Gli spettacolari pavimenti stampati in 3D by Aectual

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La tradizione “cede il passo" all’innovazione. In Olanda il terrazzo alla veneziana può essere stampato in 3D

I pavimenti alla veneziana, solitamente detti terrazzi o seminati, sono frutto di una antica e consolidata maestria artigiana della città lagunare e dell’area triveneta. Una tipologia di pavimentazione che si è diffusa a partire dal 1500, anche se alcuni studiosi rintracciano le sue origini nei pavimenti di epoca romana.

La sua tecnica di posa è rimasta pressoché invariata nel corso tempo. L’uso del cemento come legante nell’impasto, a sostituzione della calce spenta, è stato forse uno dei pochi aspetti innovativi dal punto di vista della tecnica ma, ha permesso una notevole riduzione dei tempi di realizzazione.

Che si tratti di “terrazzo” o “seminato” alla veneziana, una distinzione che dipende dalla tecnica di posa (a umido o a secco) e dalla granulometria della graniglia di marmo inglobata nell’impasto, la sua evoluzione nel corso del tempo ha interessato principalmente il suo aspetto decorativo.

Il terrazzo alla veneziana è una tipologia di pavimentazione definibile con il termine custom-made, la cui resa estetica finale è sempre stata legata al gusto della committenza e della società del suo tempo.
“Tappeti di marmo” privi di qualunque “orpello” i primi, poi ricchi di elaborati motivi floreali, e ancora verso forme decorative sempre più stilizzate e geometriche ed infine le personali interpretazioni modulari di Carlo Scarpa, costituiscono l’evoluzione della decorazione nei pavimenti alla veneziana.

Ma la tecnologia avanza e basta un attimo che la tradizione “cede il passo" all’innovazione.

In Olanda la tecnologia di stampa additiva 3D è stata applicata per realizzare pavimenti completamente personalizzabili e sostenibili. L’effetto finale che si è voluto ottenere è quello di un innovativo pavimento in (simil) terrazzo alla veneziana.

Vediamo la stampa 3D come un nuovo artigianato. Combinando software e tecnologia robotica, facilitiamo la progettazione di modelli unici su scala industriale”_ Aectual

Aectual Floors: un innovativo sistema di pavimentazione stampata in 3D con intaso in terrazzo

In Olanda DUS Architects ha dato vita a una spin-off specializzata nella fabbricazione digitale di elementi per l’architettura, e tra questi anche i pavimenti.

Quando architettura, design del prodotto, robotica e ingegneria si incontrano e si combinano attraverso l’uso di un software e all’impiego di materiali innovativi, ecco che può nascere qualcosa di assolutamente stupefacente per i nostri giorni.

Come già anticipato, tra le proposte di Aectual vi è l’utilizzo della tecnologia di stampa 3D per fabbricare pavimenti completamente personalizzabili e sostenibili.

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Stampa 3D e tecnologia “bottom-up”

Per la modalità di posa, la stampa 3D è comunemente descritta come una tecnologia “bottom-up” (dal basso verso l’alto). Si basa sulla sovrapposizione dei diversi strati di materiale partendo logicamente dal basso.
Così per gli specialisti della stampa 3D applicata all’architettura come Aectual, sarà sembrato naturale stampare in 3D il “primo strato” di un edificio o di una stanza: il suo pavimento.

La tecnologia Aectual Floors

Per realizzare i suoi pavimenti stampati in 3D, Aectual utilizza dei robot che estrudono un biopolimero a base di semi di lino (sviluppato in collaborazione con Henkel) per realizzare un telaio che successivamente viene riempito con una miscela costituita da frammenti di marmo e/o granito con un legante a base di resina epossidica.

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Vediamo come “step by step” avviene il processo di realizzazione:

  1. Il primo step è la realizzazione del telaio. Esso è costituito da un materassino leggero (spessore pochi mm e lunghezze fino a 20 m) sul quale vengono stampate in 3D le linee in biopolimero che definiscono le aree che saranno riempite con la miscela in terrazzo. La tecnologia di stampa additiva messa a punto da Aectual permette di creare linee perfettamente uniformi, ma consente anche di variare con gli spessori di linea in un range compreso tra i 3 e i 7 mm. La linea stampata in 3D è l'ingrediente principale che conferisce a ogni pavimento di Aectual Floors il suo carattere unico.
  2. Secondo step. Il telaio viene trasportato e installato sul luogo di posa. Un gruppo di fornitori selezionati getta la miscela di marmo e/o granito nei vuoti del telaio. La soluzione Aectual non richiede nessun giunto di dilatazione.
  3. Terzo step. Si procede alla finitura della pavimentazione.

Il sistema può raggiungere uno spessore minimo di 6 mm ma è preferibile utilizzare uno spessore di 8 mm, così consiglia Aectual. 

Il sistema è stato sperimentato per realizzare alcune pavimentazioni del Flagship Store di Loft a Tokyo, ma il lancio ufficiale del prodotto è avvenuto durante la Dutch Design Week (21-29 ottobre 2017).

La tecnologia di stampa 3D Aectual Floors è stata utilizzata per realizzare circa i 2000 mq di pavimentazione custom-made presso la No Schengen Area dell’aeroporto di Amsterdam-Schiphol.

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Quale è la mission di Aectual?

Zero rifiuti, meno emissioni di CO2, materiali riciclati e biomateriali per un futuro delle costruzioni più sostenibile: questa è la filosofia di Aectual.
La tecnologia robotica di Aectual consente di realizzare prodotti senza sprechi durante il processo. La bio-plastica stampabile è ricavata dalle piante e può essere completamente riciclata nel ciclo di stampa.
Altra prerogativa importante è permette a progettisti e aziende di realizzare progetti su misura su qualsiasi scala e bio-based.

>>> per maggiori info vista il sito www.aectual.com