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Tipologie e potenzialità dei sistemi radianti negli edifici nuovi e da riqualificare
Clara Peretti

Introduzione
I sistemi radianti a bassa differenza di temperatura presentano molteplici vantaggi. Tra questi la possibilità di installazione in edifici con diverse destinazioni d’uso come ad esempio gli edifici residenziali, gli uffici, i musei, i luoghi di culto e edifici industriali. Sono inoltre adatti sia per gli edifici nuovi, sia per le ristrutturazioni.
I sistemi radianti si differenziano in sistemi per il solo riscaldamento e impianti che possono funzionare anche in regime di raffrescamento. Per quest’ultimi grande attenzione deve essere data al controllo dell’umidità interna. 
L’accoppiamento con generatori ad alta efficienza (caldaie a condensazione, pompe di calore, …) garantisce risparmio di energia e un elevato livello di comfort, dato dall’assenza di correnti di aria e di rumori.
Il sistema si integra perfettamente alla struttura dell’edificio, evitando così ingombri negli ambienti che possono essere arredati con maggiore flessibilità.

Sistemi radianti: tipologie e potenzialità
Esistono molti tipi di sistemi radianti che si differenziano a seconda delle esigenze dell’utenza. I sistemi tipici dei settori residenziale e terziario consistono in serpentine annegate nelle strutture normalmente isolate dai locali attigui. Sono sistemi in grado di lavorare a temperature relativamente basse in riscaldamento e a temperature alte in raffrescamento, rappresentando così una soluzione interessante per l’accoppiamento con sistemi di generazione ad elevata efficienza e con fonti rinnovabili. 

Nel caso di pavimenti radianti, la posa può avvenire inglobando le tubazioni nel massetto posizionando i tubi al di sopra dello strato isolante che può essere piano o bugnato (Figura 1).



Figura 1. Componenti di un sistema radiante a pavimento (De Carli e Peretti, 2012)

Un esempio di sistema radiante a pavimento è rappresentato in Figura 2. Il sistema di ancoraggio della tubazione è costituito da una rete metallica e dalle clip. La tubazione è ancorata alla rete attraverso le clip; essa è sollevata rispettoall’isolamento evitando i punti di contatto con esso; in questo modo la tubazione viene avvolta completamente dal massetto.


Figura 2. Sistema radiante a pavimento (Fonte: Loex)

Un’alternativa ai sistemi prima descritti è rappresentata dai sistemi a basso spessore. Caratteristiche principali di tali sistemi sono le elevate prestazioni, la bassa inerzia e il ridottopeso sul solaio. 
I sistemi a basso spessore sono stati sviluppati appositamente per le ristrutturazioni o per altri interventi dovevi sono limiti nelle altezze richieste. Un esempio è riportato in Figura 3; lo spessore totale di tale sistema è di 1.5 cm.


Figura 3. Sistema radiante a pavimento a basso spessore (Fonte: Uponor)

Un’alternativa ai sistemi a pavimento sono i sistemi radianti a soffitto. Tali sistemi sono sempre più utilizzati sia negli edifici residenziali ma soprattutto negli uffici: garantiscono infatti un alto livello di comfort e la perfetta integrazione alla struttura.
Diverse sono le tipologie sul mercato: tra queste ci sono pannelli radianti modulari in alluminio (Figura 4), sistemi in cartongesso (Figura 5) e i sistemi con tubazioni capillari.


Figura 4. Sistema radiante a soffitto modulare in allumino (Fonte: RDZ)

I moduli radianti metallici presentano misure standardizzate (i lati sono generalmente uguali oppure multipli). Qualora l’ambiente presenti dimensioni diverse da un multiplo delle dimensioni standard del pannello verrà installato un pannello passivo (senza serpentine).
Un’alternativa ai sistemi modulari metallici sono i sistemi composti da pannelli in cartongesso modulari con tubazione già inserita. Il pannello in cartongesso è fornito accoppiato ad una lastra isolante e può essere installato in aderenza oppure mediante struttura metallica (Figura 5).

Figura 5. Sistema radiante a soffitto a in cartongesso (Fonte: Eurotherm)

Uno dei vantaggi consiste nella possibilità di utilizzare una superficie che, a differenza del pavimento, non viene occupata da elementi di arredo. Esempio di edifici nei quali possono essere installati tali sistemi sono il residenziale, gli uffici, gli edifici industriali, le strutture alberghiere e ospedaliere. Sono sistemi che possono essere utilizzati sia in edifici nuovi che in edifici da ristrutturare, permettendo di nascondere l’impiantistica senza o con limitate demolizioni.
Le principali modalità di installazione sono in aderenza oppure a controsoffitto. Il primo sistema è realizzato in opera, mentre il secondo è costituito da moduli preassemblati. In alternativa si possono utilizzare tubi capillari annegati all’interno.La parte attiva dei sistemi radianti a soffitto è generalmente pari al 70% della superficie, ma può anche superare il 90% utilizzando sistemi con particolari raccordi e sistemi di adduzione.
I sistemi radianti a parete sono adatti sia per il riscaldamento che il raffrescamento degli ambienti. Le possibili configurazioni a parete sono rappresentate in Figura 6. L’isolante può essere collocato immediatamente dietro ai tubi oppure come strato aggiuntivo rispetto all’isolamento termico previsto per i calcoli delle dispersioni. I tubi installati in aderenza alla muratura consentono di ottenere un sistema con maggiore inerzia. Tuttavia occorre in questo caso prevedere uno spessore maggiore per l’isolamento termico della muratura per limitare le perdite di emissione. 


  Figura 6. Tipologie di sistemi radianti a parete

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