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Cause dei distacchi dello strato nobile sui parquet stratificati
Paolo Rettondini

Oggi è consolidata la tendenza del mercato del parquet alla diffusione delle pavimentazioni in parquet stratificato.
Con questo articolo voglio mettere a conoscenza uno dei difetti che attualmente sempre più spesso incontro nelle mie perizie sui parquet stratificati ovvero problemi dello stacco nobile dal supporto.
Sicuramente le cause del distacco dello strato nobile dal supporto sono molteplici, ma nella maggior parte dei casi che riscontro nelle mie perizie, i difetti derivano da anomalie derivanti dal supporto e dall’incollaggio.

Il supporto:
il supporto di solito è costituito da pannelli di legno compensato o da listellare di abete.
Il termine “pannelli di legno compensato” comprende diverse tipologie di pannelli accomunati dal fatto di essere costituiti da più strati sovrapposti. Il tipo più usato per la produzione di pavimenti in legno stratificati, che ha maggiori criticità rispetto ad altri tipi di supporto (listellare di abete), è il compensato.
I compensati sono pannelli ottenuti mediante pressatura a caldo di strati di sfogliato di legno in numero solitamente dispari, utilizzando adesivi termo indurenti.
L’incrocio delle venature fra strati successivi fa sì che le caratteristiche meccaniche del legno, tipicamente unidirezionali, siano”compensate” in una direzione ortogonale.

I principali vantaggi derivati dall’impiego dei pannelli compensati sono:

  • superamento dei limiti dimensionali insiti nel legno
  • comportamento più omogeneo dei pannelli compensati per l’assenza di alcuni difetti tipici del legno, come per esempio i nodi
  • i pannelli non sono tendenzialmente anisotropi
  • la stabilità dimensionale in conseguenza degli scambi di umidità con l’ambiente, a cui sono soggetti tutti i materiali cellulosici, è generalmente migliore rispetto al legno 
  • le resistenze meccaniche dei pannelli, la sensibilità all’acqua e al fuoco dei pannelli, possono essere migliorate mediante tecniche produttive o grazie all’impiego dei determinati additivi

I principali difetti che si possono riscontrare in un pannello di compensato:

  • distacco tra gli strati formanti il pannello. Questo distacco è dovuto ad un incollaggio non adeguato in fase di produzione del pannello (mancato rispetto dei tempi di incollaggio, legno troppo secco o troppo umido, pressatura non uniforme)
  • incurvamento del pannello dovuto al profilo non simmetrico  per calibratura eccessiva in un lato
  • delaminazione del pannello in seguito a uno sforzo di trazione; questo dovuto ad una scarsa coesione interna del pannello
  • rigonfiamento del pannello esposto in ambienti umidi; questo tipo di difetto è da imputare ad un uso improprio del pannello in ambienti non idonei

Le proprietà che caratterizzano questi tipi di pannelli sono diverse viste le tipologie di pannelli compensati presenti sul mercato.
Riferendosi alla normativa tecnica del settore pannelli compensati è da tener presente la norma EN 313, che definisce e classifica i pannelli compensati, le norme EN 315 e  EN 316 che contengono rispettivamente le specifiche dimensionali e i requisiti minimi per le caratteristiche meccaniche e di resistenza all’acqua di questi materiali.

Tipi di incollaggio tra lo strato nobile e il supporto:
secondo la definizione riportata dalla norma europea EN 923, un adesivo è una sostanza in grado di congiungere materiali mediante fissaggio superficiale (adesione) in modo tale che il legame ottenuto possieda adeguata forza interna (coesione).
Nel settore dei pavimenti in legno gli adesivi che sono maggiormente impiegati sono gli adesivi in dispersione. Essi sono costituiti principalmente da una resina che può essere un omopolimero, ovvero il polivinilacetato, ottenuto dalla polimerizzazione dell’acetato di vinile, o da un copolimero etilene vinile acetato i cui costituenti sono due monometri differenti, l’acetato di vinile e l’etilene.
Per ottenere la dispersione acquosa dei due polimeri suddetti, vengono utilizzate delle sostanze particolari quali l’alcool polivinilico e altri agenti emulsionanti che oltre a stabilizzare le particelle di resina nel mezzo acquoso, devono anche impedire la loro aggregazione reciproca con conseguente separazioni delle fasi.
Le norme europee EN 204 ed EN 205 classificano gli adesivi vinilici in 4 classi di durabilità. La verifica è effettuata sottoponendo dei provini incollati a una prova di trazione dopo determinati trattamenti all’acqua e al calore con diversi gradi di severità per le 4 classi considerate.
Per l’attribuzione della classe prevista si verifica il raggiungimento di terminati valori di forza adesiva.

Le classi sono:

  • Classe D1:  incollaggi interni, dove la temperatura solo occasionalmente supera i 50°C per brevi periodi ed il contenuto di umidità del legno può raggiungere al massimo il 15%
  • Classe D2:  incollaggi per interni, dove sono possibili esposizioni brevi e occasionali all’acqua corrente e di condensa, come pure esposizioni sempre brevi ed occasionali a elevate umidità ambientali. Le parti esterne vanno protette in questo caso dell’azione diretta degli agenti atmosferici
  • Classe D3: incollaggio strutture interne soggette a frequenti esposizioni all’acqua corrente o di condensa, esposizioni a elevate umidità ambientali per lungo tempo. Anche in questo caso le parti esterne vanno protette dall’azione diretta degli agenti atmosferici (questo tipi di colla vengono usati di solito per l’incollaggio dello strato nobile di legno al supporto) 
  • Classe D4: incollaggio strutture interne soggette a frequenti esposizioni ambientali. Le strutture esposte all’azione degli agenti atmosferici devono avere un’adeguata protezione mediante stesura in superficie di film protettivi.

Fattori che concorrono all’insorgenza dei difetti nei processi di incollaggio in un parquet stratificato
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