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Manutenzione del Parquet
Paolo Rettondini

Il parquet è senza dubbio una delle pavimentazioni più eleganti in commercio, capace di offrire agli ambienti dove viene posato una eleganza che non ha uguali.
La bellezza è la particolarità del parquet rispetto ad altre pavimentazioni  ed è dovuta al fatto che il legno è un materiale “vivo”, nel senso che subito dopo la posa in opera inizia il suo “rapporto” con l’ambiente, adattandosi alle condizioni ambientali (umidità e temperatura).
Se abbiamo un ambiente umido il legno assorbirà l’umidità ambientale e aumenterà sia in volume che dimensionalmente. Viceversa se il legno viene posato in un ambiente secco questo tenderà a cedere la propria umidità all’ambiente, ritirandosi.
Da questo punto di vista l’ambiente ideale per un parquet dovrebbe avere una temperatura compresa fra i 18°C e i 22°C e un’umidità relativa compresa fra il 45% e 65% u.r.a.
E’ consigliabile, in special modo nei mesi invernali, dove il riscaldamento può seccare notevolmente l’aria, di usare un umidificatore per mantenere sempre le condizioni ideali di umidità e temperatura in modo da evitare eventuali fenomeni di ritiro del legno.
C’è inoltre da ricordare che il parquet posato reagisce all’aria e alla luce diretta, questo porta ad un processo di ossidazione che porterà ad un cambiamento di colore del legno.
Per attenuare la formazione di zone di colore diverse per effetto della naturale ossidazione del legno è consigliabile spostare periodicamente i tappeti specialmente nel primo periodo dopo la posa in opera evitando anche esposizioni dirette di luce troppo forti in prossimità delle finestre, utilizzando delle tende.
Con il passare del tempo e con il naturale uso del parquet potranno verificarsi alcuni piccoli  “incidenti” quali: abrasioni dovute al calpestio, assorbimento di liquidi con relativi rigonfiamenti ecc.
Per evitare abrasioni e rigature sul parquet posato è utile la presenza di uno zerbino fuori dalla porta di ingresso, così come applicare feltrini sotto le sedie e gli arredi, posizionare tappeti nelle zone di maggior passaggio e forte usura, quali ad esempio postazioni studio con sedie a rotelle.
Dobbiamo comunque ricordare che i segni del tempo su un parquet non sono per forza anti estetici, anzi possono donare alla pavimentazione un aspetto vissuto che ne caratterizzi ancora di più la piacevolezza.

Vediamo ora quelli che possono essere definiti i trattamenti di pulizia di un parquet e la loro frequenza.

La periodicità del trattamento protettivo dipende dall’intensità dell’uso del pavimento:

• Poco usato: camere da letto

• Mediamente usato: salotto, soggiorno e corridoi

• Molto usato: ingressi, negozi, uffici


Gli interventi di pulizia ordinaria di un parquet sono comuni a tutte e tre le tipologie, quelli di pulizia e manutenzione straordinaria invece si differenziano per tipo di finitura.

Manutenzione ordinaria:
la prima pulizia di un parquet verniciato può essere effettuata solo dopo 7 giorni dalla sua verniciatura. La manutenzione può cominciare dopo 2-4 settimane dalla verniciatura.
La manutenzione ordinaria si effettua utilizzando un aspirapolvere con spatola apposita o un scopa con setole naturali. Usare panni in microfibra elettrostatica che attirano la polvere. Da evitare l’uso di macchine pulitrici a vapore.
I lavaggi si effettuano con un panno ben strizzato. Si può usare o solo acqua, non calda; o acqua più detergente consigliato dal produttore del parquet.
Non vanno mai impiegati prodotti schiumosi ed è bene evitare ammoniaca e sostanze aggressive come alcool e candeggina.
Una volta effettuato il lavaggio, a pavimento asciutto, si può procedere alla lucidatura, senza l’impiego di prodotti particolari, ma solo passando un panno di cotone asciutto seguendo la direzione delle venature del legno.

Manutenzione straordinaria di parquets verniciati:
dopo anni di esercizio la pavimentazione di legno può presentarsi usurata e danneggiata.
A differenza di molti altri tipi di pavimentazione, può essere completamente rinnovata mediante:
sostituzione di elementi particolarmente danneggiati, nuova levigatura, stuccatura, carteggiatura e nuova verniciatura.

Manutenzione  di  parquets oliati:
la frequenza della manutenzione è legata all’usura della pavimentazione, mediamente ogni tre mesi.
E’ necessario rinnovare l’olio per nutrire e proteggere il legno, stendendo semplicemente una nuova mano di prodotto, seguendo la direzione delle venature del legno.
Il trattamento ad olio è sensibile alle macchie, quest’ultime però, così come graffi e striscie, possono, a differenza dei casi con finitura a vernice, essere trattate localmente, anche con parziali levigature e finite con l’olio di ripristino.

Manutenzione di parquets cerati:
anche in questo caso la frequenza della manutenzione è legata all’usura e viene eseguita anche una volta al mese. 
E’ necessario effettuare periodicamente un intervento di riceratura, per ridare lucentezza alla finitura che altrimenti annerisce con il tempo.
Si effettua prima eliminando la vecchia cera, passando un panno inumidito in una soluzione di acqua e di solvente a cera, poi, dopo un risciacquo, si può procedere all’applicazione di una nuova mano di cera a alla lucidatura finale.
Esistono in commercio prodotti specifici a base solventi per cera  da usare localmente per eliminare eventuali macchie o le strisce nere lasciate dalle scarpe con suola in gomma. 


 

 

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