Umidità nei massetti: nemica del parquet

Paolo Rettondini - Perito Consulente Legno - Pavimenti in legno 10/01/2018 3172

Ogni tipo di massetto, in relazione ai vari materiali di cui è composto, al relativo dosaggio e allo spessore, richiede un opportuno tempo di indurimento e di essicazione fino a raggiungere il suo equilibrio igrometrico, che corrisponde a una determinata percentuale di umidità residua di equilibrio con le condizioni climatiche ambientali.

Il tempo di stagionatura o di maturazione è quindi uno dei requisiti più importanti per un massetto cementizio per la posa del parquet.
La posa in opera di un parquet è consentita anche se il massetto non ha ancora raggiunto perfettamente le condizioni di equilibrio, purchè il grado di umidità residua sia inferiore o uguale a 2% in peso e purchè sia protetto da qualunque tipo di umidità di condensazione, da infiltrazioni e da risalite per capillarità.

Il pavimento in legno si manterrà in perfetto stato, purchè legno e massetto siano protetti da qualunque tipo di infiltrazioni d’acqua, diffusioni di vapore o condense. Le conseguenze, nel parquet posato, provocate dall’umidità e dall’acqua vanno dal semplice fenomeno del rigonfiamento degli elementi lignei, con più o meno evidente formazione di una superficie ondulata, sino al sollevamento del pavimento stesso, talvolta con danni irreparabili.

Appena posato il parquet mantiene gli spazi tra un elemento e l’altro creati dalla lavorazione del parquet e lasciati dal posatore alla base dei muri perimetrali durante la posa 

sezione sul pacchetto solaio-parquet appena posato
Però da subito il parquet tende ad assorbire l’umidità presente nell’ambiente fino a raggiungere l’equilibrio con essa oppure assorbirla in eccesso se questa è presente come massa d’acqua occultata nel massetto superiore al 2%.
In questa situazione gli elementi posati cominciano da subito ad aumentare la loro larghezza e lo fanno in misura superiore se sono ricavati dal tronco con taglio tangenziale. 
Questa situazione provoca degli scorrimenti paralleli al piano di posa e gli elementi comprimendosi tra di loro cominciano a sviluppare delle forti sollecitazioni.

azione umidità proveniente da ambiente e supporto

Il perdurare di questa situazione riduce sempre di più gli spazi di sfogo lasciati e le forze di compressione che agiscono sui fianchi degli elementi aumentano considerevolmente.  

umidità inizia a causare danni nel parquet
Per arrivare ad un punto di trasformarsi da sollecitazioni parallele al piano di posa a sollecitazioni verticali di strappo provocando lo stacco dello strato superficiale del massetto. 

imbarcamenti del parquet per effetto umidità
... con questo esito finale. 

imbarcamenti parquet

strappo parquet

Per verificare se il massetto ha un’umidità idonea per la posa del parquet, come stabilito e descritto nella norma UNI 10329Misurazione del contenuto di umidità negli strati di supporto cementizi e simili” si usano degli igrometri che possono essere igrometri elettrici, igrometri capacitativi e igrometro a carburo.

Con gli igrometri elettrici e capacitativi si ottiene rapidamente un’indicazione di massima dell’effettiva umidità, per cui vengono solitamente impiegati per veloci verifiche preliminari.

Se si vuole invece ottenere una misura esatta occorre assolutamente utilizzare l’igrometro a carburo, il cui impiego consentirà di terminare con precisione il contenuto di umidità del massetto.