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Pavimenti italiani: i più amati nel mondo!
Roberta Valli

Si è concluso un mese fa il Cersaie 2017 confermandosi manifestazione leader del settore a livello internazionale, un evento dal respiro cosmopolita sia per numero di presenze (oltre 111.000) che per nazionalità di espositori e visitatori provenienti veramente da ogni parte del globo.
Fabio Novembre, durante la Lezione alla Rovescia, sempre al Cersaie, ha affermato: “siamo i più bravi del mondo, abbiamo sviluppato delle tecnologie pazzesche … Sassuolo è un’eccellenza …” , come dargli torto?
Devo dire però che il discorso può essere esteso anche ad altre tipologie di pavimenti, al legno, al marmo, alle pietre naturali …
I pavimenti italiani piacciono, sono apprezzati e ricercati in tutto il mondo da committenti e progettisti e non credo sia una questione esclusivamente di eccellenza tecnologica.
In fondo anche in Germania, ad esempio, sono perfettamente i grado di produrre pavimentazioni altamente tecniche e performanti …
Quello che piace dei pavimenti italiani è la loro attitudine a rinnovarsi, in un continuo processo di evoluzione tecnologica, estetica e di modalità di applicazione in ambito architettonico così da soddisfare le più svariate esigenze interpretative da parte dei progettisti italiani e internazionali.
Si tratta di prodotti unici, per vestire e personalizzare le pareti e i pavimenti, in&outdoor: i pavimenti e i rivestimenti italiani diventano un vero e proprio elemento d’arredo, contribuendo, insieme agli arredi veri e propri, a connotare gli interni domestici. 


rivestimento in travertino acceso da bagliori metallici, collezione Art Collection di Petra Antiqua  

Oggi gli ambienti in cui viviamo ci identificano, comunicano ciò che siamo e cosa amiamo o quello che vogliamo che gli altri percepiscano di noi; tutti noi ci trasformiamo quindi in committenti sempre più esigenti con il desiderio di avere un ambiente unico in cui vivere e/o lavorare.
La richiesta di customizzazione è sempre più radicale e coinvolge tutti gli aspetti della progettazione architettonica incluse, ovviamente, le pavimentazioni e il Made in Italy è veramente insuperabile nel fornire risposta a queste istanze.
I brand italiani delle pavimentazioni sono capaci di rinnovarsi e sperimentare non solo dal punto di vista tecnologico ma anche, diciamo così, artisitico e per farlo si avvalgono della collaborazione di architetti, designer, a volte anche artisiti.

 
Grand Carpet di Antonio Citterio Patricia Viel per Marazzi Group

Come afferma Massimo Iosa Ghini parlando proprio del Made in Italy: “Oltre che un solido sistema produttivo è un modo di pensare. E’ basato su un’idea di fondo: produrre qualcosa di più bello e innovante rispetto a ciò che c’è già. Innovazione e bellezza sono i tratti distintivi che poi declinano capacità del fare, tecnologia e maestria.[…] . La grande capacità del sistema Made in taly è saper rispondere alle sollecitazioni definendo soluzioni per le nuove esigenze, un processo dinamico accentuato. […]Una capacità industriale artigianale messa a servizio di una grande e mondiale richiesta di sartorialità 4.0, meno serialità, più specialità. Questa produzione speciale determina alla fine una differenza di qualità in tutta la filiera produttiva[…]”1
Ecco perché i pavimenti italiani sono i più amati nel mondo!

 1 Da “Intervista a Massimo Iosa Ghini” – RGM, RICCHETTI GROUP MAG, ISSUE 02

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