Omar e Veronica Abudawood con un team composto da designers internazionali provenienti da diverse culture e percorso di studi.

Vincenzo Provenzano è entrato a fare parte del team di UDG alla fine del 2010 come Capo Architetto. Dopo avere completato gli studi come pianista classico, Vincenzo ha studiato architettura presso l'Università di Palermo. Dopo avere lavorato presso studi locali, ha continuato a specializzarsi nel settore della sostenibilità e dell’architettura eco-compatibile a Firenze e Milano. In Arabia Saudita continua il suo percorso professionale spinto dalla passione per l’innovazione e da un approccio personale al fare Architettura.


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